Max e Mia (capitolo 3)

di
genere
dominazione

Erano ormai passati alcuni giorni da quando Mia aveva preso servizio a casa di Pasquale, stranamente il padrone di casa non la aveva più violata com’era successo quella mattina con Gennaro e gli altri suoi scagnozzi, le uniche nuove regole che Pasquale aveva inserito nel suo “contratto di lavoro” erano che ogni volta che indossava la divisa per servire a tavola, doveva indossare un plug a coda di volpe che lui voleva vedere spuntare dallo spacco posteriore, che la donna doveva dormire in villa nella stanzetta della servitù e le poche sere che Pasquale passava in casa davanti alla TV sul divano nel salone, lei doveva attendere vicino a lui che gli desse l’autorizzazione per inginocchiarsi tra le sue gambe e rilassarlo con la bocca fino all’ora in cui lui non fosse andato a letto.
Quel pomeriggio Pasquale arriva a casa ad un orario inaspettato, Mia si affretta per andarlo ad accogliere all’ingresso, come lui esigeva, apre la porta per farlo entrare: “buonasera Signor Esposito e bentornato a casa”, Pasquale entra senza neanche degnarla di uno sguardo, dietro di lui entrano altri 3 uomini, il primo Mia non l’aveva mai visto mentre gli altri due li conosceva, infatti lavoravano sotto Max quando lui era ancora nell’azienda del napoletano. Inizialmente i tre uomini non fanno molto caso a lei e seguono il padrone di casa nel salone, Mia chiude la porta e li segue a breve distanza, vede Pasquale dirigere verso il tavolo allora lei supera la fila discretamente per andare a spostare la sedia del capo per aiutarlo a sedersi senza troppe difficoltà, poi si affretta per fare la stessa cosa anche con i suoi ospiti che notano sorpresi quell’atteggiamento sommesso della governante e finalmente si fermano a guardarla nella sua azione, finalmente, l’uomo che lei non aveva mai visto, la guarda veramente e rimane ammaliato dalla sua bellezza quegli occhi cosi profondi di un nocciola così luminoso, il viso tondo e le labbra carnose, inizia ad esplorarla interessato con gli occhi, dalla canottiera nera intravede un seno piccolo, ma ben proporzionato, i capezzoli che spingono sul tessuto gli fanno capire che non indossa il reggiseno, le braccia sono tornite da ore di palestra, i tatuaggi che le coprono, pur essendo molti, non le rovinano, anzi le rendono ancora più sexy, le lunghe gambe avvolte nei leggings neri, sono affusolate e armoniche, il nylon sui lati delle gambe gli fanno credere che anche sotto non indossi intimo e infatti sono molto evidenti le grandi labbra, continuando la sua esplorazione si accorge che la governante non indossa scarpe, è scalza, e la cosa gli dipinge in viso un’espressione sorpresa. Anche lui si siede e Mia si sposta verso la sedia del vicino, lui continua a seguirla con la coda dell’occhio, Pasquale coglie il suo interesse.
Quando tutti e quattro sono seduti, Mia torna vicino a Pasquale e con accenno di inchino “desiderate qualcosa da bere Signore?” l’uomo gli mette una mano sul culo e risponde bruscamente “no, sparisci”
“perdonatemi Signore” e si allontana verso la cucina, i tre uomini la seguono con lo sguardo finché non sparisce dietro la porta.
Dopo una mezz’ora Mia sente suonare il campanellino che la chiama, velocemente torna nel salone e va dritta vicino la sedia di Pasquale, accenna un piccolo inchino “Signore avete chiamato?”
“stasera dovrai lavorare al club, troverai il necessario per la serata direttamente là, tuo marito Max passerà a prenderti qua alle 22, forse ci vediamo là, se ho voglia vengo a vedere come ti comporti!”
“come desiderate Signore, quindi immagino che non cenerete a casa?”
Senza rispondere l’uomo si alza e si rivolge ai suoi ospiti “vogliamo andare?”
Mia si affretta a spostare le sedie degli uomini e poi ad andare ad aprire la porta, mentre escono i due ex sottoposti di Max la guardano e uno dei due rivolgendosi a Pasquale “mi sembrava di averla già vista, è la moglie di Max, giusto? Una così non si scorda facilmente”
“si è lei, ho saputo che avevano alcune difficoltà e allora l’ho presa a servizio da me, cosa ci posso fare se ho un cuore grande” dice con sguardo d’intesa, i due scoppiano una risata che lascia intendere che abbiamo perfettamente capito la situazione.

