Essere o non essere bisex 3 il Francese
di
Domanicisono
genere
bisex
Tornato dall'isola dove avevo toccato tutti i punti che non avrei mai creduto.
Il ricordo era vivido e mi piaceva ripensare a quei momenti così intensi. Quella nuova esperienza. Essere stato scopato in tutte le posizioni. Aver succhiato un cazzo riempiendo la mia bocca di sperma caldo, ingoiare tutto senza avere schifo e farmi sborrare nel culo.
In quei momenti era uscita la mia parte femminile che in verità già conoscevo. Ma non avevo mai ascoltato. Arrivai a Bangkok verso le 14 dopo un lungo viaggio. Era affollata. Non riuscivo a trovare una location alla portata. Trovai solo un hotel leggermente caro per il mio solito viaggiare. Non che dorma in topaie. Ma la mia spesa solita per dormire con colazione era di circa 1000 bath. Li ne chiedevamo 3000=75€. Okay con piscina sul tetto, super colazione, stanza super e letto king size. La presi. Dovevo stare lì tre notti. Crepi l'avarizia. Pensai. Appoggiata la borsa in camera. Mi fiondai direttamente in piscina.
Bella grande e pulita. Con bar annesso, aperto fino le 21. Perfetto. Rimasi li a leggere rilassandomi. C'era poca gente fino le 19. Dopodiché si riempi un po'. Ora dell'aperitivo. Non ero molto socievole anche perché stanco. Difatti mi scolai due birre e via doccia.
Una spalmata di crema e via a cena.
Dopo la cena un po' di musica live. Ma già alle 22 ero a letto. Cosa strana a Bangkok. Ma la stanchezza era troppa e non ero in forma per fare il brillante. La mattina ero un leone dopo quella dormita. Era presto forse le 7,30. La colazione era già aperta.
Doccia e giù. Salone in stile molto bello. Buffet perfetto. C'era veramente di tutto. Oltre al fatto che se volevi ti facevano l'omelette che preferivi al momento. Pensai subito che 3mila li valeva tutti. Presi un po' di cose nel piatto e mi trovai un posticino comodo che dava sul fiume. Brezza del mattino in quasi mutande e maglietta. Si stava da dio o da Buddha. Era presto quindi poco affollato. Qualche coppietta di turisti, un paio di single donna e un paio di single uomini. Una donnina mi colpì. Era molto carina. Speravo di ritrovarla in piscina, e chissà! Magari questa sera la porto in camera. Ad occhio era Spagnola. L'altra, non era neppure lontana dai miei canoni. Piuttosto uno degli uomini. Li mi soffemai. Kazz ho pensato che mi sarebbe piaciuto anche uno di loro. In effetti l'uomo moro super abbronzato non era male. L'altro non era del mio genere. Ma la cosa che mi stupi era pensare anche da donna. Ero veramente bisex. Ma dedicai più tempo alla ragazza. Guardandola bene senza fissarla. Ma spesi anche un po' di tempo sul moro. Facendomi delle fantasie. Tipo, sarà gay o bisex, chissà se ha un bel cazzo da prendere nel culo? A quel pensiero mi venne voglia e decisi di andare su e farmi una scopata in solitaria con il mio didol. Lo attaccai alla piastrella della doccia e lo presi in piedi. Ma non fu la stessa cosa. Mi mancava il contatto della pelle e le mani sui fianchi. Ritornai al ricordo dell'isola. Le mani sui fianchi e le palle che mi sbattevano sulle natiche. Per poi sentire quel getto caldo dentro. La sborra colare dal buchetto bagnato.
Cazz! Mi mancava. Continuai un po' e poi decisi di fare due passi per bkk. Andai al mercato per comprare qualche cosina da portare come regalino a parenti e amici. Girai un po' comprando qua e la. D'un tratto alzando gli occhi vidi il moro che stava a colazione. Mi fissava da dietro un capo di abbigliamento appeso. Lo vidi e sorrisi e lui fece lo stesso e si allontanò. Era sicuramente un caso. Prosegui i miei acquisti. Senza pensare ad altro.
Rimasi in giro un po' e verso l'ora di pranzo mangiai una cosina tra le bancarelle. Il caldo comincia a farsi sentire e decisi di tornare in hotel e di andare in piscina. Erano già le 15.
