Quel segaiolo di mio figlio
di
Cuckson 1
genere
masturbazione
Nel silenzio della notte, incessanti e inequivocabili, risuonano quei suoi lamenti, posso sentire chiaramente le palle che sbattono e il letto cigolare.
Sono una mamma e capisco le esigenze di mio figlio, ho sempre saputo della passione sfrenata per la masturbazione coltivata durante l'adolescenza con ritmi altissimi.
Ho vissuto momenti a dir poco surreali, devo ammettere che lui mi sorprendeva e stupiva per la varietà di modi in cui si procurava piacere, non le classiche seghe adolescenziali diciamo.
Per farvi capire racconterò un paio di episodi...
Due anni fa, in quella fredda domenica di gennaio, tornai a casa prima del solito insieme alla mia carissima amica Clara.
Mai avrei pensato di ritrovarmi di fronte lo spettacolo sconcio del perverso segaiolo.
Aperta la porta d'ingresso, io e Clara, trovammo mio figlio Luca completamente nudo, seduto sul divano in pelle bianca del salotto stringeva il cazzo duro e scappellava gemendo.
I nostri sguardi sbalorditi erano puntati su di lui.
Urlai isterica, lo insultai, lanciai le buste della spesa verso quel segaiolo, la figura di merda con Clara fu clamorosa!
Luca provò a coprirsi l'uccello con le mani, si alzò di scatto e tentò la fuga in cucina, ma, ciliegina sulla torta...la nerchia iniziò a schizzare e la sborra andò a finire in ogni direzione dal divano fino alla cucina, macchiando il tavolo e il muro per non parlare del pavimento.
Un giovane cazzo che sventolava schizzi furiosi.
"Benvenuta cara amica mia! Io non ho parole." Dissi a Clara.
Notai subito lo sguardo lussurioso seguire mio figlio e non perdersi nemmeno un getto di caldo sperma, la mia amica fu ipnotizzata da tale porcata e per niente scandalizzata.
"Oh cavolo, non ti arrabbiare con lui, è un ragazzino sempre arrapato che si sfoga in questo modo, è l'unico svago che lo soddisfa...per adesso!" Esclamò Clara con tono suadente.
Mi girai verso di lei, poi dissi: "guarda che cosa ha combinato! Non posso tollerare certe schifezze e la mancanza di rispetto verso di me, verso sua madre, deve ricevere una punizione esemplare! Clara, ho detto esemplare!"
Eravamo due maiale io e lei, anni fa giravamo per locali e moltissimi giovani hanno avuto la fortuna di scoparci.
Ci fu uno sguardo d'intesa tra me e lei, come ai tempi d'oro, ero stufa di quel porcello maleducato ormai fuori controllo, spiegai a Clara tutta la situazione e lei comprese l'esaurimento che tutto ciò provocava in me.
Sempre a pulire le sborrate, sempre a rimproverarlo, ogni volta mancavano mutandine o collant che Luca utilizzava per procurarsi piacere, il suo esibizionismo, il suo guardarmi come un porco, le sue grida, l'abitudine di infilarsi nel mio lettone non appena rimaneva solo per spargere il proprio seme anche lì.
Insomma, ero al culmine!
Clara diventò furiosa, lei mi voleva bene e vedermi così disperata la trasformò nella severa padrona di un tempo.
Nessuno meglio di lei conosceva la sadica arte di punire e umiliare un uomo.
Tra di noi era sicuramente lei quella che si nutriva del potere della sottomissione per provare intensi piaceri sessuali.
"Anna, vorrei che chiamassi tuo figlio! Per favore fallo venire qui in salotto, deve capire che sei sua madre e non una stronza qualsiasi!"
"Luca, dove sei? Vieni in sala. Forza, non ti preoccupare anche se sei nudo, con Clara non ti vergognerai mica? Tanto già ti ha visto combinare questo schifo! Vieni che ti vogliamo parlare." Dissi io.
Luca non si fece attendere, a testa bassa e con il cazzo coperto da un panno se ne stava di fronte a noi.
"Sono sconvolta da quello che mi ha raccontato tua mamma. Che fossi un segaiolo lo sapevo benissimo, l'ho sempre saputo, si vede dal tuo volto, si percepisce che sei un Beta, uno a cui piace guardare e fare le porcate con la lingerie..." Esclamò Clara.
Lui alzò la testa, lei aveva centrato il punto. Nemmeno io avevo capito così bene la natura del povero segaiolo.
"Come suo padre?" Chiesi a Clara.
Lei scoppiò a ridere.