Alle 22 precise Max parcheggia la macchina nel parcheggio della villa, Mia appare dalla porta d’ingresso ed entra in macchina che parte subito in direzione del club.
Nei 15 minuti di auto che separano la villa dal club, i due cercano di aggiornarsi di quanto successo negli ultimi giorni, non avevano avuto modo di vedersi molto, lei però omette di menzionare la coda e l’intrattenimento orale la sera, non vuole che il suo amato si senta ancora più umiliato di quanto non lo sia già.
Giunti nel parcheggio del club “vieni a prendermi tu quando finisco?”
“no, il ciccione mi ha ordinato di aspettarti qua, anzi dentro, devo lavorare con quelli della sicurezza”.
Scendono dalla macchina, prima di entrare dalla porta posteriore del locale si guardano e si danno un profondo bacio carico di frustrazione e amore, poi entrano.
Arrivata nei camerini viene accolta da un ragazzo piuttosto giovane dalle movenze effeminate “ciao cara, tu devi essere quella nuova, che meraviglia che sei tesoro, li farai impazzire tutti, il signor Esposito mi ha detto che non hai alcun tipo di esperienza…ehm…pubblica, vieni che ti spiego tutto io!”
Angelo era un ragazzo gay di circa 25 anni che non era riuscito a sfondare nel mondo dello spettacolo a causa di un brutto infortunio ad un ginocchio e aveva ripiegato con il lavoro al club che Pasquale gli aveva offerto perché era il figlio di una sua cugina.
“allora tesoro il mercoledì il venerdì e il sabato sono le serate dei giovani, oggi vedrai che non ci saranno molti clienti, il venerdì e il sabato ce ne sono molti di più, quindi per stasera non ci sono cose particolari”
Mia ascolta senza rispondere “mmmm fatti guardare, secondo me per iniziare potresti mettere questa tutina di rete, con quegli stivali, spero tu riesca a balla con dei tacchi del genere, poi mettiamo questo perizzomino, mi raccomando mettilo sopra alla tuta altrimenti non riesci a toglierlo, e questa vestaglietta di raso, cosa ne pensi amore?”
“ma devo togliere anche le mutandine”
“certo amore mio, qui facciamo sul serio, se ti chiederanno di fare un prive dovrai portare il cliente al bancone e lo dici al barista che glielo fa pagare subito, le regole nel prive sono che tu fai un integrale e devi strusciarti su di lui, tesoro devi fargli venire voglia di farne molti altri, il cliente può solo toccarti, ma non può né masturbarsi né chiederti prestazioni…ehm…hai capito giusto?”
“credo di si” risponde Mia con voce incerta.
“bene, dopo che ti sei esibita sul palco, scendi e giri un po' tra i tavoli, parli un po' con i clienti e cerchi di farti offrire da bere, molte delle altre bevono un po' e poi quando gli offrono da bere fanno un gesto al barista che gli da dell’acqua, altrimenti vai in coma etilico” finisce la frase con una risatina.
“adesso vatti a preparare che tra poco tocca a te, ah un altro consiglio, ungi il corpo con l’olio, piace di più ai clienti e ti sporchi di meno con tutti quelli che ti toccheranno.”
Mia trova uno specchio libero e inizia a prepararsi per lo spettacolo che da li ha poco la vedrà impegnata, infatti dopo circa quindici minuti torna Angelo “tesoro sei pronta? Tocca a te” la sua espressione si fa subito persa in una morsa di panico e puntuale “dai bevi questo ti aiuterà” Angelo gli da uno shot di qualche liquore molto forte che le da la spinta per andare sul palco e iniziare a ballare.
