Ancora la sorellina

di
genere
bisex

Proprio ieri sera, è venuta a trovarmi la mia sorellina. Sono rimasto sorpreso, perché credevo che fosse al cinema col suo fidanzato, quindi le chiedo qualcosa sul film, perché ho pensato che fosse andata al cinema la sera prima. Lei mi risponde: non ho visto il film perché ho litigato con Paolo (il fidanzato). Ho litigato per il solito motivo. Io faccio finta di non capire, perché così mi dirà tutto, proprio per farmi capire bene. Le offro una vodka lemon, perché le piace molto e, la rende moto loquace. Naturalmente, quello è l'unico e ultimo bicchierino della serata, perché non voglio che prenda brutte abitudini. Mentre sorseggia il suo drink, la mia amata sorellina mi chiede: Tu sei gay al 100% oppure c'è una parte di te etero? Le rispondo: se c'è una parte di me etero, è molto ben nascosta, infatti non ricordo di aver provato attrazione fisica verso una donna. Lei appare delusa e, io le faccio notare che, la sua delusione mi rattrista. Lei mi risponde con una voce calma: Non sono delusa perché sei gay, sono delusa perché ti desidero come nessuno mai. Non sono certo il tipo di persona che si fa tanti problemi. Per me l'incesto non è certo un tabù. Le ricordo che qualche mese prima, l'ho aiutata col mio amico marocchino, per farla inculare come desiderava. Lei con un sorriso malizioso, mi risponde così: troppa grazia, non succederà mai più, perché quello mi ha dato una trapanata visibile ancora oggi, ed è per questo motivo che ho litigato con Paolo. Lui vuole incularmi e, io non posso certo fargli vedere che, quello mi ha lasciato il culo più aperto della figa. Le faccio notare che, dopo qualche giorno di astinenza, lo sfintere anale torna come prima e, io qualcosa ne so. Ho molta più esperienza di lei, quindi non deve raccontarmi frottole. Lei annuisce e, ammette che in effetti ho ragione, però col marocchino mai più. Questo lo posso capire perfettamente, quindi le chiedo perché desidera proprio me, dal momento che sicuramente, non le mancano certo i corteggiatori. La sua risposta non si fa attendere, risponde immediatamente: Quelli sono morti di figa, non sono corteggiatori. Quando mi dà questa risposta, il tono di voce è molto alterato, come se covasse un rancore represso da anni. Le accarezzo i capelli lisci, con il dorso della mano, invitandola a calmarsi, lei vede allo specchio che, le accarezzo i capelli e, mi chiede: perché accarezzi i miei capelli col dorso della mano? Le rispondo che, lo scopo è, quello di non imbrattarle i capelli col palmo della mano perché è sempre più unto del dorso della stessa. Lei mi guarda, mi abbraccia, poi si ritrae dicendo: sai avere accortezze che tanti non sanno nemmeno cosa sono, come faccio a non sentirmi attratta da un uomo così gentile. Le rispondo che anche i miei fratelli sono gentili e, lei risponde: si sono gentili ma a volte i loro sguardi, sono carichi di voglia, per questo motivo, tu sei così diverso da tutti. Sono diverso perché sono gay, fattene una ragione, lei mi incalza così: tutti i gay che conosco, quando vedono un bell'uomo fanno apprezzamenti coloriti di ogni tipo. Fattene tu una ragione, sei diverso perché non sei come gli altri, non perché sei gay. Ok, Ok, mi arrendo, se ti piace vedermi così, non c'è nessun problema, aldilà del comprensibile mio imbarazzo. Non capita tutti i giorni di essere visto come l'uomo più gentile del mondo. Naturalmente io sto scherzando, infatti mi viene da ridere e, proprio non riesco a a stare serio. Lei è serissima, mi propone un giochino, ovvero: lei vuole giocare col mio cazzo con le sue mani e poi con tutto ciò che ha a disposizione. Le chiedo perché. Lei vuole solo vedere, se sono completamente gay. Ok, va bene, però non fare i capricci, se il mio cazzo non reagisce. Si toglie la camicetta rimanendo solo col reggiseno, poi si toglie i pantaloni che, la fasciano come una seconda pelle, però la sua pelle candida è molto, molto bella. Adesso indossa il reggiseno, le mutandine minuscole e le scarpette rosse, con un tacco altissimo. Naturalmente le scarpette con questo tacco tanto alto, le slanciano la figura, sembra una visione onirica, al punto che, mi pizzico la guancia per vedere se sto sognando. lei ha cominciato a farmi una sega, con molta delicatezza, evitando di toccarmi il cazzo, con le unghie lunghissime. Io ho chiuso gli occhi, perché mi sto quasi annoiando. Lei se ne accorge e, comincia a farmi una pompa che, inaspettatamente mi fa muovere il cazzo verso l'alto. La guardo in viso, è raggiante, quindi continua a spompinarmi con maggior vigore. Ha raggiunto il suo scopo, il cazzo è durissimo, le urlo di fermarsi, altrimenti le sborro in bocca. Lei si ferma, non per non farsi sborrare in bocca, perché lei vorrebbe la sborra in bocca e vorrebbe ingoiarla, però vuole qualcosa di più. Io intanto ho le palle ch mi fanno male, di conseguenza all'orgasmo interrotto. Lei mi guarda dritto negli occhi con la faccia stravolta dal desiderio e, quasi mi ordina: dammi quella crema gel che hai sempre con te. la sua intenzione era chiarissima, voleva che le mettessi il cazzo nel culo. ha ripreso a spompinarmi, poi quando il cazzo è diventato duro, ha usato tutto il tubetto di crema, poi ha diretto il mio cazzo verso il culo e, io l'ho spinto dentro con forza. Poi le ho chiesto di girarsi, perché volevo vederla in faccia mentre la inculavo. Quel bellissimo viso travolto dal piacere, mi ha provocato una piacere intenso, al punto da farmi eiaculare in quel culo che, non avrei mai pensato di inculare. Siamo rimasti abbracciati fino la mattino seguente, dormendo come ghiri. Quando ci siamo svegliati, ho realizzato di essere stato uno stupido, perché adesso la mia cara sorellina, chissà cosa vuole fare...vedremo.
scritto il
2026-06-05
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