Trovai un lettino libero. Guarda caso accanto alla tipa ché mi piaceva a colazione. Non feci subito il marpione. Avevo un altra tattica. Prima capire qualcosa. Tipo, cosa leggeva e se non aspettava nessuno.
D'un tratto arrivò il moro che avevo visto a colazione e tra le bancarelle. Mi fece un cenno di saluto. Contraccambio.
Anche lui trovò un posto. Lo guardai e mi colpì. Alto circa come me, un po' più robusto, barba incolta. Ma era un look ben definito. Non depilato. Anzi molto villoso. Un costume tipo anni ottanta.
Un libro, occhiali da sole. Molto abbronzato. Era di ritorno da qualche isola. Lo si vedeva. Non capivo di dove fosse. Una cosa era certa. La mia parte femminile se lo sarebbe fatto. Era passato un po' di tempo e la mia fichetta a fianco leggeva un libro. La scusa più longeva del arrembaggio era sempre, scusa avresti d'accendere? Feci la mossa e lei disse, certo prego. Era Spagnola lo si sentiva dall'accento. Mi chiese di dov'ero. Prima che lo faccia io. Risposi e lei mi disse di essere di Barcellona. Molto bella e molto mio tipo. Simpatica e disponibile. Pensai, è fatta. Si lo pensai perché bkk. È così e le ragazze sole. Sono lì per scopare. Le spagnole sono sempre molto disponibili. Ho una buona esperienza. Così parlammo come se ci conoscessimo da tempo. PS. Io parlo spagnolo molto bene. Kazz era proprio una bella fica. Alta, mora con un fisichino da urlo. Sui 35. Giusta per passare un paio di giorni in compagnia. Mi scordai di brutto del moro. Ero ok. Già me la stavo gustando. Due belle tette e un culetto da urlo. Con quel bikini mini. Usciva un po' di pelo ogni tanto nel muoversi. Amo la fichetta con un po' di pelo. Ormai convinto visto il suo fare confidenziale di fare serata. Che quando ero lì verso le 18 ormai pronto a chiederle se non avesse da fare di venire a cena con me. Lei. Mi dice, tra un attimo vado, perché alle 20 ho un autobus per andare giù nelle isole. Continua dicendo. Peccato non potermi fermare. Sennò sarei venuta a cena con te questa sera se ti andava? Kazz. pensai. E va be'. Rimase li un po' e poi due baci. Sentii il suo profumo e la vidi andare via. Con quel culetto che avrei leccato volentieri. Rimasi li un attimo così. Ma okay. Mi alzai per prendere una birra. Il moro era lì al bar intento a parlare con una gran fica. Credo olandese. Super gnocca. Mi presi la birra e tornai sul lettino. Mi gustai il tramonto bevendo da solo. E pensando alla bella spagnola. Quando mi alzai di nuovo. Non c'era più né il moro né l'olandese. Pensai che a lui fosse andata meglio. Ormai le 21. Bar chiuso. Scesi, doccia e via per le vie di bkk. Solito giro. Bar, musica e feste dappertutto. Ero un po' giù. Mi era rimasta la voglia della Spagnola. Presi un posto infondo ad locale. Spalle al muro. Guardavo la gente passeggiare. To guarda il moro. Pensai. Era davanti a me. Cercai l'olandese ma non la vedevo. Lui guardo verso di me e sorrise. Io lo guardai e contraccambio. Gli feci cenno e lui si avvicino. Disse, solo?
Io risposi con una domanda. E tu?
Rispose, si. Okay, risposi siediti pure.
Si mise affianco a me così poteva guardare il passeggio. Era come guardare la TV. Tanto il mix di gente che si trova. Ci presentammo. Lui Francese tornato dalle isole del sud.
