La giardiniera
di
Paolo1
genere
prime esperienze
La mia prima esperienza lavorativa fu come addetto temporaneo a prati e giardini della mia piccola città, ero uno studente universitario e mi volevo guadagnare qualcosa per non pesare sui miei….era un settore nel quale me la cavavo e passavo le giornate in giro sul camion comunale per occuparmi delle aiuole assieme ad un collega più anziano. Quando questi andò in ferie nel periodo estivo ad affiancarmi fu direttamente la responsabile dell’Ufficio giardini della città, tale signora Clara, una donna sulla sessantina, grassoccia e non certo bella ma con una quarta di seno che di certo non sfuggiva alle occhiate mie e degli altri colleghi.
A dire il vero notavo una certa predisposizione di questa signora nei miei confronti, e non solo per la mia serietà e precisione nel lavoro…era sempre piena di attenzioni e complimenti….una sera di ritorno dal turno eravamo in Comune da soli nell’apposito ufficio per cambiarci ma lei invece di andare nel suo stanzino si tolse direttamente la tuta gialla da lavoro come se fosse sola….prima il pezzo di sopra e poi i pantaloni gialli….io rimasi di stucco….era rimasta davanti a me in reggiseno con quelle poppe che ballonzolavano…. per non parlare dei mutandoni neri che coprivano a malapena il suo culone gigantesco.
Io provai a girarmi dall’altra parte ma lei mi disse di non vergognarmi…che eravamo da soli e che io le ero sempre piaciuto, non solo per la serietà nel lavoro ma anche per l’aspetto fisico. Lì per lì rimasi di stucco dalla sue affermazioni, anche per la notevole differenza di età tra di noi, ma all’epoca ero ancora un ingenuo studente e mi lasciai circuire….la signora Clara si sfilò il reggiseno ed i mutandoni….era nuda davanti a me….certo non era uno spettacolo anzi, ma ormai la situazione era quella….lei si inginocchiò davanti e mi tiro giù la lampo dei pantaloni….iniziando un magnifico pompino….era il primo pompino che ricevevo….lei muoveva la lingua in maniera ritmata sul mio cazzo ormai duro….ero in estasi…provavo a trattenermi mentre lei mi spogliava….mi leccava il torace e poi tornava giù sul mio pisello in piena erezione…era difficile resistere….sentivo il mio cazzo che pulsava forte nelle sue labbra da bocchinara…tanto è vero che dopo pochi minuti le scaricai in gola almeno cinque schizzi di sborro caldo che lei finì per inghiottire senza batter ciglio.
A quel punto credevo che la mia prima esperienza col sesso finisse lì, ma la signora Clara mi portò in uno stanzino dove c’era una branda…lì si mise a cosce aperte e mi iniziò definitivamente ai piaceri della carne…aveva un figone peloso e gigantesco nel quale secondo me erano passati i cazzi di tanti ragazzi…mi spiegò come dovevo fare ed iniziai a penetrarla…mi adagiai completamente su di lei…i suoi rotoli di ciccia invadevano il mio corpo mentre la stantuffavo…le sue tettone mi ballonzolavano in faccia, aveva dei capezzoli grandi come medaglioni…mentre la chiavavo lei gemeva da vera porca, era anche sposata tra l’altro….dopo un paio di colpi ben assestati non riuscì a trattenermi e le venni integralmente dentro…allagai il suo figone gigantesco e peloso con altri 3-4 schizzi di sborro caldo.
Ormai sfiniti entrambi andammo sotto le docce dove ci lavammo e masturbammo vicendevolmente raggiungendo nuovamente e più volte altri orgasmi, e da quel giorno e per tutto il mio periodo lavorativo le chiavate con la signora Clara erano ormai consuetudini….lei si faceva mettere di turno di proposito con me ed a fine giornata si finiva a scopare insieme….in quei giorni lei diede sfogò alle sue depravazioni più totali, io ero solo un fantoccio nelle sue mani e la faccenda iniziò quasi a stancarmi…la situazione finì quando qualcuno dall’ufficio comunale spifferò qualcosa al marito di lei….da quel giorno dovetti dedicarmi esclusivamente al lavoro ed a ragazze più adatte alla mia giovane età….
