Siciliana scopata dal vicino 70enne

di
genere
tradimenti

Sono sposata da molti anni e non avevo mai tradito mio marito fino a 3 mesi fa.
Da sempre il mio vicino, io abito al 3 piano lui al 5 ed ultimo piano dello stesso palazzo, quando ci si incontrava era sempre gentile ed educato e con un sorriso stampato in faccia.
Circa 2 anni fa e morta la moglie ed e rimasto vedovo, ha 2 figli grandi che vivono e lavorano a Milano.
Niente di che, la mia vita scorreva tranquilla fino a quando, lui di una gentilezza unica, ogni volta che ci si incontrava mi fissava negli occhi e lo faceva molto di più accentuato quando ero con mio marito,
mi fissava ma dopo il saluto tutto ok.
Un giorno di circa 3 mesi fa mi trovavo a fare la fila nella salumeria di un supermercato vicino casa, e lui in attesa del suo turno era intendo a chiacchierare con altri.
Appena arrivata mi saluta con la solita gentilezza e mi chiede di mio marito se era al lavoro e altre cose che non ricordo e tutto finisce li.
Aspettavo il mio turno, guardavo i messaggi sul mio cellulare, quando sento la voce di lui che mi chiama, girandomi vedo che si abbassa per prendere un biglietto per terra, e rivolgendosi ame mi diceva “Signora Giusy gli e caduto qualcosa della tasca, io stavo per dire che non e mio ma non ho fatto in tempo perché lo ha messo nella mia mano stringendola con la sua.
Nel mio imbarazzo totale ho fatto finta di niente, l’ho ringraziato ed ho atteso il mio turno.
Da quel momento, sentivo una rabbia dentro e tra me pensavo la maleducazione che aveva avuto per come si era comportato e di come si era permesso un anziano di 73 anni a fare il ragazzino con me.
Dopo aver preso dei salumi e dei formaggi avendo un po’ paura di qualche altra sua avance, in quanto restava sempre quasi vicino a me, vado alla cassa pago e vado via.
Arrivata in macchina ho preso il biglietto dalla tasca per buttarlo via, ma la curiosità e donna l’ho preso e l’ho letto, con mio stupore cera scritto “se vuoi e quando vuoi ti aspetto a casa mia” ancora una volta mi ritorna la rabbia dentro e tra me pensavo al suo comportamento e come si permetteva un uomo vedovo e anziano e conoscente, un vicino di casa che aveva visto crescere miei figli fare queste avance, presa dalla rabbia ho strappato il biglietto e sono andata via.
Arrivata a casa non facevo altro a pensare a quel biglietto, mi sentivo più turbata e arrabbiata di prima,
volevo solo dimenticare tutto quello che era successo e ritornare alla normalità.
Per giorni non sono uscita di casa, ero preoccupata di incontrarlo in presenza di mio marito.
Dopo una settimana, per puro caso una sera, io stavo uscendo con mio maritò e l’abbiamo incontrato davanti al palazzo, vedendolo mi sono irrigidita un pò, lui come al solito ci saluta e mi folgora con gli occhi.
I giorni successivi non facevo altro che a pensare a quel biglietto e a quello sguardo.
Tutto filala liscio fino a quando, un giorno, sicuramente avrà visto che mio marito e mia figli erano andati via, sento lo squillo del citofono di casa, rispondo, si fa riconoscere ed io subito incazzata gli rispondo che vuoi??????, lui con molta calma mi dice scusi signora ce un pacco di Amazon per lei
io mi scuso e lo ringrazio e gli dico di lasciarlo giù che poi qualcuno dei miei lo avrebbe preso
lui risponde ok ma sottolinea “ signora penso che gli conviene scendere subito perché ci sono dei ragazzini giù e non si sa mai.
Lo ringrazio nuovamente anche per il consiglio e gli dico che appena potevo scendevo a prenderlo.
Finito la conversazione tramite citofono avevo brividi di sudore, pensavo che avendo visto il pacco giù, sapendo che ero sola, aveva trovato la scusa per citofonare.
Tra me e me pensavo che era un pacco ordinato di mia figlia,
ho aspettato il tempo che lui si sarebbe allontanato dal portone e sono scesa, realmente cera
un pacco di Amazon indirizzato a me.
Ero straconvinta che era stato ordinato da mia figlia, la stavo per chiamare al telefono per avere spiegazioni, fortunatamente mi sono fermata e sono salita velocemente a casa.
Arrivata a casa ho aperto quel pacco e con mia meraviglia trovo dentro un intimo nero in pizzo bellissimo con dentro un altro bigliettino in cui al suo interno cera scritto “indossalo e se ti piace quando vuoi viene di me” per l'ennesima volta mi sento turbata, dentro di me mi chiedevo cosa ci passava per la testa a quell’anziano di 73 anni, e ho fatto a mille pezzi il cartone di Amazon.
In quel momento volevo solo dimenticare, speravo che quell’uomo smetteva di fare il cretino e che la mia vita tornata ad essere tranquilla.
Ma nella mia testa ritornava sempre tutto quello che era successo, il giorno non tanto ma la notte era un tormento pensavo solo a quel intimo e all'invito, nel mio inconscio speravo che quell’anziano non avrebbe fatto più nulla in quanto si era convinto che non avrei mai accettato.
Dopo diversi giorni, stavo per stendere i panni lavati e dal balcone lo vedo che stava rientrando a casa, come sempre con il giornale sotto braccia e della spesa, in quel preciso momento i nostri sguardi si incontrano e lui mi fa cenno di un saluto ed io ricambio.
In quello preciso istante mi arriva una vampata di calore dentro, cera mia figlia a casa,
vado di corsa in bagno a bagnarmi la faccia ma sentivo dentro una eccitazione fuori dal normale.