Non gli domandai della tipa. Non sapevo che rapporto avesse. Quindi meglio non fare gaffe. Parlammo di tutto un po' mentre la birra scioglieva le nostre lingue. Un po' di risate nel vedere dei personaggi improbabili. Bella serata pensai. Il mio lato femminile era a dormire. Anzi mi sentivo molto maschio. Avevamo già scolato parecchie birre. Si osservava la gente e tutto il resto. Nel passare due tipe carine io dissi, quelle non sono male. Se si siedono vicino io preferisco la mora. E tu? Lui le guardava e nello stesso tempo che rispondeva mi passò un dito dall'inizio del collo fino giù a tutta la schiena provocandomi un brivido intenso. La sua voce era ferma e calda. Disse, non sono interessato alle donne. Preferisco altro. Nel sentire che non opposi resistenza al suo dito che mi passava dietro la schiena. Andò più in giù, sollevò la camicia e mi prese un fianco a pelle nuda. Credevo di morire. Lo lasciai fare. Lui continuo dicendo, preferisco te. E tu? Io non risposi. Ma ormai ero tornata. Donna si sveglio. L'alcol aveva disibito il mio essere. Con la mano cercai il suo cazzo. Aveva un pantalone di cotone già aperto con la cerniera abbassata. Infilai la mano. Nessuno poteva vederci. Non aveva mutande. Il pelo soffice, il cazzo mezzo duro che presi in mano e cominciai aassaggiare. Divento duro come il bambù. Era notevole. Almeno 20cm e grosso di circonferenza. Mentre lo segavo e lui mi accarezzava la schiena. Disse, piacere d'averti incontrato. Dopo ci divertiamo. Io dissi la stessa cosa. Mi fermo dicendo, fermati oppure vengo. Io lo volevo in bocca. Così gli dissi di andare verso l'hotel. Pagammo e ci avviammo. Ero infoiato. Per arrivare all'hotel bisogna attraversare un parco. Era buoi com molti alberi e cespugli. Lo presi e lo spinsi dietro ad uno di quelli. Il pantalone scivolò giù e la sua asta era giù dura. Lo presi in bocca senza esitare e cominciai a succhiarlo. Ero una zoccola in calore. Lui mi teneva la testa. Mi dava il ritmo, lo leccavo dalle palle pelose in su fino quella cappella carnosa e calda. Era un cazzo fantastico. Venoso e pulsante. Ero in pieno. Ma non mi bastava. La brezza mi eccito così tanto che mi alzai leccando tutto il corpo di quello sconosciuto. Mi abbassai u pantaloni, girandomi appoggiai le mani sulla pianta che ci copriva da occhi indiscreti. Presi della saliva dalla bocca , mi unsi bene e puntai quel cazzo duro sull'entrata del mio culo, che lo lascio scivolare dentro. Sentivo le sue mani sui fianchi. Il pelo delle palle sulle mie natiche. Mi stava scopando con foga fino in fondo. Lo sentii dirmi, sto vedendo. Allungai le mani per non farlo uscire. Esplose violento e caldo. Mi scopo ancora un attimo. Si sfilò e il suo sperma caldo lo sentì colare fuori giù sulle palle lisce, depilate.
Mi girò e lo prese in bocca. Ero in ecstasy e venni subito. Mentre sborravo in bocca mi sfiorava il culo con le dita. Si alzo e mi bacio con foga. Era tornata fuori la mia parte femminile. Ricomposti tornammo in hotel. Venne nella mia camera. Doccia e poi letto. Lui si sdraio io ero ancora in bagno. Mi guardai allo specchio e vidi una donna. Avrei voluto avere una guepier e calze velate. Spensi la luce e lasciai una piccola accesa. Era lì, nudo a pancia in su. Lo leccai tutto fino che non diventò ancora duro. Gli montai sopra e presi nel culo tutto quel cazzo duro e lungo. Me lo gustai con calma mentre lui godeva. Lo feci godere e riempire il mio culo di sborra calda che usciva mentre ci saltavo sopra. Mi tolsi e lo pulii tutto con la lingua. Ero proprio una zoccola in calore. Ci addormentammo stanchi e appagati.
Verso le 7 mi svegliai, andai in bagno per pisciare. Tornai e lui fece lo stesso. Lo sentì avvicinarsi. Ero di spalle a lui. Mi prese i fianchi e la sua cappella dura tra le chiappe. Lo sento vicino al buco ancora umido. Entra senza fatica fino in fondo. Le sue mani sui fianchi sono forti e mi tengono lì. Mentre con calma mi sta affondando il cazzo nel culo. Lo fa con calma, leccandomi la schiena e il collo. Si appoggia sussurra e lento. Ho il cazzo duro che cola presperma. Le mie mani toccano il cuscino. Lo lascio fare. È calmo, lo estrae e lo rimette. Me lo fa sentire. Si ferma e lo sento ansimare. Sta sborrando e io con lui. È stato il momento migliore. Un risveglio da urlo...
