Viva la zia americana finale
di
femminaporcella
genere
incesti
Iniziò la nostra relazione, lo zio pensava ai cavalli e io pensavo a jane, ogni mattina si infilava nel mio letto, un pompino con ingoio, diceva che era la sua colazione preferita e poi mi cavalcava, lentamente stavo guarendo e potevo muovermi di più, resistevo anche di più e la facevo venire un paio di volte prima di innaffiarla abbondatemente, poi iniziammo a scopare alla missionaria, lei tirava su le gambe e si avvingiava a me, le sue unghie mi graffiavano la schiena, provava orgasmi molto intensi, poi la riempivo, sborravo tantissimo, poi come mi toglievo allargava la figa e mi mostrava la mia sborra, come mi riempi bene diceva.
Alla fine tolsi il gesso, avrei dovuto tornare ad occuparmi dei cavalli, ma un giorno Jane mi disse che aspettava un figlio da me, io volevo bene allo zio e amavo i cavalli, ma ero succube di jane, lei aveva un fisico scultoreo, 38 anni ma ne dimostrava non più di 30, io mi ero fatto crescere la barba, decidemmo di sparire, avevo tanti soldi.
Per alcuni giorni continuammo a farci delle grandi scopate, lei mi disse che voleva donarmi il suo culo, ed un giorno la misi a pecora e poi inziai a scoparla con forza, poi le infilai un dito e poi due dita nell'ano, allargandolo e bagnandolo con i suoi copiosi succhi, dopo la inculai con forza, il culo era bello stretto, dopo pochi colpi la sentii godere, ahhh mi fai venire con il culo amore, dai dai luca vengo e poi la sentii contrarre il culo nell'orgasmo e le sborrai in culo, lei
poi si alzò e corse in bagno, poco dopo la raggiunsi, jane ti amo scappiamo insieme e così un giorno lasciammo una lunga lettera allo zio, in cui ci dicevmo molto dispiaciuti ma che ci eravamo innamorati e che ci trasferivamo in un altro stato per vivere il nostro amore alla luce del sole, comprai una villetta in Arkansas e ci trasferimmo li, jane mi soddisfava con al bocca e con il culo, era fantastica, poi partorì un bel maschietto e dopo riprendemmo a farci delle grandi scopate, viva la zia americana.
Alla fine tolsi il gesso, avrei dovuto tornare ad occuparmi dei cavalli, ma un giorno Jane mi disse che aspettava un figlio da me, io volevo bene allo zio e amavo i cavalli, ma ero succube di jane, lei aveva un fisico scultoreo, 38 anni ma ne dimostrava non più di 30, io mi ero fatto crescere la barba, decidemmo di sparire, avevo tanti soldi.
Per alcuni giorni continuammo a farci delle grandi scopate, lei mi disse che voleva donarmi il suo culo, ed un giorno la misi a pecora e poi inziai a scoparla con forza, poi le infilai un dito e poi due dita nell'ano, allargandolo e bagnandolo con i suoi copiosi succhi, dopo la inculai con forza, il culo era bello stretto, dopo pochi colpi la sentii godere, ahhh mi fai venire con il culo amore, dai dai luca vengo e poi la sentii contrarre il culo nell'orgasmo e le sborrai in culo, lei
poi si alzò e corse in bagno, poco dopo la raggiunsi, jane ti amo scappiamo insieme e così un giorno lasciammo una lunga lettera allo zio, in cui ci dicevmo molto dispiaciuti ma che ci eravamo innamorati e che ci trasferivamo in un altro stato per vivere il nostro amore alla luce del sole, comprai una villetta in Arkansas e ci trasferimmo li, jane mi soddisfava con al bocca e con il culo, era fantastica, poi partorì un bel maschietto e dopo riprendemmo a farci delle grandi scopate, viva la zia americana.
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