Inizia a muoversi in modo sinuoso e provocante, cerca di guardarsi intorno, ma i fari che la illuminano non le permettono di vedere quanti uomini ci siano in sala o dove sia suo marito, slaccia la vestaglietta di raso e la lascia cadere sul palco, iniziano a sentirsi i primi commenti arrivare dalla platea “wow che figa” oppure “questa non l’avevo mai vista!” e anche “guarda che tettine la vacca” si gira dando le spalle alla platea e si piega in avanti fino a toccare il pavimento con le mani, alla visione del suo culo così provocante, alcuni ragazzi si avvicinano al palco, lei si gira nuovamente verso di loro e si avvicina al bordo del palco su cui sta ballando, si accorge dei ragazzi, li guarda e si piega nuovamente, poi piega le ginocchia e si china con movimenti sensuali con le ginocchia larghe, uno dei ragazzi, attratto dalla sua bellezza, allunga una mano e le afferra una caviglia, lei lo guarda e le accarezza la mano, lui fa scorrere la sua fino al ginocchio della bionda e poi prende la strada della coscia, ma lei si rialza lasciando scivolare via la mano del cliente, poi porta le mani sui lati del perizoma fa scattare i gancetti che le chiudono e con un gesto deciso le sfila lasciando vedere la fessura della tuta di rete dalla quale escono evidenti le labbra della sua figa.
Dopo pochi secondi la musica su cui stava ballando si interrompe e lei a quel punto percorre le scalette per scendere dal palco in platea e inizia a camminare sexy per i tavoli e tra i clienti presenti, solo a quel punto riesce a vedere che nel locale sono presenti circa venti o venticinque uomini, sono tutti ragazzi molto giovani, alcuni appena maggiorenni, la guardano eccitati, lei si guarda intorno come se stesse cercando qualcuno, finalmente lo vede, Max è seduto al bancone del bar vicino alla cassa e inizia a dirigere con passo più sicuro verso di lui.

Una volta entrato nel locale, Max incontra Gennaro “ah ecco finalmente il nostro cornutello, seguimi!” Max lo guarda senza rispondere e prende a seguirlo, arrivano vicino al bancone del bar, nei pressi della cassa “adesso tu ti siedi qua e controlli che i clienti che vengono a pagare non facciano storie, in particolare quando devono pagare i prive, chiaro cornu?”
“si signore” risponde Max con tono dimesso, poi individua uno sgabello e ci si siede iniziando a guardarsi introno.
Sul palco una bellissima ragazza sui vent’anni che sembra dell’est, ha appena finito di ballare e scende dal palco vestita solo di reggicalze, calze e decoltè, inizia a girare per i tavoli e si ferma a parlare con alcuni clienti, poi ne prende per mano uno e si dirige verso la cassa, guarda la cassiera e le dice “un prive tesoro”, la cassiera guarda il cliente “sono trenta contanti o carta?” lui senza distogliere gli occhi dal culo della ragazza gli allunga una carta bancomat, lei la prende e la poggia sul POS, quando il ragazzo distoglie lo sguardo dalle natiche della giovane, lei si gira verso Max e gli dice “tu sei nuovo?”
“si ho iniziato stasera”
“carino” risponde lei con sguardo ammiccante, poi riprende la mano al ragazzo, che nel frattempo ha rimesso la carta nel portafoglio, e si dirigono verso la zona dei prive.
“io sono Elisa” gli dice la cassiera allungando la mano verso di lui “piacere mio io sono Max” risponde ricambiando la stretta di mano “cosa ti porta a lavorare in questo posto di perdizione?”
Ma proprio in quel momento appare sua moglie sul palco che inizia a ballare e lui non risponde alla domanda perché è rapito da quella visione.
Lei lascia cadere la vestaglia lasciando intravedere il seno attraverso la tua di rete che la avvolge, Max sente muoversi qualcosa nelle parti basse e sentire i commenti che partono dalla platea, non fa altro che amplificare quella reazione, Mia si gira e si piega in avanti, che culo meraviglioso, pensa ma, quando si gira e si inchina e la mano di quel ragazzetto la tocca, il movimento pelvico diventa pressante e si fa duro quando lei fa volare il perizoma. La musica finisce e la vede scendere dal palco, capisce che si guarda intorno per cercarlo, quando rivolge lo sguardo verso di lui gli fa un gesto di saluto e lei si avvia decisa verso di lui.

Guardando fisso il marito cammina decisa verso di lui, quando si sente afferrare una mano, quando si gira per vedere chi la sta trattenendo riconosce il ragazzo che aveva allungato la mano sul palco “dove corri?”
Mia sorpresa cerca una risposta plausibile “tesoro il ballo mi ha messo sete, stavo andando a bere qualcosa”
“anche a me è venuta sete, ti accompagno”
Mia delusa non può fare altro che sorridergli e andare con lui verso il bar.

Li vede avvicinarsi mano nella mano, un morso di gelosia gli aggrappa lo stomaco, si fermano a poca distanza da lui tanto che riesce a cogliere qualche parola del loro discorso “che figa che sei, ma quanti anni hai?”