A dire il vero notavo una certa predisposizione di questa signora nei miei confronti, e non solo per la mia serietà e precisione nel lavoro…era sempre piena di attenzioni e complimenti….una sera di ritorno dal turno eravamo in Comune da soli nell’apposito ufficio per cambiarci ma lei invece di andare nel suo stanzino si tolse direttamente la tuta gialla da lavoro come se fosse sola….prima il pezzo di sopra e poi i pantaloni gialli….io rimasi di stucco….era rimasta davanti a me in reggiseno con quelle poppe che ballonzolavano…. per non parlare dei mutandoni neri che coprivano a malapena il suo culone gigantesco.
Io provai a girarmi dall’altra parte ma lei mi disse di non vergognarmi…che eravamo da soli e che io le ero sempre piaciuto, non solo per la serietà nel lavoro ma anche per l’aspetto fisico. Lì per lì rimasi di stucco dalla sue affermazioni, anche per la notevole differenza di età tra di noi, ma all’epoca ero ancora un ingenuo studente e mi lasciai circuire….la signora Clara si sfilò il reggiseno ed i mutandoni….era nuda davanti a me….certo non era uno spettacolo anzi, ma ormai la situazione era quella….lei si inginocchiò davanti e mi tiro giù la lampo dei pantaloni….iniziando un magnifico pompino….era il primo pompino che ricevevo….lei muoveva la lingua in maniera ritmata sul mio cazzo ormai duro….ero in estasi…provavo a trattenermi mentre lei mi spogliava….mi leccava il torace e poi tornava giù sul mio pisello in piena erezione…era difficile resistere….sentivo il mio cazzo che pulsava forte nelle sue labbra da bocchinara…tanto è vero che dopo pochi minuti le scaricai in gola almeno cinque schizzi di sborro caldo che lei finì per inghiottire senza batter ciglio.
A quel punto credevo che la mia prima esperienza col sesso finisse lì, ma la signora Clara mi portò in uno stanzino dove c’era una branda…lì si mise a cosce aperte e mi iniziò definitivamente ai piaceri della carne…aveva un figone peloso e gigantesco nel quale secondo me erano passati i cazzi di tanti ragazzi…mi spiegò come dovevo fare ed iniziai a penetrarla…mi adagiai completamente su di lei…i suoi rotoli di ciccia invadevano il mio corpo mentre la stantuffavo…le sue tettone mi ballonzolavano in faccia, aveva dei capezzoli grandi come medaglioni…mentre la chiavavo lei gemeva da vera porca, era anche sposata tra l’altro….dopo un paio di colpi ben assestati non riuscì a trattenermi e le venni integralmente dentro…allagai il suo figone gigantesco e peloso con altri 3-4 schizzi di sborro caldo.
Ormai sfiniti entrambi andammo sotto le docce dove ci lavammo e masturbammo vicendevolmente raggiungendo nuovamente e più volte altri orgasmi, e da quel giorno e per tutto il mio periodo lavorativo le chiavate con la signora Clara erano ormai consuetudini….lei si faceva mettere di turno di proposito con me ed a fine giornata si finiva a scopare insieme….in quei giorni lei diede sfogò alle sue depravazioni più totali, io ero solo un fantoccio nelle sue mani e la faccenda iniziò quasi a stancarmi…la situazione finì quando qualcuno dall’ufficio comunale spifferò qualcosa al marito di lei….da quel giorno dovetti dedicarmi esclusivamente al lavoro ed a ragazze più adatte alla mia giovane età….
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Commenti dei lettori al racconto erotico