Sliding doors parte 1

di
genere
bisex

Nella vita di ognuno di noi, si presentano le cosiddette sliding doors.
Ogni qualvolta ci troviamo a dover decidere tra una opzione o l'altra.
La mia sliding doors più importante si presentò quando avevo 25 anni. Da 2 anni ero fidanzato con Stefania, una bella ragazza coetanea, mora, fisico snello, un bel seno.
le cose tra noi andavano benisssimo, il sesso era appagante e stavamo iniziando a pensare al futuro.
Per festeggiare il nostro secondo anniversario di fidanzamento, ci regalammo una settimana bianca, in un hotel con spa.
Ci godemmo alla grande il nostro soggiorno, con passeggiate sulla neve, bevute di ottimo vino al calduccio del camino della hall, splendide cenette e ovviamente lunghe ed appaganti scopate.
Il penultimo giorno di soggiorno, decidemmo di regalarci un massaggio, al centro benessere. Optammo per un semplice massaggio rilassante. Dovevamo però alternarci poichè per politica aziendale, la struttura faceva eseguire i massaggi alle donne da una massaggiatrice e agli uomini da un massaggiatore.
Feci andare prima Stefania, mentre io avrei fatto il massaggio subito dopo pranzo.
La attesi in camera rilassato sul letto e quando tornò era felice ed appagata dell'esperienza. Facemmo l'amore e poi andammo a pranzo. Tornati in camera lei si addormentò ed io raggiunsi il centro benessere.
Mi accolse un massaggiatore alto circa due metri, con un fisico tonico, calvo che mi indicò il lettino e cosa indossare.
Iniziò subito il trattamento che durava mezz'ora ed io mi abbandonai al piacere di quel massaggio con olio caldo. Dopo aver abbondantemente massaggiato la schiena, mi chiese di girarmi e mi resi conto di avere una abbondante erezione.
"Non ti preoccupare è assolutamente normale" mi disse.
Mi girai e mi lasciai di nuovo massaggiare abbondantemente il torace, le braccia. Poi si spostò sulle gambe e io lo lasciavo fare ad occhi chiusi. Ad un tratto mi sentii spostare l'asciugamano che copriva il pube.
"Devo fare l'interno coscia"
Lasciai fare. Mentre massaggiava il braccio strofinava sul cazzo, la cosa mi preoccupava perchè l'erezione non si placava, ma lui continuava imperterrito.
Poi sentii un suo dito insinuarsi tra le antiche rapidamente. Non feci cenno, ma la cosa si ripetee dopo pochi istanti. Con molta maestria, mentre mi massaggiava allungava sempre un dito verso il mio ano e ammisi a me stesso che la cosa non mi dispiaceva.
"Adesso non ti preoccupare, abbiamo quasi terminato" mi disse e nel mentre diceva queste parole afferrò il cazzo con una mano stringendolo senza muoversi e continuò con l'altra mano ad indugiare più sul solco delle natiche che sulle cosce.
Aprii per un attimo gli occhi incrociando i suoi, mi sorrise e poi aggiunse "bastano due secondi". Dopo qualche attimo sentii il corpo invadermi da un calore enorme ed iniziai ad eiaculare violentemente. Il mio corpo scosso dall'orgasmo liberatore mentre lui teneva fermo il mio cazzo alla base e lo sperma mi ricopriva la pancia.
Durò un minuto o poco meno, poi lui lasciò il mio cazzo e mi diede delle salviettine.
Non riuscii a dire nulla neanche mentre lui mi indicava la doccia.
Entrato in doccia sotto il getto dell'acqua calda mi iniziai a domandare cosa fosse successo, con la ferma convinzione che qualsiasi cosa fosse stata, era stato piacevole.
Ovviamente non feci cenno a stefania di quanto accaduto e finimmo la vacanza.
Al nostro rientro, tutto tornò come prima, tra impegni di lavoro ed altro, finchè un giorno scrollando i social, mi si presentò una inserzione di un centro benessere a pochi km da casa, che aveva trattamenti anche per uomini.
Senza pensarci troppo chiamai e presi un appuntamento da li a due giorni mentre Stefania era a lavoro.
Chiesi un permesso di due ore e mi recai al centro.
Pagato il trattamento, la signorina mi indicò una stanza dove avrei eseguito il trattamento.
