Tutto in famiglia (3)
di
Agostino
genere
incesti
Mi ero fatto mamma e solrella,certo mia sorella era la preferita forse perché da ragazzini si eravamo fidanzati per gioco, finalmente arrivava un posto di lavoro statale a cui avevo partecipato tramite un concorcorso a 18 anni prima del militare.
Al primo stipendio festegiammo andammo una sera a cena al ristorante tutta la famiglia un ristorante dove il sabato si ballava pure,cenammo poi il ballo io e mamma un valzer lento ed abbracciati =sono contenta per te un posto fisso= mi disse mamma,un ballo con mia sorella era un poco triste,cupa le chiesi cosa avesse e lei rispose =sono incinta e di te fratellino,sei contento= disse con gli occhi lucidi =dai non farti vedere cosi da loro= e nel ballare si attacava =poi ne parliamo a casa= le dissi,avevo fatto un bel casino però un figlio mio e della sorellina.
Una volta acasa ad una certa ora della notte andavo in camera di mia sorella che ancora sveglia =adesso mi dici che faccio!= disse come mi sedetti accanto a lei nel letto =per ora meglio non dir nulla a mamma e papà,lui il tuo ragazzo lo sa,cosa ha detto!= domandai =no lui non sa niente tu sei il solo a seperlo= rispose piangendo =non e' piangendo che si risolvono le cose,certo lui non deve sapere che questo figlio è mio e se ti ama penserà soltanto a sposarti= dissi =si lo penso anch'io ma perché quella notte hai goduto dentro di me= rispose =perché ti amo e furioso nel sapere che non eri più vergine= le dissi =stronzo, sei un vero stronzo= disse =stai zitta ed ammami adesso se lui non ti vuole ti voglio e mantengo io te e nostro figlio lo capisci= dissi e baciandola lei più calma si lasciava andare nel letto ed io prima la camicia notte poi via le mutandine nudi entrambi la coccolavo,la baciavo e poi scopandola =sei sempre il solito,riesci sempre a farmi cedere ti ammazzerei ma ti voglio bene ed eccomi qui nuda a scopare con te= disse più serena tanto da sentirla arcuare il corpo e godendo =si amore si e' tutta tua sborrami dentro porco= diceva ed io al massimo della felicità =ti amo sei mia= dicevo finendo accasciato godevo dentro la figa della sorellina.
Al primo stipendio festegiammo andammo una sera a cena al ristorante tutta la famiglia un ristorante dove il sabato si ballava pure,cenammo poi il ballo io e mamma un valzer lento ed abbracciati =sono contenta per te un posto fisso= mi disse mamma,un ballo con mia sorella era un poco triste,cupa le chiesi cosa avesse e lei rispose =sono incinta e di te fratellino,sei contento= disse con gli occhi lucidi =dai non farti vedere cosi da loro= e nel ballare si attacava =poi ne parliamo a casa= le dissi,avevo fatto un bel casino però un figlio mio e della sorellina.
Una volta acasa ad una certa ora della notte andavo in camera di mia sorella che ancora sveglia =adesso mi dici che faccio!= disse come mi sedetti accanto a lei nel letto =per ora meglio non dir nulla a mamma e papà,lui il tuo ragazzo lo sa,cosa ha detto!= domandai =no lui non sa niente tu sei il solo a seperlo= rispose piangendo =non e' piangendo che si risolvono le cose,certo lui non deve sapere che questo figlio è mio e se ti ama penserà soltanto a sposarti= dissi =si lo penso anch'io ma perché quella notte hai goduto dentro di me= rispose =perché ti amo e furioso nel sapere che non eri più vergine= le dissi =stronzo, sei un vero stronzo= disse =stai zitta ed ammami adesso se lui non ti vuole ti voglio e mantengo io te e nostro figlio lo capisci= dissi e baciandola lei più calma si lasciava andare nel letto ed io prima la camicia notte poi via le mutandine nudi entrambi la coccolavo,la baciavo e poi scopandola =sei sempre il solito,riesci sempre a farmi cedere ti ammazzerei ma ti voglio bene ed eccomi qui nuda a scopare con te= disse più serena tanto da sentirla arcuare il corpo e godendo =si amore si e' tutta tua sborrami dentro porco= diceva ed io al massimo della felicità =ti amo sei mia= dicevo finendo accasciato godevo dentro la figa della sorellina.
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