Serata al locale
di
P. Mind
genere
orge
Sorpresa
Passo a prenderti, non sei ancora pronta perché sei troppo indecisa su cosa indossare perché non hai idea di dove voglio portarti. Salgo, sei nuda davanti all’armadio e mi guardi con aria interrogativa sperando in qualche parola che possa aiutarti a capire ma non ti dirò nulla. Ti rassegni e vai in bagno per gli ultimi preparativi. Ti siedi a cavallo del bidet, apri l’acqua ma prima di poterti lavare, ti fermo la mano. Sarò io a farlo, le mie dita bagnate dall’acqua tiepida si muovono sul tuo clitoride, si spostano tra le labbra fino ad entrare dentro. Ti sento ansimare e, quando i tuoi gemiti aumentano, mi fermo. Non voglio farti venire, voglio che il desiderio aumenti fino a farti perdere la ragione, voglio che gli orgasmi che proverai oggi siano i più forti che tu abbia mai sperimentato. Mi dai dello stronzo mentre ti vesti, io sorrido e tu capisci che mi ringrazierai molto presto. La strada sembra interminabile, seduta di fianco a me ti consento di dare un po’ di sollievo al fuoco che hai dentro ma devi farlo a modo mio. Ti chiedo di tirare su il vestito, di mettere i piedi sul cruscotto e di masturbarti offrendo la vista dei tuoi movimenti ai camionisti che suonano sperando che io mi fermi in qualche piazzola per godersi lo spettacolo e magari qualcosa in più. Ma non è questo il mio programma. Capisci dove siamo solo quando siamo davanti al locale, te ne ho parlato ma è la prima volta che metti piede in un posto così. L’ansia ti stringe lo stomaco ma ti fa fremere la figa in un modo sconosciuto, quasi un orgasmo dettato dalla curiosità e dall’attesa. Entriamo nello spogliatoio, qualcuno é già lì che si sveste. Il locale impone la nudità totale, é consentito solo l’accappatoio per asciugarsi fuori dalle piscine e l’asciugamano per la sauna. Leggo nei tuoi occhi un po di agitazione, la prima esperienza ne mette sempre un po’, per farti tranquillizzare ti prendo per mano e ti faccio fare un giro. Entriamo nella sala con le vasche, ce ne sono 3 con idromassaggio, le superiamo e andiamo davanti alla sauna. Di fianco c’è il bar e poi la scala che porta nel cuore del locale. Prima di salire voglio farti vedere la piscina grande, dentro c’è gente che chiacchiera, sembrerebbe una normale spa se non fosse che sono tutti nudi. Il tuo sguardo, prima basso per un pochino di vergogna, inizia a posarsi su quei corpi studiandone fattezze e dimensioni. Ci mettiamo acqua, é calda e accogliente. Parliamo un po’, ti accarezzo e vedo che l’iniziale ansia si è trasformata in desiderio, vedere dal vivo così tante persone nude non capita tutti i giorni. Le mie mani ti accarezzano tutta, passano dai tuoi seni alle tue cosce, ogni tanto si fermano per sentire se la tua figa si sta preparando a quello che la aspetta. Altri fanno la stessa cosa, coppie che si baciano e si sfiorano, uomini che guardano e iniziano ad avere erezioni sempre più evidenti. Piano piano la maggior parte delle persone sono uscite dall’acqua per andare al piano di sopra, la tua curiosità è arrivata al limite e decido che è ora di regalarti qualche ora di divertimento. Saliamo di sopra, ci accolgono le grida delle donne già impegnate, quasi come fosse una gara a chi gode di più. Vedi letti giganti, persone che si avvinghiano in tante piccole orge. Ma per iniziarti a quello, la mia intenzione è un’altra. Ti porto in un letto circondato da corde, ti faccio coricare e allaccio le corde che servono a far capire alle persone intorno che possono solo guardare, almeno finché non lo decidiamo noi. Mi metto tra le tue gambe e inizio a leccartela, i tuoi gemiti richiamano alcuni ragazzi che, con i loro cazzi in mano, si masturbano godendosi la vista. Non sai più dove guardare, essere lì in mezzo ti eccita da morire, il primo orgasmo non tarda ad arrivare. Mi alzo, mi sdraio sopra di te e ti entro dentro piano piano, mi avvicino con la bocca al tuo orecchio e ti chiedo di dirmi chi vuoi far entrare anche se dal tuo sguardo l’avevo già capito. Indichi un