“ma grazie caro, io ne ho 42 e tu quanti ne hai? Sei giovanissimo, ti hanno fatto entrare” risponde con una risatina Mia
Vedendola flirtare con quel ragazzo, Max sente la gelosia salirgli lungo la schiena, ma il suo amico la sotto inizia a pulsare sempre più forte.
“io ho diciannove anni, sono troppo giovane per una fregna matura come te?” dice il giovane percorrendo il corpo seminudo della donna e soffermandosi sulle labbra che sporgono dalla tutina.
“ma certo che no tesoro, anzi” risponde un po' di circostanza lei.
“cosa bevi?” chiede lui
“quello che bevi tu andrà benissimo”
“gin tonic?”
Mia si gira verso la barista e ordina due gin tonic senza fare segnali in codice, quindi lei li prepara entrambi “regolari”.
Max coglie il rapido sguardo che Mia indirizza verso di lui mentre ordina i drink, lui lo ricambia guardandola con espressione eccitatissima.
Adesso la musica del prossimo spettacolo non gli consente di sentire cosa si stanno dicendo, il ragazzo avvicina la bocca all’orecchio di sua moglie per sussurrargli le sue parole, mentre lo fa Max coglie la sua mano che inizia a sfiorare una coscia e poi si fa più arrogante arrivando a posarsi sul culo, poi Mia gli prende una mano e si avvicinano alla cassa a pochissimi centimetri da Max.
Lui la guarda negli occhi nel poco spazio che li separa, lei ricambia furtivamente gli sguardi, il ragazzo sembra accorgersene, ma non gli da peso.
“ciao i due drink e un prive” dice Mia rivolgendosi ad Elisa
“sono 44, contanti o carta”
“contanti” risponde il ragazzo tirando fuori dalla tasca un rotolo cospicuo di banconote e allunga 50 euro alla cassiera che gli restituisce il resto, lui posa l’euro nel bicchiere per le mance posto vicino alla cassa e infila i 5 euro nei buchi della rete proprio su un capezzolo di Mia dicendole “questo è un anticipo!”
Max alla vista di questa scena sente allontanarsi il rumore che lo avvolge, il cazzo gli pulsa ad un ritmo sempre più sostenuto.
Vede allontanarsi i due verso la zona dei prive.
“hey ci sei? Sei dei nostri? Lo vedo anch’io che è stupenda, ma per te è guardare e non toccare, almeno qui dentro, anche se anche lei ti ha lanciato un paio di occhiatine”
“è mia moglie” risponde lui d’istinto
“come scusa? Non credo di aver capito”
“è mia moglie” ripete
Lei gli porge un drink “mi sa che io e te abbiamo un sacco di cose interessanti da dirci” dice Elisa ridendo…

Attraversano la sala mano nella mano, tutti i presenti la ammirano camminare vestita solo della tutina in rete e degli stivali, poi spariscono nella porta che conduce alla zona dei prive.
Mia, appena imboccato il corridoio, ne percorre tutta la lunghezza con gli alla ricerca di una stanza libera, vede la porta aperta dell’ultima in fondo al corridoio, quindi dirige in quella direzione con passo apparentemente sicuro, il cuore batte più forte ad ogni passo, nella sua testa ripercorre ogni attimo trascorso da quella maledetta sera nell’ufficio di Pasquale fino a questo preciso momento, lei che non aveva mai tradito il marito, nel giro di poco più di una settimana era stata violata da quel porco e dal suo scagnozzo, lei che vestiva sempre ricercata e pulita, adesso indossava solo gli abiti imposti da Pasquale a casa sua, sempre senza intimo, sempre scalza o con i tacchi per servirgli il pranzo o la cena ed ora addirittura stava camminando in mezzo alla gente praticamente nudo mano nella mano con un ragazzo che poteva essere suo figlio, ma che in realtà pagava per le sue prestazioni.
Imboccata la porta del prive trova un divanetto sulla parete opposta, un palo al centro, mentre le pareti laterali sono di specchio, il tutto immerso in una luce soffusa rossastra.
