Barcellona

di
genere
feticismo

Barça, notte fonda. Mi alzo, vado in camera dell’Eli. Piedi nudi scoperti. Prendo i calzini bianchi sporchi nelle sue sneakers. Do una sniffata alle sue piante all’aria e le bacio. Vado al centro del salone. Una calza al naso e una con dentro il cazzo. Ansimo che ormai tiro giù le pareti. Sono nudo, di fronte a tutte le stanze aperte, che mi sego dentro le calze sporche dell’Elisa. A un tratto vedo qualcuno in piedi.
:- Ah quindi tu fai così
La Marti con una canotta larga addosso, scalza. Le ho già detto che mi piacciono i piedi. Livello di confidenza tra noi 1000, mi ha visto segarmi senza dire nulla e scherzandoci su. Io l’ho vista masturbarsi e c’abbiamo riso su. Ci diciamo qualsiasi cosa. Ma ora sembra rapita dal mio cazzo enorme stretto nella calza. Si toglie la canotta. L’ho già vista nuda.
:- Mmh. Sí. Sarà il nostro segreto.
:- Certo.
Si mette sul divano e si apre le labbra.
:- Sai che m’hai messo voglia di annusarle quelle calze
:- Ti piacciono i piedi?
:- A volte mi tocco pensando all’Eli. Ed effettivamente quando è stesa sul letto piante all’aria è un bel vedere.
Si alza viene da me, le do la calza che ho in mano. Mi prende il cazzo.
:- Posso?
È seria e arrapata, non ride come al solito.
:- Certo
Mi sega forte. Il glande tocca il tessuto interno.
:- Mm. Che buoni. Come te li immagini?
:- Sudati, sporchi
:- E la sua figa? Eh?
Sto impazzendo. Ho una voglia folle di scoparla.
:- Bagnata
:- Allora tieni
E mi da delle mutande nere sporche.
:- Sono quelle che ha usato tutt’oggi.
Esplodo di aaaaahh, le ciuccio come un bambino. Nel mentre ha tolto la calza dal cazzo e l’ha preso in bocca.
:- Oh cazzo, cosa!?
:- Mm.. mgn.. tu pensa alla figa e ai piedi. A questo ci penso io.
Mi metto in bocca assieme la calza sporca e il perizoma. Sento la sborra crescere in me.
:- Mm siii
Mi sta segando a una mano bagnata e con l’altra si tocca.
:- Con un piede ti stringe la cappella e l’altro glielo ciucci tutto.
:- Oh ssi Marti, si!
:- Devi svuotare le palle..
Sono un mare di sudore e sesso
Alzo la Marti di scatto. Sono a un centimetro dalla sua lingua. Profuma di cazzo.
:- Svuotati su di me.
Le infilo tutta la lingua in bocca e lei fa lo stesso, mi prende il viso e lo stringe.
La butto sul divano. Nel limone mi morde forte la lingua e mi mette le unghie nella schiena. Occhi negli occhi.
:- Scopami, scopami tutta cazzo
Glielo infilo da davanti
:- AAAAHH!! Mmmmmm
È stretta, calda, un lago la sua figa che mi mangia il cazzo mentre glielo martello.
Le prendo entrambi i piedi e li ingoio mordendo pianta tallone mignolo medio alluce tutto succhio tutto. Lei ha le mutande della Mati in faccia.
:- Ah sì sì siii sì cazzo
Mi getta giù dal divano poi mi rialzo e lei se lo infila sopra di me. L’espressione più schifosamte maiala dell’universo.
Si piega su di me con la calza in mano.
:- Sborraci dentro
Non capisco più niente, risento la sua lingua, le sue mani che me lo infilano nella calza, un torrente caldo che mi esce dal cazzo e lei che viene toccandosi. Gli ultimi getti li prende in gola. Il colpo mortale me lo da dopo: si infila la calza, sente il caldo, la sgrulla, tira fuori il piede sborrato illuminato dalla luna. Me lo mette in faccia. Non sono piu me stesso: su di me c’è l’odore più ancestrale del mondo. Piede odoroso, sudato secco e sborra calda.
Si alza, cammina in camera, lascia l’impronta delle dita sborrate per terra. Mi saluta con in mano la calza e il perizoma della Mati. Vedo un giardino in fiore sul soffitto.
Giorno dopo camminiamo assieme e vedo che anche lei è feticista, commentiamo assieme i piedi che vediamo. Tornando a casa poi lei mi manda foto a sgamo della Mati nuda. Si fanno le foto assieme. Sono stra intime.
Andiamo in spiaggia. Lei in costume accanto a me.
:- In disco ieri notte lei era ubriaca e me la sono fatta
:- Cioè ?
:- Abbiamo limonato poi in bagno gliel’ho leccata
Mi si vede il pacco gonfio. L’ha notato
:- Lei ha apprezzato?
:- Beh non mi mollava più la faccia
Ridacchia e mi allunga una mano dentro il pacco.
:- Ora vorrei essere io quella leccata
Penombra. Bagni. Piscia. Sudore. Saliva.
:- AH! AH! MMMAAHSSIII h!
:- Lo vuoi eh?
:- Sii dammelo
:- Lo vuoi tutto dentro eh?
:- Mmmmm!!
:- Dimmelo cos’è che vuoi?
:- Lo sburro, cazzo! Voglio la tua sborrata calda che mi cola dentro la figa!
Le mordo stringo bacio lecco tutto quel che vedo
:- No aspetta. Voglio berla
:- Marti sei lí?
C’è l’Elisa davanti al bagno
Tacciamo e vediamo che si sgrilletta
La Marti mi spompina da Dio e mi sega
:- Guardali.. mmm guarda che piedi cazzo. Sborrali! Sborrali per me!
scritto il
2026-03-30
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