Ridemmo insieme di gusto, ripensando a quel povero maritino bravo solo a guardarmi con stalloni e a segarsi il cazzetto.
Amavo il cornuto, adoravo farmi fottere a dovere davanti a lui.
"È come il padre, si si...forse ha il cazzo un po' più grande però!" Disse Clara.
Luca gettò a terra il panno per mostrare a lei le dimensioni, era già eccitato e l'uccello iniziava a gonfiarsi lentamente.
"No, no, fidati Clara che il cazzo di mio figlio è molto più grosso, guarda com'è massiccio! Largo e tozzo! Certo lungo non è, saranno 15cm scarsi..." Dissi mentre Luca continuava ad avere un erezione.
Clara si avvicinò a mio figlio e disse di smetterla con le sborrate in ogni punto della casa, ma soprattutto basta con mutandine, nylon, tacchi di sua madre, doveva avere rispetto e smetterla di fare il pervertito.
"Anna, ma nemmeno le scarpe ti ha risparmiato!?" Chiese lei.
"Ma scherzi? Forse preferisce i tacchi a tutto il resto! Pensa che figlio di puttana che mi ritrovo in casa!" Esclamai.
Clara diede due forti schiaffoni sulle palle e sul pene di Luca.
Il segaiolo bastardo gridò in preda al dolore, si inginocchiò continuando a frignare ed urlare.
Clara mi guardò e rise, io provai un brivido di piacere intenso nel vedere la scena, nel vedere Luca contorcersi e piangere come una femminuccia.
Lei disse di andare a prendere un paio di scarpe con il tacco, io volai e scelsi due paia a dir poco da mignottona.
"Amica mia, fantastiche! Per le scarpe sei sempre stata la migliore! Con quei piedi che ti ritrovi...gli esalti da una vita in maniera impeccabile!" Disse Clara.
Il caxxo di Luca era moscio e le palle mostravano il segno dello schiaffo violento.
"Siediti tesoro." Ordinò Clara al segaiolo.
Poi continuò a parlare con lui...
"Luca, caro ragazzo mio, così non va bene! Hai sentito cosa ricevi se non fai il bravo? E ogni volta prenderai schiaffi più forti. Un futuro cornuto, un Beta segaiolo come te, magari una Sissy, insomma devi subito capire qual'è il tuo posto, oggi ti darò una lezione per indirizzarti verso la tua vera natura, per farti scoprire quanto può essere bello vivere la propria indole sessuale!"
Il cazzo di Luca divenne di marmo solo a sentire Clara.
"Anna, vedi come l'abbiamo fatto eccitare!? Gli piace essere definito un Beta, adora guardare e segarsi, chissà le corna in vita sua. Allora, Luca, ti piace sborrare intimo e tacchi di mamma, eh!? Ti piace spiarla? Magari le hai fatto anche dei tributi di sborra, o foto e video Spy, vero brutto stronzo???"
"Luca! Mi fai video di nascosto!?" Chiesi a mio figlio.
Non rispose ma Clara disse che i figli come lui adorano fare queste cose.
"La seghi anche nel sonno? Dai Luca di là verita a tua madre! Quando dorme ti piace annusare i suoi piedi? Magari ti piace leccare? Secondo me ci strofini quella enorme cappella, vero!?" Chiese Clara al porco.
Io non pensavo che la perversione di mio figlio potesse arrivare fino a questo punto!
Lui iniziò a parlare: "Clara, mi sfondo di seghe per mamma! È stupenda, con quel fisico formoso un po' grasso, il suo culone che ondeggia, le tette dai capezzoli enormi.."
Era eccitatissimo e scappellò lentamente con la mano, fantasticava e parlava di me davanti alla Clara segandosi! Una scena surreale di tre menti deviate lussuriose.
Clara disse: "Luca, vorresti vedere la mamma qui, ora, spogliarsi per te? Vorresti scoprire che lingerie indossa?"
Senza fiatare tolsi la camicetta e il reggiseno. Ero fradicia e ormai fuori di me.
Clara disse: "ecco, vedi, eccola questa gran porca di tua madre. Sapessi quanti cazzi grossi prendeva davanti al cornuto di tuo padre! Adesso si spoglia subito! Vuole farti segare per lei."
Luca ansimava. Luca mi fissava. Luca mi rivolse insulti pesanti.
In un secondo rimasi in mutandine e autoreggenti, decisi di posare un piede odoroso sulle palle di mio figlio, massaggiai lentamente lo scroto gonfio, intanto venivo ricoperta di parolacce fastidiose che mi fecero pestare di tallone i coglioni già violacei.