bel ragazzo con un bel cazzo, non enorme ma non riuscivi più ad aspettare e lo desideravi in bocca per capire se era così duro come sembrava tra le sue mani. Gli faccio segno di avvicinarsi, si mette in ginocchio sul letto di fianco al tuo viso e, quasi come se ti conoscesse, ti offre le palle da leccare e succhiare. Lo fai con avidità ma con altrettanta voglia gli prendi la cappella tra le labbra. Tutti quelli intorno capiscono quanto ti piace farlo e guardarti é così eccitante che uno sborra cosi tanto da sporcare il letto vicino a te. Quell’odore è inebriante, esplodi in un altro orgasmo, sento gli spasmi della tua figa intorno al mio cazzo e quasi mi fa venire ma non è lì che ho intenzione di sborrare, voglio che ingoi tutto quello che uscirà da me. Esco da dentro, ti faccio girare a 90 e quello che prima era nella tua bocca, entra dentro di te spingendo più forte strappandoti grida che lasciano trasparire il fatto che un po di dolore, aumenta il tuo piacere. Apro la corda ad altri uomini, nemmeno capisci esattamente quanti ma le loro mani sul tuo corpo, il loro odore e il loro sapore esaltano tutti i tuoi sensi. Si cambiano, le tue mani stringono un cazzo diverso continuamente, la tua bocca passa da una cappella all’altra, uomini diversi tra le tue gambe alternano lingua e dita portandoti ad orgasmo così vicini da sembrare quasi un’unica, lunghissima estasi. Nel frattempo sono vicino a te, ti guardo e i miei pensieri passano dalla voglia che non finisca mai al volere che se ne vadano tutti per esplodere dentro la tua bocca. Uno alla volta, come bravi soldatini, ti vengono addosso e ad ogni schizzo hai uno spasmo, la tua mente sa che sei stata tu a farli godere tutti, il tuo ego si riempie mentre le loro palle si svuotano. Ora allontano tutti, chiudo ogni passaggio al letto e finisco ad occhi chiusi mentre la mia sborra scende nella tua gola. Sfiniti sul letto, ti guardo e ti bacio. Poi nell’orecchio ti racconto come proseguirà la giornata, m questa è un’altra storia…
Passo a prenderti, non sei ancora pronta perché sei troppo indecisa su cosa indossare perché non hai idea di dove voglio portarti. Salgo, sei nuda davanti all’armadio e mi guardi con aria interrogativa sperando in qualche parola che possa aiutarti a capire ma non ti dirò nulla. Ti rassegni e vai in bagno per gli ultimi preparativi. Ti siedi a cavallo del bidet, apri l’acqua ma prima di poterti lavare, ti fermo la mano. Sarò io a farlo, le mie dita bagnate dall’acqua tiepida si muovono sul tuo clitoride, si spostano tra le labbra fino ad entrare dentro. Ti sento ansimare e, quando i tuoi gemiti aumentano, mi fermo. Non voglio farti venire, voglio che il desiderio aumenti fino a farti perdere la ragione, voglio che gli orgasmi che proverai oggi siano i più forti che tu abbia mai sperimentato. Mi dai dello stronzo mentre ti vesti, io sorrido e tu capisci che mi ringrazierai molto presto. La strada sembra interminabile, seduta di fianco a me ti consento di dare un po’ di sollievo al fuoco che hai dentro ma devi farlo a modo mio. Ti chiedo di tirare su il vestito, di mettere i piedi sul cruscotto e di masturbarti offrendo la vista dei tuoi movimenti ai camionisti che suonano sperando che io mi fermi in qualche piazzola per godersi lo spettacolo e magari qualcosa in più. Ma non è questo il mio programma. Capisci dove siamo solo quando siamo davanti al locale, te ne ho parlato ma è la prima volta che metti piede in un posto così. L’ansia ti stringe lo stomaco ma ti fa fremere la figa in un modo sconosciuto, quasi un orgasmo dettato dalla curiosità e dall’attesa. Entriamo nello spogliatoio, qualcuno é già lì che si sveste. Il locale impone la nudità totale, é consentito solo l’accappatoio per asciugarsi fuori dalle piscine e l’asciugamano per la sauna. Leggo nei tuoi occhi un po di agitazione, la prima esperienza ne mette sempre un po’, per farti tranquillizzare ti prendo per mano e ti faccio fare un giro. Entriamo nella sala con le vasche, ce ne sono 3 con idromassaggio, le superiamo