Rimasi così un po' con lui che si addornto ancora e io con la voglia di scoparmi ancora.
Continua
Il ricordo era vivido e mi piaceva ripensare a quei momenti così intensi. Quella nuova esperienza. Essere stato scopato in tutte le posizioni. Aver succhiato un cazzo riempiendo la mia bocca di sperma caldo, ingoiare tutto senza avere schifo e farmi sborrare nel culo.
In quei momenti era uscita la mia parte femminile che in verità già conoscevo. Ma non avevo mai ascoltato. Arrivai a Bangkok verso le 14 dopo un lungo viaggio. Era affollata. Non riuscivo a trovare una location alla portata. Trovai solo un hotel leggermente caro per il mio solito viaggiare. Non che dorma in topaie. Ma la mia spesa solita per dormire con colazione era di circa 1000 bath. Li ne chiedevamo 3000=75€. Okay con piscina sul tetto, super colazione, stanza super e letto king size. La presi. Dovevo stare lì tre notti. Crepi l'avarizia. Pensai. Appoggiata la borsa in camera. Mi fiondai direttamente in piscina.
Bella grande e pulita. Con bar annesso, aperto fino le 21. Perfetto. Rimasi li a leggere rilassandomi. C'era poca gente fino le 19. Dopodiché si riempi un po'. Ora dell'aperitivo. Non ero molto socievole anche perché stanco. Difatti mi scolai due birre e via doccia.
Una spalmata di crema e via a cena.
Dopo la cena un po' di musica live. Ma già alle 22 ero a letto. Cosa strana a Bangkok. Ma la stanchezza era troppa e non ero in forma per fare il brillante. La mattina ero un leone dopo quella dormita. Era presto forse le 7,30. La colazione era già aperta.
Doccia e giù. Salone in stile molto bello. Buffet perfetto. C'era veramente di tutto. Oltre al fatto che se volevi ti facevano l'omelette che preferivi al momento. Pensai subito che 3mila li valeva tutti. Presi un po' di cose nel piatto e mi trovai un posticino comodo che dava sul fiume. Brezza del mattino in quasi mutande e maglietta. Si stava da dio o da Buddha. Era presto quindi poco affollato. Qualche coppietta di turisti, un paio di single donna e un paio di single uomini. Una donnina mi colpì. Era molto carina. Speravo di ritrovarla in piscina, e chissà! Magari questa sera la porto in camera. Ad occhio era Spagnola. L'altra, non era neppure lontana dai miei canoni. Piuttosto uno degli uomini. Li mi soffemai. Kazz ho pensato che mi sarebbe piaciuto anche uno di loro. In effetti l'uomo moro super abbronzato non era male. L'altro non era del mio genere. Ma la cosa che mi stupi era pensare anche da donna. Ero veramente bisex. Ma dedicai più tempo alla ragazza. Guardandola bene senza fissarla. Ma spesi anche un po' di tempo sul moro. Facendomi delle fantasie. Tipo, sarà gay o bisex, chissà se ha un bel cazzo da prendere nel culo? A quel pensiero mi venne voglia e decisi di andare su e farmi una scopata in solitaria con il mio didol. Lo attaccai alla piastrella della doccia e lo presi in piedi. Ma non fu la stessa cosa. Mi mancava il contatto della pelle e le mani sui fianchi. Ritornai al ricordo dell'isola. Le mani sui fianchi e le palle che mi sbattevano sulle natiche. Per poi sentire quel getto caldo dentro. La sborra colare dal buchetto bagnato.
Cazz! Mi mancava. Continuai un po' e poi decisi di fare due passi per bkk. Andai al mercato per comprare qualche cosina da portare come regalino a parenti e amici. Girai un po' comprando qua e la. D'un tratto alzando gli occhi vidi il moro che stava a colazione. Mi fissava da dietro un capo di abbigliamento appeso. Lo vidi e sorrisi e lui fece lo stesso e si allontanò. Era sicuramente un caso. Prosegui i miei acquisti. Senza pensare ad altro.
Rimasi in giro un po' e verso l'ora di pranzo mangiai una cosina tra le bancarelle. Il caldo comincia a farsi sentire e decisi di tornare in hotel e di andare in piscina. Erano già le 15.
Trovai un lettino libero. Guarda caso accanto alla tipa ché mi piaceva a colazione. Non feci subito il marpione. Avevo un altra tattica. Prima capire qualcosa. Tipo, cosa leggeva e se non aspettava nessuno.