Mia fa accomodare il ragazzo sul divanetto, seleziona una canzone dal tablet posto sul tavolino li affianco e con passo sensuale va verso il palo al centro della stanza, con la mente ripercorre le lezioni di pole dance che aveva seguito in palestra qualche anno prima, solo cercando movenze più sensuali, si sente impacciata, ma dall’espressione del giovane capisce che lui non la pensa allo stesso modo, sposta lo sguardo verso il tablet e nota che un timer di 10 minuti è partito automaticamente insieme alla musica, intuisce che sia il tempo che deve far durare lo spettacolo, poi lo sguardo torna sul giovane che alza una mano e le fa cenno di avvicinarsi con l’indice, ha lo sguardo eccitatissimo confermato dal gonfiore dei suoi pantaloni, lascia il palo e si inginocchia gattonando verso di lui sexy come una gatta, lui non le stacca gli occhi di dosso, la mano destra finisce sui pantaloni e inizia a strusciarsi e impugnarsi il cazzo ormai duro, sempre gattonando Mia si infila con la testa in mezzo alle sue gambe, gli poggia le mani sulle cosce e strusciando il suo e poi il corpo su di lui si alza, sfiora la sua bocca con le labbra e prosegue fino a mettere la sua faccia in mezzo alle tette, intanto il giovanotto gli porta le mani sul culo e inizia tastarle natiche e cosce, lei alza la gamba destra per scavalcare quella del ragazzo e ondeggia il bacino avanti e indietro qualche volta a tempo di musica, strusciando la sua figa sulla coscia, poi scavalca anche l’altra gambe ritrovandosi cavalcioni su di lui, poi inizia a strusciare la sia figa sulla patta dei pantaloni, lui le afferra più saldamente le chiappe e la tira verso di lui per aumentare la pressione della sua fighetta su di lui, inizia ad insinuare le dita in profondità nella donna, le stimola le labbra e, con le dita inumidite dei suoi umori, le sfiora l’ano. Mia si trova sempre più eccitata da quella situazione, quel ragazzetto così arrogante e pieno di soldi, sicuramente del papà, stava esplorando a suo piacimento lei che era una donna matura e irraggiungibile, fino a qualche giorno prima, per lui Mia era solo un corpo meraviglioso al suo servizio per quei dieci minuti. Sentendo che le sue dita si fanno sempre più curiose, lei si sposta indietro delicatamente divincolandosi dalla presa, quando è libera si gira di spalle, lui viene rapito dalla vista del suo meraviglioso culo, lei si piega in avanti tenendo le gambe stese e ancora divaricate mettendo in bella mostra i suoi pertugi, lui ne è ipnotizzato, poi si rialza e con un paio di passi indietro gli si fa di nuovo a cavalcioni, si abbassa nuovamente per strusciarsi sul suo bacino, lui gli porta le mani sulle cosce e poi sale fino a finire di nuovo alla sua figa che a frugare avidamente, con un colpo d’occhio, Mia nota che il tempo sta volgendo al termine, lui continuando a frugare in mezzo alle sue gambe, inizia a tirarla verso di lui sempre più forte, ormai le appare chiaro che vuole che tiri su il culo per arrivare a violarla con la lingua, lei cerca di divincolarsi con disinvoltura, lui toglie una mano e la porta in tasca, ne estrae una banconota da venti euro, gliela passa sulla figa e mentre gliela mette in bocca gli sussurra “dai non fare la difficile puttana” lei accoglie la banconota tra le labbra e umiliata alza il culo fino all’altezza della sua faccia e lui affonda nella sua figa mangiandola fino alla scadenza del tempo.
Mia scende dal divano, l’eccitazione e la saliva del ragazzo iniziano a colarle lungo le cosce, lui se ne accorge, gli rifila una sonora pacca sul culo “sono bastati venti euro per farti bagnare come una vacca, mi chiedo quanto serva per romperti il culo come una troia!” Mia si toglie la banconota dalla bocca senza guardarlo in faccia “dobbiamo andare altrimenti passo i guai” gli dice senza rispondere, lui gli prende la banconota dalla mano e la infila nella rete, proprio sopra la figa, dopo un secondo di pausa, lei lo prende per la mano e imbocca il corridoio per tornare in sala, giunti li lei lo guarda gli accenna un bacio sulla guancia e si avvia verso lo spogliatoio, lui va subito dai suoi amici che lo accolgono con grandi risate e pacche sulle spalle, Max sente in lontananza “che vaccone che ti sei portato!” e “com’è stata la troia!!!”, allora si gira verso Elisa che gli mette subito un altro drink in mano e si danno uno sguardo complicità.

per osservazioni e consigli TG @Saburo_sakai1
scritto il
2026-03-29
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