e andiamo davanti alla sauna. Di fianco c’è il bar e poi la scala che porta nel cuore del locale. Prima di salire voglio farti vedere la piscina grande, dentro c’è gente che chiacchiera, sembrerebbe una normale spa se non fosse che sono tutti nudi. Il tuo sguardo, prima basso per un pochino di vergogna, inizia a posarsi su quei corpi studiandone fattezze e dimensioni. Ci mettiamo acqua, é calda e accogliente. Parliamo un po’, ti accarezzo e vedo che l’iniziale ansia si è trasformata in desiderio, vedere dal vivo così tante persone nude non capita tutti i giorni. Le mie mani ti accarezzano tutta, passano dai tuoi seni alle tue cosce, ogni tanto si fermano per sentire se la tua figa si sta preparando a quello che la aspetta. Altri fanno la stessa cosa, coppie che si baciano e si sfiorano, uomini che guardano e iniziano ad avere erezioni sempre più evidenti. Piano piano la maggior parte delle persone sono uscite dall’acqua per andare al piano di sopra, la tua curiosità è arrivata al limite e decido che è ora di regalarti qualche ora di divertimento. Saliamo di sopra, ci accolgono le grida delle donne già impegnate, quasi come fosse una gara a chi gode di più. Vedi letti giganti, persone che si avvinghiano in tante piccole orge. Ma per iniziarti a quello, la mia intenzione è un’altra. Ti porto in un letto circondato da corde, ti faccio coricare e allaccio le corde che servono a far capire alle persone intorno che possono solo guardare, almeno finché non lo decidiamo noi. Mi metto tra le tue gambe e inizio a leccartela, i tuoi gemiti richiamano alcuni ragazzi che, con i loro cazzi in mano, si masturbano godendosi la vista. Non sai più dove guardare, essere lì in mezzo ti eccita da morire, il primo orgasmo non tarda ad arrivare. Mi alzo, mi sdraio sopra di te e ti entro dentro piano piano, mi avvicino con la bocca al tuo orecchio e ti chiedo di dirmi chi vuoi far entrare anche se dal tuo sguardo l’avevo già capito. Indichi un bel ragazzo con un bel cazzo, non enorme ma non riuscivi più ad aspettare e lo desideravi in bocca per capire se era così duro come sembrava tra le sue mani. Gli faccio segno di avvicinarsi, si mette in ginocchio sul letto di fianco al tuo viso e, quasi come se ti conoscesse, ti offre le palle da leccare e succhiare. Lo fai con avidità ma con altrettanta voglia gli prendi la cappella tra le labbra. Tutti quelli intorno capiscono quanto ti piace farlo e guardarti é così eccitante che uno sborra cosi tanto da sporcare il letto vicino a te. Quell’odore è inebriante, esplodi in un altro orgasmo, sento gli spasmi della tua figa intorno al mio cazzo e quasi mi fa venire ma non è lì che ho intenzione di sborrare, voglio che ingoi tutto quello che uscirà da me. Esco da dentro, ti faccio girare a 90 e quello che prima era nella tua bocca, entra dentro di te spingendo più forte strappandoti grida che lasciano trasparire il fatto che un po di dolore, aumenta il tuo piacere. Apro la corda ad altri uomini, nemmeno capisci esattamente quanti ma le loro mani sul tuo corpo, il loro odore e il loro sapore esaltano tutti i tuoi sensi. Si cambiano, le tue mani stringono un cazzo diverso continuamente, la tua bocca passa da una cappella all’altra, uomini diversi tra le tue gambe alternano lingua e dita portandoti ad orgasmo così vicini da sembrare quasi un’unica, lunghissima estasi. Nel frattempo sono vicino a te, ti guardo e i miei pensieri passano dalla voglia che non finisca mai al volere che se ne vadano tutti per esplodere dentro la tua bocca. Uno alla volta, come bravi soldatini, ti vengono addosso e ad ogni schizzo hai uno spasmo, la tua mente sa che sei stata tu a farli godere tutti, il tuo ego si riempie mentre le loro palle si svuotano. Ora allontano tutti, chiudo ogni passaggio al letto e finisco ad occhi chiusi mentre la mia sborra scende nella tua gola. Sfiniti sul letto, ti guardo e ti bacio. Poi nell’orecchio ti racconto come proseguirà la giornata, m questa è un’altra storia…
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