Amici pt.1

di
genere
bisex

Mare. Notte. Finestra aperta. Io e Ale nudi a letto. Vedo il suo durello. Mi sego. Lo sento ansimare. La sua asta si gonfia, si inarca, la cappella esce, si bagna. Ne prendo una goccia. La bevo. La mia cappella umida bagna il letto. Un ansimo più forte. Geme. Nel sogno lo sta facendo. Il vento dalla finestra ci accarezza le palle. Gli dondola. Sta. Sta per. Anch’io. Ohhmmssiii.. daii siiii. Si sborra addosso. Getto dopo getto. È bagnatissimo. Mi metto in ginocchio e sborro il letto. Lo guardo. Lo voglio. Il pisello gli rimane su. Dopo poco altro gemito, altro liquido. Così una terza volta. Mi faccio un altra sega e vengo in balcone. Ma lui ha sempre un filo di pre cum che gli esce dal glande. La mattina si alza prima di me per la doccia. Usciamo. Ed è sempre lì a toccarsi il pacco nel costume. Mi sorride. Facciamo colazione a un bar.
:- Madonna che sogno che ho fatto.
Gli sorrido
:- Lo mettevo dentro a sta qua e scopavamo ma tipo per giorni. Credo di essere venuto almeno tre volte.
:- Lo confermo
Mi dà una pacca sorridendo. Ci siamo già visti segarci.
:- È solo che.. mi sento sempre bagnato.
:- Fa vedere
Andiamo nel bagno del bar. Si denuda. Si scappella. Bagnatissimo, gli esce un filo denso. Io duro subito
:- Vedi
:- Hai molto precum. Forse è a seguito di sta notte
:- No ce l’ho da quando siamo al mare, in particolare dall’altro ieri
Realizzo: Da quando dormiamo nudi. Vedo che involontariamente gli diventa barzotto e anche a me.
:- Forse devi solo trombare un pó
:- Eh forse. Anche tu, vedo, ahah!
Mi vede la bestia nelle mutande.
Andiamo in spiaggia, conosciamo una, la sera la portiamo a casa. Trombata di fuoco. Glielo infiliamo in ogni dove, le mangiamo i piedi. La ricopriamo di sborra calda. Al mattino lo vedo sveglio nudo che si tocca il glande. La prende nuda, se la tromba come un animale a pecora, alla finestra, li guardo e mi sego a bestia. Esce da lei e schizza sul vetro della finestra. Lei va. Durante il giorno lo vedo turbato. Alla sera siamo in costume sul divano. Lui si denuda.
Se lo tocca. Lo sega un po’. Io di rimando faccio uguale.
:- Forse c’è bisogno di qualcun altro che me lo succhi
Mi bacia. Si sdraia su di me. Le lingue si uniscono. Sento il suo pene sulla pancia.
Mi spompina. 69. Frotting. Lo sbocchino in balcone e nel frottare schizziamo tutto quello che ci resta nei coglioni. Ansimiamo sereni.
Il mattino dopo..
:- Sei ancora bagnato?
:- No. Eri tu che mi eccitavi
Si alza.
:- Dai. Stasera in disco conosciamone due
Andiamo in disco fregnissimi, trucco e camicia aperta. Becchiamo due. Le Portiamo in spiaggia libera. Scopiamo come mai sotto la luna, urliamo tutti e quattro come animali mentre veniamo. Dormono a casa nostra e stanno da noi. Nude, venute e addormentate io e Ale possiamo dare libero sfogo a noi stessi. Ce lo succhiamo a bestia in balcone e sborriamo. Si svegliano.
:- Amo, non ci credo. Sono bi, guardali
:- Ohddio sono bagnata più di prima adesso.
Il giorno dopo, giro in centro. Costume e Infradito per tutti. Bar. Io e Ale guardiamo i loro piedi scalzi e ci arrapiamo
:- Mm, spioni. Non avevate detto che vi piacciono i piedi.
:- E che vi piace..
Fa il gesto della pompa. Sorridiamo, un po’ sorpresi. Poi usciamo gli uccelli e ci tocchiamo sotto il tavolo
Loro limonano e anche noi. vediamo da sotto che si tolgono le ciabatte. Una allunga un piede verso di me. Mi tocca il pacco. Lo esco, scappellato. Sento le dita e la piante morbide e calde sul cazzo. Vedo che sotto l’amica la sta masturbando. L’altra allunga il suo piede ad Ale che fa lo stesso. Tutto ciò in pubblico. Loro hanno un treno presto, ma prima ci fanno leccare i piedi e ci si fanno venire sopra e sotto nel bagno del mare che sa di piscio.
La notte siamo sempre in costume vicini
:- Ale, fammi qualche foto. Voglio sembrare un po’ figo
:- maa.. vestito?
Mi sorride. Si toglie tutto. La luna entra e illumina il suo corpo perfetto, il suo culo pieno, la sua aura. Gli si imbarzottisce
:- Toccatelo un po’
Geme un po’ mentre se lo sega per farlo diventare dritto per la foto.
:- Faccio io. Tocca a te.
Mi tolgo tutto e poso col cazzo caldo enorme in mano
:- Mmssii.. segatelo..
Mi spremo il glande. Anche lui si sega.
:- Video?
:- Ohssi!
Video in bianco e nero, io dalla finestra e lui sul letto piegati su un segone. Io 21 cm, lui 23
:- Ah.. ahn.. aaahh cazzo!
Viene da me. Prende il mio, io il suo. Mi sussurra
:- Fammi sborrare ti prego
:- Aaaaaammmmm sssi aaah!
La videocamera riprende tutto.
Ale si avvicina un dito venuto alla bocca, lo lecca, ride. Anch’io lo faccio.
Lo riguardiamo il giorno dopo, al tramonto seduti sugli scogli.
:- Cazzo se siamo fighi
Mi dice. Io sorrido e guardo in basso.
:- Domani ne facciamo un altro?
Lo guardo perso nel suo sguardo
:- Certo
scritto il
2026-04-02
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