Una sorella insaziabile
di
femminaporcella
genere
incesti
Mia sorella ha 25 anni, io 20 da semre e' stato il mio sogno erotico e per lei mi sono fatto tantissime seghe, io e i miei genitori vivevamo in una villa con piscina e vederla nei suoi bikini striminziti era fonte di ispirazione per le mie seghe, poi la ditta di mio padre 'e fallita e siamo finiti a vivere in un bilocale, mia sorella laureata in lingue non ha cercato lavoro ma marito e così in fretta ha sposato un ricco e vecchio imprenditore, senza figli che viveva in una villa, l'estate mi invitarono per le vacanze, una bella villa con piscina e camera a disposizione, mia sorella prendeva il sole con un ridotto bikini, era sempre più bella, spesso mi ritiravo in camera con la scusa dello studio, ma mi masturbavo furiosamente, ormai mi masturbavo due volte al giorno, altrimenti a vederla in piscina mi venivano delle erezioni.
Una notte la sentii che scopava con il marito, gli diceva di prendere il viagra e di scoparla, il vecchio obbediva, mia sorella era giovane e voleva il cazzo e lui o settanta anni capivo che doveva prendere il viagra, finite le vacanze tornai da mio padre, durante l'inverno il vecchio morì di infarto e lei ereditò tutto, vendette la ditta del marito, con i risparmi e il ricavato aveva almeno 3 milioni di euro, poteva vivere di rendita.
L'estate dopo, lei 26 e io 21 anni andai a passare l'estate da lei, era sempre bellissima, prendevo il sole sul lettino sempre di schiena, avevo sempre il cazzo duro, lei mi prendeva in giro, dai girati, poi mi chiese di spalmarle la crema solare, avevo tenuto i pantaloncini ma il rigonfiamento si vedeva, iniziai a spalmarle la crema sulla schiena e sulle cosce, ero eccitatissimo, mi tuffai in piscina, nuotai una mezz'ora, poi uscii e lei si girò si tolse il reggiseno e mi chiese di spalmarle la crema solare, iniziai dalle cosce, poi sula pancia, ridendo mi disse dai anche sul seno e sul collo, il cazzo mi tornò duro, che bei seni sodi, ero arrossito e lei mi guardava ma non disse nulla.
Io le dissi che andavo in camera a studiare, entrai mi spogliai nudo sul letto e iniziai a menarmi il cazzo, ma dopo poco la porta si aprì ed entrò lei, i seni al vento, mi guardò e poi si tolse le mutandine, una bella figa rasata con un gran clitoride, io rimasi scioccato, sconvolto, lei salì sul letto, senti come sono bagnata mi disse, sentii la sua figa calda e umida, poi mi salì sopra e si infilò il cazzo nella figa, ahhh sapessi da quanto lo desideravo, si muoveva, i suoi seni ballavano, la sentivo godere, poi rimase seduta con tutto il cazzo dentro e iniziò a sfregarsi il clitoride ahhh vengo vengo, sentii i suoi umori colarmi sulle palle, non riuscii a trattenermi più e le sborrai dentro, ahh porcellino mi disse.
Si sdraiò sul letto, io non le lasciai tregua, iniziai a leccarle la figa e morsicchiarle il clitoride, riuscivo con facilità a farla godere, sentivo il suo sapore nella mia bocca e dopo poco il cazzo mi tornò duro, ah mamma sei sempre stata il mio sogno e così dicendo le infilai il cazzo nella figa, sussultò di piacere, le tirai su le gambe e lei le unì sulla mia schiena, la mia cappella entrava e usciva, sentivo che arrivavo fino in fondo, la facevo godere, stava venendo di continuo, oh fratello mio che cazzo che hai, anche io ti ho sempre desiderato, scopami dai scopa la tua sorellona.
Andai avanti venti minuti, la cappella sembrava stesse per scoppiarmi, lo tiravo fuori e poi lo infilavo, come le piaceva, continuava a venire, era un brodo, il letto era bagnato, non avrei smesso mai, ma a un certo punto non resistetti e la riempii di nuovo, ahh ma che sborrrata ma quanto vieni, sono tutta bagnata.