D'un tratto arrivò il moro che avevo visto a colazione e tra le bancarelle. Mi fece un cenno di saluto. Contraccambio.
Anche lui trovò un posto. Lo guardai e mi colpì. Alto circa come me, un po' più robusto, barba incolta. Ma era un look ben definito. Non depilato. Anzi molto villoso. Un costume tipo anni ottanta.
Un libro, occhiali da sole. Molto abbronzato. Era di ritorno da qualche isola. Lo si vedeva. Non capivo di dove fosse. Una cosa era certa. La mia parte femminile se lo sarebbe fatto. Era passato un po' di tempo e la mia fichetta a fianco leggeva un libro. La scusa più longeva del arrembaggio era sempre, scusa avresti d'accendere? Feci la mossa e lei disse, certo prego. Era Spagnola lo si sentiva dall'accento. Mi chiese di dov'ero. Prima che lo faccia io. Risposi e lei mi disse di essere di Barcellona. Molto bella e molto mio tipo. Simpatica e disponibile. Pensai, è fatta. Si lo pensai perché bkk. È così e le ragazze sole. Sono lì per scopare. Le spagnole sono sempre molto disponibili. Ho una buona esperienza. Così parlammo come se ci conoscessimo da tempo. PS. Io parlo spagnolo molto bene. Kazz era proprio una bella fica. Alta, mora con un fisichino da urlo. Sui 35. Giusta per passare un paio di giorni in compagnia. Mi scordai di brutto del moro. Ero ok. Già me la stavo gustando. Due belle tette e un culetto da urlo. Con quel bikini mini. Usciva un po' di pelo ogni tanto nel muoversi. Amo la fichetta con un po' di pelo. Ormai convinto visto il suo fare confidenziale di fare serata. Che quando ero lì verso le 18 ormai pronto a chiederle se non avesse da fare di venire a cena con me. Lei. Mi dice, tra un attimo vado, perché alle 20 ho un autobus per andare giù nelle isole. Continua dicendo. Peccato non potermi fermare. Sennò sarei venuta a cena con te questa sera se ti andava? Kazz. pensai. E va be'. Rimase li un po' e poi due baci. Sentii il suo profumo e la vidi andare via. Con quel culetto che avrei leccato volentieri. Rimasi li un attimo così. Ma okay. Mi alzai per prendere una birra. Il moro era lì al bar intento a parlare con una gran fica. Credo olandese. Super gnocca. Mi presi la birra e tornai sul lettino. Mi gustai il tramonto bevendo da solo. E pensando alla bella spagnola. Quando mi alzai di nuovo. Non c'era più né il moro né l'olandese. Pensai che a lui fosse andata meglio. Ormai le 21. Bar chiuso. Scesi, doccia e via per le vie di bkk. Solito giro. Bar, musica e feste dappertutto. Ero un po' giù. Mi era rimasta la voglia della Spagnola. Presi un posto infondo ad locale. Spalle al muro. Guardavo la gente passeggiare. To guarda il moro. Pensai. Era davanti a me. Cercai l'olandese ma non la vedevo. Lui guardo verso di me e sorrise. Io lo guardai e contraccambio. Gli feci cenno e lui si avvicino. Disse, solo?
Io risposi con una domanda. E tu?
Rispose, si. Okay, risposi siediti pure.
Si mise affianco a me così poteva guardare il passeggio. Era come guardare la TV. Tanto il mix di gente che si trova. Ci presentammo. Lui Francese tornato dalle isole del sud.
