Spiaggia
di
Luca00
genere
trans
"Pronto, ehi ciao. Come non vieni?" Luca aveva ricevuto la chiamata del suo amico Lorenzo quando era ormai già arrivato in spiaggia alla festa. Aveva deciso che avrebbe bevuto qualcosa e dopo sarebbe tornato a casa, per non sprecare del tutto la serata. La spiaggia era piena, c'era un piccolo palco su cui un DJ faceva andare musica reggaeton, perfetta per ballare e di fronte, a circa cinquanta metri, era stato allestito un bancone dietro cui lavorano 3 baristi. Luca di avvicinò e riuscì ad avvicinarsi arrivando ad appoggiarsi al bancone cercando di richiamare l'attenzione della barista, una ragazza bassina con capelli riccioli arancioni, correva da un cliente all'altro sorridendo e servendo cocktail coloratissimi. Luca si appoggiò appoggiò al bancone aspettando il suo turno, "aspetta e spera, sono dieci minuti che provo a ordinare un Gin lemon", a parlare era stata una ragazza vicino a lui, Luca la vide e sorridendo disse "speriamo in bene allora". La ragazza era molto bella, pelle olivastra, capelli castani scuro e degli occhi marroni che guardavano Luca dolcemente. Lui la guardò meglio e vide che indossava un vestito bianco senza spalline che correva lungo il corpo seguendo tutte le forme della ragazza, "piacere Luca", "Emma" sorrise lei in risposta. Lui si rigirò verso la barista e attirò la sua attenzione, lei si avvicinò e chiese "cosa posso darti?", "una birra media e un Gin lemon". Mentre lei iniziava a preparare Emma disse "grazie mille, penso che sarei stata qua per sempre, e invece basta che arrivi un bel ragazzo e la barista subito che arriva", Luca sorpreso dal complimento rispose "grazie del complimento, come minimo dopo questo ti meriti il Gin offerto". La barista porse i bicchieri, Luca pagò e trovarono un angolo per bere e chiacchierare. Lei disse che aveva venticinque anni e lavorava in un ufficio come segretaria, viveva da sola e la relazione più lunga ce l'aveva avuto col il suo gatto, lui aveva la stessa età, faceva l'ingegnere in una fabbrica del posto e viveva ancora con i suoi genitori, stava cercando un appartamento. Quando ebbero finito di bere lei disse "ti andrebbe di ballare un po'?". Luca non era convinto, non era mai stato uno sa ballare in discoteca ma voleva continuare a stare con la ragazza quindi accettò ed entrano in pista. Lui un po' impacciato si muoveva un po' mentre Emma si scatenava ballando, dopo qualche minuto lei si avvicinò al viso di Luca e lui la baciò, fu per lui il miglior bacio della sua vita, le lingue che si intrecciarono, lui le mise una mano tra i capelli e l'altra sul fianco facendola scivolare lungo il vestito arrivando al sedere. Si fermarono e lei sembrò un po' a disagio "scusa, ho sbagliato qualcosa?" Chiese Luca, lei lo prese per la mano e lo portò fuori dalla ressa e gli disse "non hai sbagliato niente, è stato meraviglioso ma ...". Lui le sorrise invitandola ad andare avanti "ma ti voglio dire subito che sono trans, non so che ne sarà di questa sera ma non voglio rimanerci male dopo". Lui rimase senza parole e lei un po' ferita se ne andò, Luca decise di bere un'altra birra. Andando via dal bancone lui rifletté tra se sul fatto che era sempre stato poco attratto dalle ragazze trans, ma Emma sembrava speciale e gli dispiaceva perdere un'occasione così. Decise di cercarla, quindi un gin lemon e si mise alla ricerca. Dopo circa dieci minuti la trovò in una spiaggetta di sassi nascosta "hai scelto proprio un bel posto dove nasconderti", lei un po' sorpresa rispose "eh già. In questo spiaggia potrebbe morire qualcuno e se ne accorgerebbero dopo giorni". Luca si avvicinò e le porse il bicchiere e disse "un piccolo gesto di pace, mi dispiace, non volevo reagire così ma non me lo aspettavo, non mi era mai capitato". Emma accettò il cocktail, bevve un sorso guardando l'orizzonte buio e rispose "non ti preoccupare, hai reagito anche molto meglio di altri" sorrise, "ma non sono arrabbiata, soltanto che qualche volta non è facile". "Mi dispiace davvero, ci ho pensato. Non ho mai avuto problemi con le ragazze trans ma non mi era mai capitato. Sei la ragazza più attraente che abbia mai incontrato, se me ne darai l'occasione vorrei conoscerti meglio". A lei si riempì il cuore di gioia "anche a me farebbe tanto piacere, potremmo intanto riprendere dove ci eravamo lasciati". Lo fece sdraiare e una volta salita su di lui ricominciarono a baciarsi, bastò un minuto che l'eccitazione di Luca spingesse tramite i pantaloni in lino, Emma sorrise e mordicchiando il labbro al ragazzo disse "sembrerebbe che il tuo corpo non abbia i tuoi tentennamenti". Si scostò dal corpo di Luca e una volta abbassati i pantaloni e le mutande osservò l'erezione del ragazzo, Luca si sentiva in fiamme, non era mai stato tanto eccitato. La ragazza si avvicinò e accolse il sesso del ragazzo in bocca, si muoveva su e giù con la testa, la lingua che passava dappertutto, Luca fu vicino a venire in pochi minuti "fermati sennò vengo" lei si fermò e lui proseguì "ora tocca a me". Emma si distese sui sassi, Luca dolcemente alzò il vestito, si trovò