Rimanemmo abbracciati, il cazzo tornò moscio, non la avevo ancora baciata, cercai la sua bocca e la baciai e lei rispose al mio bacio con passione, le sue mani sulla mia testa, la sua lingua nella mia bocca, che baci appassionati, le dissi dammi il viagra che ti voglio inculare, ma lei disse preferisco stare così a baciarti, stasera mi inculerai amore.
Una notte la sentii che scopava con il marito, gli diceva di prendere il viagra e di scoparla, il vecchio obbediva, mia sorella era giovane e voleva il cazzo e lui o settanta anni capivo che doveva prendere il viagra, finite le vacanze tornai da mio padre, durante l'inverno il vecchio morì di infarto e lei ereditò tutto, vendette la ditta del marito, con i risparmi e il ricavato aveva almeno 3 milioni di euro, poteva vivere di rendita.
L'estate dopo, lei 26 e io 21 anni andai a passare l'estate da lei, era sempre bellissima, prendevo il sole sul lettino sempre di schiena, avevo sempre il cazzo duro, lei mi prendeva in giro, dai girati, poi mi chiese di spalmarle la crema solare, avevo tenuto i pantaloncini ma il rigonfiamento si vedeva, iniziai a spalmarle la crema sulla schiena e sulle cosce, ero eccitatissimo, mi tuffai in piscina, nuotai una mezz'ora, poi uscii e lei si girò si tolse il reggiseno e mi chiese di spalmarle la crema solare, iniziai dalle cosce, poi sula pancia, ridendo mi disse dai anche sul seno e sul collo, il cazzo mi tornò duro, che bei seni sodi, ero arrossito e lei mi guardava ma non disse nulla.
Io le dissi che andavo in camera a studiare, entrai mi spogliai nudo sul letto e iniziai a menarmi il cazzo, ma dopo poco la porta si aprì ed entrò lei, i seni al vento, mi guardò e poi si tolse le mutandine, una bella figa rasata con un gran clitoride, io rimasi scioccato, sconvolto, lei salì sul letto, senti come sono bagnata mi disse, sentii la sua figa calda e umida, poi mi salì sopra e si infilò il cazzo nella figa, ahhh sapessi da quanto lo desideravo, si muoveva, i suoi seni ballavano, la sentivo godere, poi rimase seduta con tutto il cazzo dentro e iniziò a sfregarsi il clitoride ahhh vengo vengo, sentii i suoi umori colarmi sulle palle, non riuscii a trattenermi più e le sborrai dentro, ahh porcellino mi disse.
Si sdraiò sul letto, io non le lasciai tregua, iniziai a leccarle la figa e morsicchiarle il clitoride, riuscivo con facilità a farla godere, sentivo il suo sapore nella mia bocca e dopo poco il cazzo mi tornò duro, ah mamma sei sempre stata il mio sogno e così dicendo le infilai il cazzo nella figa, sussultò di piacere, le tirai su le gambe e lei le unì sulla mia schiena, la mia cappella entrava e usciva, sentivo che arrivavo fino in fondo, la facevo godere, stava venendo di continuo, oh fratello mio che cazzo che hai, anche io ti ho sempre desiderato, scopami dai scopa la tua sorellona.
Andai avanti venti minuti, la cappella sembrava stesse per scoppiarmi, lo tiravo fuori e poi lo infilavo, come le piaceva, continuava a venire, era un brodo, il letto era bagnato, non avrei smesso mai, ma a un certo punto non resistetti e la riempii di nuovo, ahh ma che sborrrata ma quanto vieni, sono tutta bagnata.
Rimanemmo abbracciati, il cazzo tornò moscio, non la avevo ancora baciata, cercai la sua bocca e la baciai e lei rispose al mio bacio con passione, le sue mani sulla mia testa, la sua lingua nella mia bocca, che baci appassionati, le dissi dammi il viagra che ti voglio inculare, ma lei disse preferisco stare così a baciarti, stasera mi inculerai amore.
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