"Toh, segaiolo di merda! Zitto! Ti pesto le palle, te le frantumo!" Urlai impazzita
Sono una mamma e capisco le esigenze di mio figlio, ho sempre saputo della passione sfrenata per la masturbazione coltivata durante l'adolescenza con ritmi altissimi.
Ho vissuto momenti a dir poco surreali, devo ammettere che lui mi sorprendeva e stupiva per la varietà di modi in cui si procurava piacere, non le classiche seghe adolescenziali diciamo.
Per farvi capire racconterò un paio di episodi...
Due anni fa, in quella fredda domenica di gennaio, tornai a casa prima del solito insieme alla mia carissima amica Clara.
Mai avrei pensato di ritrovarmi di fronte lo spettacolo sconcio del perverso segaiolo.
Aperta la porta d'ingresso, io e Clara, trovammo mio figlio Luca completamente nudo, seduto sul divano in pelle bianca del salotto stringeva il cazzo duro e scappellava gemendo.
I nostri sguardi sbalorditi erano puntati su di lui.
Urlai isterica, lo insultai, lanciai le buste della spesa verso quel segaiolo, la figura di merda con Clara fu clamorosa!
Luca provò a coprirsi l'uccello con le mani, si alzò di scatto e tentò la fuga in cucina, ma, ciliegina sulla torta...la nerchia iniziò a schizzare e la sborra andò a finire in ogni direzione dal divano fino alla cucina, macchiando il tavolo e il muro per non parlare del pavimento.
Un giovane cazzo che sventolava schizzi furiosi.
"Benvenuta cara amica mia! Io non ho parole." Dissi a Clara.
Notai subito lo sguardo lussurioso seguire mio figlio e non perdersi nemmeno un getto di caldo sperma, la mia amica fu ipnotizzata da tale porcata e per niente scandalizzata.
"Oh cavolo, non ti arrabbiare con lui, è un ragazzino sempre arrapato che si sfoga in questo modo, è l'unico svago che lo soddisfa...per adesso!" Esclamò Clara con tono suadente.
Mi girai verso di lei, poi dissi: "guarda che cosa ha combinato! Non posso tollerare certe schifezze e la mancanza di rispetto verso di me, verso sua madre, deve ricevere una punizione esemplare! Clara, ho detto esemplare!"
Eravamo due maiale io e lei, anni fa giravamo per locali e moltissimi giovani hanno avuto la fortuna di scoparci.
Ci fu uno sguardo d'intesa tra me e lei, come ai tempi d'oro, ero stufa di quel porcello maleducato ormai fuori controllo, spiegai a Clara tutta la situazione e lei comprese l'esaurimento che tutto ciò provocava in me.
Sempre a pulire le sborrate, sempre a rimproverarlo, ogni volta mancavano mutandine o collant che Luca utilizzava per procurarsi piacere, il suo esibizionismo, il suo guardarmi come un porco, le sue grida, l'abitudine di infilarsi nel mio lettone non appena rimaneva solo per spargere il proprio seme anche lì.
Insomma, ero al culmine!
Clara diventò furiosa, lei mi voleva bene e vedermi così disperata la trasformò nella severa padrona di un tempo.
Nessuno meglio di lei conosceva la sadica arte di punire e umiliare un uomo.
Tra di noi era sicuramente lei quella che si nutriva del potere della sottomissione per provare intensi piaceri sessuali.
"Anna, vorrei che chiamassi tuo figlio! Per favore fallo venire qui in salotto, deve capire che sei sua madre e non una stronza qualsiasi!"
"Luca, dove sei? Vieni in sala. Forza, non ti preoccupare anche se sei nudo, con Clara non ti vergognerai mica? Tanto già ti ha visto combinare questo schifo! Vieni che ti vogliamo parlare." Dissi io.
Luca non si fece attendere, a testa bassa e con il cazzo coperto da un panno se ne stava di fronte a noi.
"Sono sconvolta da quello che mi ha raccontato tua mamma. Che fossi un segaiolo lo sapevo benissimo, l'ho sempre saputo, si vede dal tuo volto, si percepisce che sei un Beta, uno a cui piace guardare e fare le porcate con la lingerie..." Esclamò Clara.
Lui alzò la testa, lei aveva centrato il punto. Nemmeno io avevo capito così bene la natura del povero segaiolo.
"Come suo padre?" Chiesi a Clara.
Lei scoppiò a ridere.
Ridemmo insieme di gusto, ripensando a quel povero maritino bravo solo a guardarmi con stalloni e a segarsi il cazzetto.