Stavolta il massaggiatore che mi attendeva non era un colosso come quello precedente, ma comunque un uomo sui 50 anni, con la barba e sempre abbastanza tonico.
Il massaggio si svolse quasi come il precedente, anche se la minore prestanza del massaggiatore, faceva si che le pressioni sul mio corpo fossero minori. Allo stesso modo però la mia erezione si presentò quasi subito. Quando mi voltai, lui non disse nulla, ma sorrise.
Dopo aver massaggiato il torace e le gambe senza dire nulla spostò l'asciugamano e io lasciai fare.
Lui si spostò alle gambe iniziando dai piedi per poi risalire, quando arrivò a trattare l'interno coscia, mi fece sollevare entrambe le gambe "così ho più spazio di manovra" disse. Lo feci fare. Si riempii di nuovo le mani di olio ed iniziò a massaggiare. Ero con gli occhi chiusi e mi godevo il momento, mentre in cuor mio speravo che succedesse di nuovo ciò che mi era capitato in vacanza e da li a pochi secondi fui come ascoltato. Il tizio iniziò senza troppi giri a massagiarmi l'interno natiche e con un dito scorreva sul solco dell'ano.
Probabilmente vista la mia assenza di reazione prese coraggio. Con un mano mi prese il cazzo spostandolo verticalmente verso il mio ventre e con un dito massaggiava l'ano soffermandosi sul buchetto.
Nuovamente sentivo il calore arrivare al mio basso ventre e mi lasciai sfuggire un mugolio.
Lui sorrise e poi con il dito iniziò a girare intorno al buchetto, spingendo leggermnete verso l'interno. Feci un sussulto, lui capìì probabilmente che ero intimorito e si ritrasse leggermente, ma allo stesso tempo riprese il cazzo in mano e lo splamò di olio.
Tornò poi alla carica e iniziò a stimolarmi l'ano senza lasciare il cazzo.
Sentivo distintamente il suo dito spingere verso il mio ano e con la mano massaggiava il cazzo. Quando spinse il dito un pò più dentro mi ritrassi e lui si fermò. "Tutto bene?" mi chiese. Feci si con la testa e mi rilassai. Prese altro olio e con un pò di gioco infilò mezzo dito dentro ed iniziò a muoverlo, miando una penetrazione. Dopo due minuti di quel trattamento venni copiosamente trattenendo un urlo di piacere.
Lui sfilò lentamente il dito dal mio ano e mi sorrise, porgendomi delle salviette. Lo ringraziai e gli chiesi una doccia. Dopo essermi lavato uscii e mi rivestii, lo salutai ringraziandolo ed andai via.
Tornando all'auto trovai un biglietto nella tasca della giacca.
Mi chiamo Manuel, vivo da solo e per i ragazzi belli faccio trattamenti anche a casa mia in privato, questo è il mio numero. Feci per buttarlo, ma poi decisi di conservarlo.
Qualche settimana dopo, tormantato dalla voglia di ripetere quella esperienza che mi faceva provare delle nuove sensazioni decisi di chiamare Manuel.
"Manuel buongiorno, sono Luca, ho fatto un massaggio con te due settimane fa.." Mi interruppe.
"Piacere Luca, vuoi fare un massaggio privato?"
"ehm si vorrei"
"Sono libero domani mattina, fino alle 12, ricevo a casa a via...."
"Va bene. Quanto costa in privato?"
"Vieni poi ci accordiamo"
"Ok a domani"
Il giorno dopo ero a casa sua.
"Sapevo che mi avresti chiamato, nessuno rinuncia a trattamenti privati"
"Ero indeciso in realtà"
"Ovvio che lo eri, lo sono tutti, poi scoprono piaceri diversi e non ne possono fare a meno"
"eh"
" Se sei pronto, iniziamo che dici?"
"Si"
"Spogliati"
"Qui?"
"Si, tanto ti ho già visto nudo se non sbaglio"
"Ehm si"
Mi spogliai completamente.
"Bellissimo fisico, complimenti"
"Grazie"
"Seguimi"
Lo seguii in una camera dove effettivamente aveva il lettino massaggi e dei mobili
"Stenditi Luca"
Iniziò il massaggio poi dopo una decina di minuti si mise a torno nudo
"Mi perdonerai, ma oggi fa molto caldo"
"Tranquillo"
Mentre mi massaggiava le natiche iniziò ad armeggiare con il mio ano
"Vedi in realtà questa è la posizione migliore per provare quelle emozioni, senti come scivola meglio?"