davanti delle mutande nere da cui si intravedeva la forma della ragazza, scostò le mutande e rimase colpito, la visione non lo turbava ma incuriosiva. Lei lo rassicurò "fermati quando vuoi, io sono tranquilla", in risposta lui passò la mano sulla coscia fino ai testicoli che accarezzò per poi passare la mano sul membro e afferrarlo, lei capì che Luca stava scoprendo e mettendosi a suo agio, inoltre la mano che sfiorava la gamba e le sue forme la eccitò. Luca tenne la presa e si mosse un po' avanti e indietro, vedere la ragazza godere lo fece impazzire, si mosse sempre più in fretta finché non la vide inarcare la schiena e venire bagnando il vestito e la mano del ragazzo che a quel punto era totalmente a suo agio, la guardò riprendersi dall'orgasmo e curioso appoggiò il dito sporco del seme alla sua lingua, il sapore era un po' salato e gli era indifferente, ma l'idea che venisse da Emma lo eccitò un po'. "Se fai così mi fai impazzire però sai" disse lei, che a quel punto l'aveva fatto sdraiare di nuovo e si accingeva ad accogliere nuovamente il sesso del ragazzo. "Hai mai provato ad aiutarti con il dito?" Gli chiese lei, lui scosse la testa ma allargando e alzando leggermente le gambe le fece capire che avrebbe provato, a quel punto Luca si stava affidando totalmente a quella dolce e attraente ragazza conosciuta da così poco. Lei si inumidì il dito con la lingua e disse "basta proprio poco poco dentro e in su" mentre parlava aveva avvicinato il dito all'ano del ragazzo che con una piccola pressione era entrato. Luca provò piacere mentre lei entrava e toccava il posto perfetto, quando lei riaccolse il sesso del ragazzo in bocca ci volle poco che lui venisse, lei accolse tutto e poi gli sorrise "grazie mille Luca". Si sdraiarono l'uno vicino all'altra, accoccolati, in silenzio a godersi quel momento di pace. "Ti andrebbe di venire a casa mia?" Gli chiese Emma, lui accettò e si incamminarono. L'appartamento era in un piccolo condominio poco lontano, aveva una sala/cucina molto ampia, il bagno e la camera. "Sono tutta sporca, ci siamo sdraiati in una spiaggia. Mi farei una doccia, ti unisci?", "che domande, ovviamente". Si spogliarono ed entrarono in doccia, fu molto romantico, si presero cura l'uno dell'altra, lavandosi i corpi a vicenda, con qualche carezza e bacio ogni tanto. Usciti dalla doccia Emma si avvicinò all'orecchio di Luca e gli sussurrò "voglio essere tua", lo prese per mano e lo portò in camera. Tirò fuori dal cassetto un flaconcino di lubrificante e lo diede al ragazzo, lui la fece sdraiare fece scivolare un po' di liquido sul dito, che appoggiò all'ano di Emma e piano lo fece entrare, si mosse un po' dentro godendosi l'eccitantamento che dava alla ragazza. A quel punto unse anche il proprio sesso e si avvicinò alla ragazza, appoggiò la punta e piano spinse, sentì Emma aprirsi e dilatarsi mentre lui spingeva, lei lo tirò a se e di baciarono. Bastò poco che fosse pronto per spingere e Luca accelerò, godeva e si eccitava sempre più vedendo lei godere. Le baciò il collo, poi il petto e infine il capezzolo, gli passò la lingua sopra e tornò a baciare Emma. Lei in preda all'eccitazione iniziò a masturbarsi ma Luca spostandole la mano lo fece al suo posto, la ragazza si eccitò come non mai. Dopo qualche minuto fu il turno di Luca di sussurrare all'orecchio di Emma "ora tocca a me, voglio essere tuo", a lei s'illuminò il volto di gioia ed eccitazione, si preparò come in precedenza aveva fatto lui come in spiaggia gli diede piacere con il dito, passando poi a due. Quando le dita scivolarono bene lei le fece uscire e si avvicinò con il corpo, si appoggiò ed entrò. Luca si sentì allargare, un insieme di fastidio e piacere, quando però lei piano si era mossa un po' diventò solo piacere, sentiva entrare ma soprattutto mentre usciva provava il piacere massimo, Emma lo baciò e lui le mordicchiò il labbro inferiore. Infine la ragazza afferrò il sesso di Luca e in poco lui venne, dopo poco anche lei venne uscendo e unendo il proprio seme a quello del ragazzo sulla pancia di lui. Si diedero una veloce lavata e si misero abbracciati nel letto, nudi a chiacchierare. "Grazie, non credo di essermi mai sentita così con un ragazzo", "vale anche per me, trovare una ragazza simpatica, intelligente e attraente sembrava impossibile fino a questa sera". Lei conoscendolo anche da così poco si sentiva di aprirsi del tutto "essere trans a volte è uno schifo, fai un percorso che ti porta ad accertarti per poi diventare ciò che ti senti ma quando incontri un ragazzo e glielo dici il suo sguardo ti trafigge il cuore. All'inizio anche con te ho pensato fosse successo di nuovo, poi sei tornato e ti ringrazio davvero". Luca le diede un bacio in fronte e rispose "all'inizio non credevo sarei tornato ma poi mi sono chiesto cosa mi fermasse e ho capito che era solo abitudine, per fortuna l'ho fatto perché non vedo l'ora di conoscerti ancora meglio", si baciarono e si addormentarono.
1
voti
voti
valutazione
10
10
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
Amici da sempre
Commenti dei lettori al racconto erotico