Come M desidera

di
genere
trio

La distanza e le nostre situazioni non aiutano ma noi abbiamo sempre cercato di trovare tempo e modo per fare quello che ci riesce meglio, parlare delle nostre fantasie. Le nostre lunghe chiacchierate su whatsapp passano sempre dagli argomenti più seri, grazie all’amicizia che ci lega, a quelli più spinti, grazie alla sintonia che abbiamo. Storie passate, presenti e fantasie senza filtri raccontate ogni volta che ne avevamo la possibilità hanno fatto in modo che ci conoscessimo molto bene e non ho nessun dubbio quando penso che ciò che sto scrivendo ti procurerà un orgasmo con il telefono in una mano e l’altra nelle mutandine.

Vedi il mio nome sul telefono e rispondi quasi stupita, non ti aspettavi di sentirmi. Senza tanti preamboli o convenevoli, ti dico di vestirti e scendere, subito dopo metto giù. So che nella tua testa sai già che ho in mente qualcosa ma non ti aspetti nemmeno lontanamente quello che ho in programma per te. Pochi minuti dopo scendi, ti faccio segno di salire in macchina sul sedile anteriore, ti siedi e mi guardi con aria interrogativa; tanta è la curiosità che nemmeno ti rendi conto che c’è qualcuno sui sedili posteriori, proprio dietro di te. Quando dalla sua bocca esce un “ciao”, ci metti una frazione di secondo a capire chi sia e la tua figa incomincia a pulsare al ritmo del tuo cuore. Ti volti quasi incredula e il tuo sguardo passa da lui a me lasciando trasparire ogni tua emozione: l’eccitazione per la situazione, lo stupore perché credevi non sarebbe stato possibile, la gratitudine per averlo invece reso reale. Dopo averne tanto sognato, Fabio era lì e ti sorrideva in un modo che nemmeno ricordavi quanto ti piacesse. Partiamo, la direzione ti è sconosciuta ma l’unica cosa che vuoi è arrivare il più presto possibile. Appena partiti, Fabio si avvicina al tuo orecchio e ti dice qualcosa che non sento ma non ci metto molto a capire cosa vuole. Tu alzi le braccia e lui ti sfila la maglietta lasciandoti già mezza nuda, quasi ti giustifichi dicendo che non avevi tempo di prepararti ma io sapevo che, oltre a non aver messo il reggiseno, probabilmente non avevi neanche le mutandine. Fabio ti stringe i seni concentrandosi sui capezzoli che sono diventati duri per l’eccitazione, io quasi non riesco più a guardare la strada e so già che il mio lato voyeur, oggi sarà accontentato. Tu hai già perso la testa, noi sappiamo che le sensazioni fisiche per te sono importanti, ma sappiamo anche che il tuo organo sessuale più importante è il cervello ed è soprattutto quello che vogliamo stimolare spingendoti oltre le aspettative. Ti chiediamo di spogliarti completamente, lo fai senza obiettare togliendo i pantaloni e mostrando che non mi sbagliavo, le mutandine non ci sono e posso vedere la tua figa luccicare di umori. Ormai hai capito che siamo diretti al motel e quando arriviamo con la macchina vicino alla reception, cerchi di ricomporti e rivestirti ma noi abbiamo altri programmi, vogliamo che l’uomo che ci dà le chiavi ti veda così. Mi affianco a lui, tiro giù il finestrino e lui mi dice il numero della camera con un sorriso misto tra l’eccitazione di guardarti nuda e l’invidia di sapere che sarai nostra una volta chiusa la porta della stanza. Finalmente entriamo, il tuo corpo nudo si riflette negli specchi che sono ovunque sopra e intorno al letto ma noti soprattutto una cosa che accende ancora di più la tua parte esibizionista. In fondo al letto, su un treppiede, c’è una telecamera che registrerà ogni tuo orgasmo, ogni dettaglio di quello che succederà e tu sai già che lo guarderai e riguarderai ogni volta con la stessa voglia, ricordando ogni volta le stesse sensazioni. Adesso sono io che dirigo il gioco, voglio che questa giornata sia per te, voglio accontentare ogni tua fantasia per cui ti chiedo di sdraiarti e di iniziare a masturbarti. Mentre lo fai noi ci spogliamo e rimaniamo in mutande, Fabio si mette in ginocchio davanti a te e io gli sfilo l’intimo facendo uscire il suo cazzo già duro. Lo prendo in mano e inizio ad andare avanti e indietro, la vista di questa scena ti provoca un orgasmo fortissimo, era tanto che lo sognavi. Mi spoglio completamente anche io, mi metto in ginocchio di fianco a Fabio e insieme ti accompagnano la testa verso i nostri cazzi che lecchi come solo tu sai fare, passando da una all’altro come se non sapessi decidere, li prendi in bocca con desiderio, le tue mani accarezzano le nostre palle mentre fai toccare le nostre cappelle bagnate della tua saliva, sfregandole tra loro. Impazzisco nel guardare allo specchio tutto questo ma la mia parte voyeur vuole di più. Mi sdraio a pancia in su e ti porto sopra di me in un 69, quasi sapendo quali fossero le mie intenzioni, Fabio si mette in ginocchio dietro la mia testa e lo accompagno dentro di te. Vedere lui che entra ed esce da te a pochi centimetri è la cosa più eccitante che abbia mai provato, la mia lingua passa dal tuo clitoride al suo cazzo, il sapore del sesso è esattamente questo per me. I tuoi gemiti sono una droga, cambiamo continuamente posizione, i tuoi orgasmi non si contano nemmeno più. Io non riesco più a trattenermi, ho bisogno di venire e voglio farlo mentre ti guardo scopare ancora. Ti metti a pecorina con Fabio dietro di te che passa da movimenti lenti a colpi quasi violenti, il tuo sedere ha il segno delle due mani lasciati dalle sculacciate che ti strappano urla di piacere ogni volta, la tua bocca intorno al mio cazzo con tanta voglia da farmi impazzire e finalmente vengo e tu non smetti di succhiarmelo fino a quando non senti più i miei spasmi e sei sicura di aver bevuto tutta la mia sborra. Anche Fabio sta per venire, esce da te e tu ti giri, apri la bocca davanti alla sua cappella e io capisco immediatamente quello che vuoi. Glielo prendo in mano e gli faccio una sega guardandolo venire sulla tua lingua e sul tuo viso, sentendo le sue contrazioni ogni volta che usciva uno schizzo. Sdraiati tutti e 3 sul letto, guardandoci riflessi nello specchio, ci siamo ripromessi di rivederci presto.
scritto il
2026-03-09
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