La vicina
di
Mazzamauro
genere
etero
A lei piaceva quando veniva sera stare in casa, luci spente e illuminare le stanze con le candele. Per lei si creava un'atmosfera magica. Stava nuda nel chiarore di quelle piccole fiammelle. Una sera si dimentico' una finestra aperta. La vidi passando. Una visuale insolita e affascinante. La pelle della ragazza brillava, i riflessi delle candele creavano giochi di luce in quella pelle translucida. Era molto bella! Mi tolsi la camicia e la misi sul davanzale. Se ne accorse subito. Corse a chiudere la finestra e cosi' ebbi modo di vederla da vicino. Giovane e bellissima. Il giorno dopo non resistetti e suonai alla sua porta. Cosa vuole signore? Niente. Volevo solo esprimerle i miei complimenti! Per cosa? Per ieri notte! Credevo di sognare vedendola al lume delle candele! Grazie. Vorrei invitarla ad una piccola cena al lume di candela se le va! Con grande piacere! Venga stasera! Una volta entrato la luce era veramente poca. C'era un tavolino per due, candele ed un dolce ciascuno. Lei era nuda. Vuole spogliarsi anche lei? Fatto! Siamo Adamo ed Eva in paradiso sussurrai. Quasi disse lei. Finita la piccola cena lei mi disse: vuole accompagnarmi in camera da letto? Con solo una candela in mano la accompagnai. Vuole restare? Si. Certo! Ci mettemmo a letto. L'atmosfera era magica! Vogliamo dormire? Si! E cosi' ci addormentammo. Ciao
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