E mentre diceva questo sentii il suo dito entrarmi profondamente nell'ano
"oooh"
"E qui la differenza è anche questa, non devi trattenerti"
"sii"
Iniziò lentamente a penetrarmi con il suo dito scivolando dentro di me per poi uscire e sentivo un enorme piacere. Dopo qualche minuto mi fece girare.
"Alza le gambe" le alzai come aveva detto e prese a penetrarmi nuovamente.
"Vedo che ti sta piacendo"
"Ohh si"
"Bene"
Poi afferrò il mio cazzo mentre muoveva il suo dito dentro di me e iniziò a segarmi.
"oh Dio, sto venendo"
"Lasciati andare"
"ohhhhh" venni urlando un litro di sperma.
"Bravo il mio bimbo"
Stavolta non tirò fuori il dito, mentre venivo continuava a spingere ed il mio cazzo non perse tonicità
"Che bellezza i giovani" disse
"Non mi era mai successo"
"Sei curioso, questo eccita"
"cazzo sono ancora di marmo"
"meglio così, ora ti faccio provare diversamente"
"cosa?"
"vieni scendi"
Mi fece scandere dal lettino e mi fece appoggiare con le mani sopra.
"Abbassa la schiena"
Eseguii l'ordine e tornò ad armeggiare sul mio culo.
Un dito scivolò subito dentro e dopo qualche secondo ne entrò un secondo
"ahhh"
"Sei elastico, sembra di entrare in una figa"
"mmmm"
Continuò a lavorami per qualche minuto con due dita e io me ne stavo godendo, gocciolando sperma dal cazzo
"Ora è il momento giusto" disse
Sentii togliere lentamente le dita e poi con le mani divaricò le mie natiche. In quel momento sentii la punta del suo cazzo spingere verso il mio ano aperto e mi voltai.
"Tranquillo sentirai esattamente quello che già stavi sentendo"
Fece una leggera pressione e dopo un attimo era dentro di me.
"Ahhhhhh"
Fui colto alla sprovvista dalla lunghezza nuova che mi fece sobbalzare, ma sentivo distintamente il suo calore. Si era piantato completamente dentro e ora era fermo.
"Tranquillo bimbo, ora sentirai solo piacere"
Si mosse lentamente indietro, poi avanti
Mi giunse quel calore nuovo e mi strappò un altro gemito
"oooo siii"
Invogliato da quel piacere lui si mosse di nuovo spingendo avanti e poi indietro, lentamente e poi iniziò il movimento vero, afferrandomi i fianchi.
"ooo siiii cazzo"
"Brava bimba, così"
mi penetrò per 5 lunghi minuti mentre gemevo come una cagna e poi venni copiosamente urlando frasi scomposte
"cazzo siiii, sto venendoooo, cazzoooo"
Mentre l'ultimo schizzo della mia sborra finiva a terra, sentii il calore del suo sperma nell'intestino e il suo gemito "ohhh"
Ero sfinito e soddisfatto. Manuel rimase dentro di me finchè il suo cazzo non perse vigore uscendo da solo e con lui un rivolo disperma mi usciva dal culo.
Ci sistemammo alla meglio e eManuel mi offri acqua e caffè.
"Allora Luca, ne è valsa la pena?" mi chiese
Annui appena, dentro di me era in corso una guerra di sensazione, lui probabilmente se ne accorse
"Non temere, tanti uomini sono come te, anche io stesso adoro fare sesso con le donne, ma trovo appagante anche quello con gli uomini"
"Ma io l'ho preso" gli dissi
"e che cosa cambia? Scoperai con al tua donna già stasera, magari con più voglia ancora"
"E se non dovesse succedere?"
"Io dico che stasera scoperai alla grande, poi me lo verrai a raccontare, magari venerdi.Che dici?"
"Speriamo" lo salutai e tornai a lavoro
La sera uscii con Stefania e dopo cena, scopammo come dei forsennati.
La mattina dopo mandai un messaggio a Manuel
"Avevi ragione"
"Visto? Ci vediamo venerdi?"
"Si"
Continua
scritto il
2026-03-10
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