Amavo il cornuto, adoravo farmi fottere a dovere davanti a lui.
"È come il padre, si si...forse ha il cazzo un po' più grande però!" Disse Clara.
Luca gettò a terra il panno per mostrare a lei le dimensioni, era già eccitato e l'uccello iniziava a gonfiarsi lentamente.
"No, no, fidati Clara che il cazzo di mio figlio è molto più grosso, guarda com'è massiccio! Largo e tozzo! Certo lungo non è, saranno 15cm scarsi..." Dissi mentre Luca continuava ad avere un erezione.
Clara si avvicinò a mio figlio e disse di smetterla con le sborrate in ogni punto della casa, ma soprattutto basta con mutandine, nylon, tacchi di sua madre, doveva avere rispetto e smetterla di fare il pervertito.
"Anna, ma nemmeno le scarpe ti ha risparmiato!?" Chiese lei.
"Ma scherzi? Forse preferisce i tacchi a tutto il resto! Pensa che figlio di puttana che mi ritrovo in casa!" Esclamai.
Clara diede due forti schiaffoni sulle palle e sul pene di Luca.
Il segaiolo bastardo gridò in preda al dolore, si inginocchiò continuando a frignare ed urlare.
Clara mi guardò e rise, io provai un brivido di piacere intenso nel vedere la scena, nel vedere Luca contorcersi e piangere come una femminuccia.
Lei disse di andare a prendere un paio di scarpe con il tacco, io volai e scelsi due paia a dir poco da mignottona.
"Amica mia, fantastiche! Per le scarpe sei sempre stata la migliore! Con quei piedi che ti ritrovi...gli esalti da una vita in maniera impeccabile!" Disse Clara.
Il caxxo di Luca era moscio e le palle mostravano il segno dello schiaffo violento.
"Siediti tesoro." Ordinò Clara al segaiolo.
Poi continuò a parlare con lui...
"Luca, caro ragazzo mio, così non va bene! Hai sentito cosa ricevi se non fai il bravo? E ogni volta prenderai schiaffi più forti. Un futuro cornuto, un Beta segaiolo come te, magari una Sissy, insomma devi subito capire qual'è il tuo posto, oggi ti darò una lezione per indirizzarti verso la tua vera natura, per farti scoprire quanto può essere bello vivere la propria indole sessuale!"
Il cazzo di Luca divenne di marmo solo a sentire Clara.
"Anna, vedi come l'abbiamo fatto eccitare!? Gli piace essere definito un Beta, adora guardare e segarsi, chissà le corna in vita sua. Allora, Luca, ti piace sborrare intimo e tacchi di mamma, eh!? Ti piace spiarla? Magari le hai fatto anche dei tributi di sborra, o foto e video Spy, vero brutto stronzo???"
"Luca! Mi fai video di nascosto!?" Chiesi a mio figlio.
Non rispose ma Clara disse che i figli come lui adorano fare queste cose.
"La seghi anche nel sonno? Dai Luca di là verita a tua madre! Quando dorme ti piace annusare i suoi piedi? Magari ti piace leccare? Secondo me ci strofini quella enorme cappella, vero!?" Chiese Clara al porco.
Io non pensavo che la perversione di mio figlio potesse arrivare fino a questo punto!
Lui iniziò a parlare: "Clara, mi sfondo di seghe per mamma! È stupenda, con quel fisico formoso un po' grasso, il suo culone che ondeggia, le tette dai capezzoli enormi.."
Era eccitatissimo e scappellò lentamente con la mano, fantasticava e parlava di me davanti alla Clara segandosi! Una scena surreale di tre menti deviate lussuriose.
Clara disse: "Luca, vorresti vedere la mamma qui, ora, spogliarsi per te? Vorresti scoprire che lingerie indossa?"
Senza fiatare tolsi la camicetta e il reggiseno. Ero fradicia e ormai fuori di me.
Clara disse: "ecco, vedi, eccola questa gran porca di tua madre. Sapessi quanti cazzi grossi prendeva davanti al cornuto di tuo padre! Adesso si spoglia subito! Vuole farti segare per lei."
Luca ansimava. Luca mi fissava. Luca mi rivolse insulti pesanti.
In un secondo rimasi in mutandine e autoreggenti, decisi di posare un piede odoroso sulle palle di mio figlio, massaggiai lentamente lo scroto gonfio, intanto venivo ricoperta di parolacce fastidiose che mi fecero pestare di tallone i coglioni già violacei.
"Toh, segaiolo di merda! Zitto! Ti pesto le palle, te le frantumo!" Urlai impazzita
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