Mamma lavora al call center erotico
di
femminaporcella
genere
incesti
Fin da ragazzo ho fatto pensieri erotici su mia mamma, una donna bella, che somigliava molto a ornella muti, piccola ma formosa, mio padre un brav'uomo ma io mi domandavo come avesse fatto a conquistare una donna così bella, lui la aveva conosciuta in un paesello del meridione dove era andato a fare il militare e la aveva corteggiata e poi chiesta in sposa ai genitori e portata al nord.
Lei e' sempre stata bella e sensuale, pur mettendo quasi sempre i pantaloni, mi svegliavo la notte e spesso li sentivo scopare, mio padre era abbastanza veloce, ma li sentivo godere per almeno dieci minuti, mi masturbavo sognando si essere al suo posto, lei piaceva a tutti i miei compagni di scuola, amici, vedevo anche i loro padri che la guardavano con interesse, ma sulla sua serietà e fedeltà verso mio padre avrei messo la mano sul fuoco.
Avevo 18 anni quando mio padre morì in un incidente sul lavoro, per fortuna l'appartamento era nostro, avevamo dei risparmi da parte, ma mamma iniziò a lavorare in un call center erotico, diceva che il lavoro la aiutava a non pensare, io stavo studiando per la maturità ed ero abbastanza teso, e sentirla parlare al telefono sboccata mi eccitava davvero tanto, spesso ero nervoso, a volte le rispondevo male, infatti una sera mi disse Luca ma perchè sei così nervoso, mamma devo dare la maturità, dai vieni a dormire nel lettone, così ti rilassi, mi sdraiai vicino a lei e la abbracciai, poggiai il capo sul suo seno, mi strinsi a lei e appoggiai il
mio cazzo duro e lungo contro il suo corpo, mi muovevo, non riuscivo ad addormentarmi, lei mi chiese come stavo, io risposi che mi sentivo nervoso, dopo poco lei scese sotto le coperte, la sentii che mi toccava il cazzo, mi abbassava le mutande e iniziava a succhiarlo, che eccitazione, dopo pochi minuti sborrai mugolando, lei bevve tutto, succhiò fino all'ultima goccia, poi tornò su, adesso sarai più tranquillo mi disse, mi addormentai felice.
Lei e' sempre stata bella e sensuale, pur mettendo quasi sempre i pantaloni, mi svegliavo la notte e spesso li sentivo scopare, mio padre era abbastanza veloce, ma li sentivo godere per almeno dieci minuti, mi masturbavo sognando si essere al suo posto, lei piaceva a tutti i miei compagni di scuola, amici, vedevo anche i loro padri che la guardavano con interesse, ma sulla sua serietà e fedeltà verso mio padre avrei messo la mano sul fuoco.
Avevo 18 anni quando mio padre morì in un incidente sul lavoro, per fortuna l'appartamento era nostro, avevamo dei risparmi da parte, ma mamma iniziò a lavorare in un call center erotico, diceva che il lavoro la aiutava a non pensare, io stavo studiando per la maturità ed ero abbastanza teso, e sentirla parlare al telefono sboccata mi eccitava davvero tanto, spesso ero nervoso, a volte le rispondevo male, infatti una sera mi disse Luca ma perchè sei così nervoso, mamma devo dare la maturità, dai vieni a dormire nel lettone, così ti rilassi, mi sdraiai vicino a lei e la abbracciai, poggiai il capo sul suo seno, mi strinsi a lei e appoggiai il
mio cazzo duro e lungo contro il suo corpo, mi muovevo, non riuscivo ad addormentarmi, lei mi chiese come stavo, io risposi che mi sentivo nervoso, dopo poco lei scese sotto le coperte, la sentii che mi toccava il cazzo, mi abbassava le mutande e iniziava a succhiarlo, che eccitazione, dopo pochi minuti sborrai mugolando, lei bevve tutto, succhiò fino all'ultima goccia, poi tornò su, adesso sarai più tranquillo mi disse, mi addormentai felice.
5
voti
voti
valutazione
4.4
4.4
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Mio cognato mi scopa figa e culoracconto sucessivo
Mamma mi fa sborrare e mi rilassa
Commenti dei lettori al racconto erotico