Non gli domandai della tipa. Non sapevo che rapporto avesse. Quindi meglio non fare gaffe. Parlammo di tutto un po' mentre la birra scioglieva le nostre lingue. Un po' di risate nel vedere dei personaggi improbabili. Bella serata pensai. Il mio lato femminile era a dormire. Anzi mi sentivo molto maschio. Avevamo già scolato parecchie birre. Si osservava la gente e tutto il resto. Nel passare due tipe carine io dissi, quelle non sono male. Se si siedono vicino io preferisco la mora. E tu? Lui le guardava e nello stesso tempo che rispondeva mi passò un dito dall'inizio del collo fino giù a tutta la schiena provocandomi un brivido intenso. La sua voce era ferma e calda. Disse, non sono interessato alle donne. Preferisco altro. Nel sentire che non opposi resistenza al suo dito che mi passava dietro la schiena. Andò più in giù, sollevò la camicia e mi prese un fianco a pelle nuda. Credevo di morire. Lo lasciai fare. Lui continuo dicendo, preferisco te. E tu? Io non risposi. Ma ormai ero tornata. Donna si sveglio. L'alcol aveva disibito il mio essere. Con la mano cercai il suo cazzo. Aveva un pantalone di cotone già aperto con la cerniera abbassata. Infilai la mano. Nessuno poteva vederci. Non aveva mutande. Il pelo soffice, il cazzo mezzo duro che presi in mano e cominciai aassaggiare. Divento duro come il bambù. Era notevole. Almeno 20cm e grosso di circonferenza. Mentre lo segavo e lui mi accarezzava la schiena. Disse, piacere d'averti incontrato. Dopo ci divertiamo. Io dissi la stessa cosa. Mi fermo dicendo, fermati oppure vengo. Io lo volevo in bocca. Così gli dissi di andare verso l'hotel. Pagammo e ci avviammo. Ero infoiato. Per arrivare all'hotel bisogna attraversare un parco. Era buoi com molti alberi e cespugli. Lo presi e lo spinsi dietro ad uno di quelli. Il pantalone scivolò giù e la sua asta era giù dura. Lo presi in bocca senza esitare e cominciai a succhiarlo. Ero una zoccola in calore. Lui mi teneva la testa. Mi dava il ritmo, lo leccavo dalle palle pelose in su fino quella cappella carnosa e calda. Era un cazzo fantastico. Venoso e pulsante. Ero in pieno. Ma non mi bastava. La brezza mi eccito così tanto che mi alzai leccando tutto il corpo di quello sconosciuto. Mi abbassai u pantaloni, girandomi appoggiai le mani sulla pianta che ci copriva da occhi indiscreti. Presi della saliva dalla bocca , mi unsi bene e puntai quel cazzo duro sull'entrata del mio culo, che lo lascio scivolare dentro. Sentivo le sue mani sui fianchi. Il pelo delle palle sulle mie natiche. Mi stava scopando con foga fino in fondo. Lo sentii dirmi, sto vedendo. Allungai le mani per non farlo uscire. Esplose violento e caldo. Mi scopo ancora un attimo. Si sfilò e il suo sperma caldo lo sentì colare fuori giù sulle palle lisce, depilate.
Mi girò e lo prese in bocca. Ero in ecstasy e venni subito. Mentre sborravo in bocca mi sfiorava il culo con le dita. Si alzo e mi bacio con foga. Era tornata fuori la mia parte femminile. Ricomposti tornammo in hotel. Venne nella mia camera. Doccia e poi letto. Lui si sdraio io ero ancora in bagno. Mi guardai allo specchio e vidi una donna. Avrei voluto avere una guepier e calze velate. Spensi la luce e lasciai una piccola accesa. Era lì, nudo a pancia in su. Lo leccai tutto fino che non diventò ancora duro. Gli montai sopra e presi nel culo tutto quel cazzo duro e lungo. Me lo gustai con calma mentre lui godeva. Lo feci godere e riempire il mio culo di sborra calda che usciva mentre ci saltavo sopra. Mi tolsi e lo pulii tutto con la lingua. Ero proprio una zoccola in calore. Ci addormentammo stanchi e appagati.
Verso le 7 mi svegliai, andai in bagno per pisciare. Tornai e lui fece lo stesso. Lo sentì avvicinarsi. Ero di spalle a lui. Mi prese i fianchi e la sua cappella dura tra le chiappe. Lo sento vicino al buco ancora umido. Entra senza fatica fino in fondo. Le sue mani sui fianchi sono forti e mi tengono lì. Mentre con calma mi sta affondando il cazzo nel culo. Lo fa con calma, leccandomi la schiena e il collo. Si appoggia sussurra e lento. Ho il cazzo duro che cola presperma. Le mie mani toccano il cuscino. Lo lascio fare. È calmo, lo estrae e lo rimette. Me lo fa sentire. Si ferma e lo sento ansimare. Sta sborrando e io con lui. È stato il momento migliore. Un risveglio da urlo...
Rimasi così un po' con lui che si addornto ancora e io con la voglia di scoparmi ancora.
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