Capivo che il mio corpo vedendolo si era eccitato ma non volevo cedere alla tentazione, mi intrigava ma nello stesso tempo mi faceva tremare di paura.
Dopo avermi rinfrescata, stavo rientrando in me, mi ero quasi tranquillizzata quando in quel preciso momento arriva una telefonata a mia figlia, era il ragazzo che la invitava ad uscire con lui.
Non so cosa mi stava succedendo ma la notizia che sarei rimasta sola mi mette nuovamente in agitazione, erano quasi le 12 quando mia figlia mi saluta e va via.
Appena dalla finestra ho visto mia figlia salire in macchina e andare via, ripensando al tutto quello che era successo mi sentivo turbata, dentro un misto di calore con una voglia immensa di fare qualcosa si diverso, ricordo che avevo vampate di calore che mi facevano sudare e in quel preciso momento pensavo a quell’intimo mai provato prima, lo prendo lo indosso e mi guardo allo specchio.
Tra me mi domandavo” ma che cazzo sto facendo”, ma poi subito mi ritornano in mente le frasi dei bigliettini " se vuoi e quando voi ti aspetto a casa mia" e l'altro " indossalo e se ti piace quando vuoi vieni da me" e in quel preciso momento vado nell’armadio indosso il primo vestito trovato e decido di andare da lui.
Arrivata alla porta mi riguardo allo specchio, vedo il mio viso color rosso peperoncino apro la porta ma la chiudo nuovamente, una voce dentro mi diceva di non fare cazzate ma il cervello dell’eros dell’intrigo mi ha spinto a riapri la porta e salire da lui.
Per non dare all’occhio non ho preso l'ascensore, faccio le scale e arrivo all'attico del palazzo al 5 piano.
Subito mi ritrovo davanti alla sua porta mi tremano le mani, stavo per riscendere ma la mano bussa
non avendo risposta stavo per andare, ma all'improvviso si apre la porta lui vede me impietrita mi prende per la mano e mi trascina dentro, da quel momento ho visto un uomo con la voglia di un ragazzino mi ha spogliato in un attimo ero con intimo regalato aperto di davanti, guardandomi
dalla testa ai pedi mi riempie di complimenti e subito mi butta sul divano, mi allarga le cosce e
inizia a leccarmi la fica come un diavolo, in pochi istanti mi arrivano brividi dappertutto
vengo come non mai ed inizio a tremate come una foglia lui vedendomi in quello stato, con la lingua risale fino alla mia bocca, mi bacia e mi stringe forte ripentendo sei bellissima sei bellissima mi fai impazzire, la mia lingua cerca la sua e un vortice di piacere ci avvolge.
Ci stacchiamo poi mi spoglia completamente e mi fa sedere comoda nel divano, e mi ordina di slacciare la cintura dei suoi pantaloni, non ci riesco mi tremano troppo le mani, lo fa lui, toglie la cintura, toglie i pantaloni e resta in boxer e con voce da padrone mi dice “adesso e tutto tuo”.
Abbassando i boxer vedo qualcosa di mostruoso non avrei mai immaginato di vedere una MINGHIA del genere, ancora non al massimo, grosso di dimensioni notevoli,
Lui vedendo il mio turbamento con le sue mani mi spinge la testa verso il cazzo, non avevo mai visto un cazzo di quelle dimensioni, ho iniziato subito a leccarlo, in 2 secondi è diventato gonfio e durissimo e da quel momento non sono riuscita, per la sua larghezza, a mettere quel cazzo in bocca
potevo solo leccarlo esternamente, un cazzo impressionante non tantissimo lungo ma con una circonferenza esagerata.
Dopo averlo lavorato con la lingua mi ha preso per mano e portata in camera mi ha fatta sdraiare sul letto a cosce aperte e a iniziato nuovamente a leccarmi la fica, la bagnata e leccata con tantissima saliva, poi si è disteso sopra di me ha puntato la cappella della MINGHIA nelle labbra della fica ma da quanto era grosso faceva fatica a entrare, allora mi ha ordinato di fare un 69 e mentre lui mi leccava la fica e mi ha detto di fare anch’io con il suo.
Non vedevo l’ora di avere quel cazzo dentro, era stupendo, sentirlo vibrare ad ogni passaggio della mia lingua mi metteva in fibrillazione.
Non ce la facevo più, lo supplicato di infilarmi il cazzo nella fica e dopo averlo strofinato sulle labbra della fica piano piano quel cazzo si è fatto strada da solo, ogni millimetro che entrava mi lacerava mi faceva male, mi irrigidivo ma lo volevo dentro, lui con molta calma lo ha fatto entrare tutto ed io ho raggiunto un orgasmo immenso tremavo così forte che non cera bisogno che lui si muovesse difatti dopo qualche minuto lo ha tirato fuori e sborrato sulla mia pancia.
Appena a tolto il cazzone dalla fica ero esausta ho messo una mano in mezzo le gambe e ho stretto forte le cosce avevo la fica rossa fuoco, mente il suo cazzo anche se non in erezione era sempre enorme.
Esausta lo guardavo negli occhi volevo dirgli tantissime cose ma visto l'ora dovevo fare rientro a casa in quanto sapevo che mia figlia sarebbe a breve rientrata per il pranzo.
Rivestendomi a voluto che andassi via senza intimo, preferiva sapere che ero senza e mi ha accompagnato alla porta.
Alla porta dandomi un bacio e una sculacciata nel sedere, all’orecchio mi ha sussurrato queste poche parole "pomeriggio risali?" non ho risposto e sono andata via.
Arrivata a casa non credevo a quanto accaduto ogni tanto mi toccavo la fica che era ancora in fiamme
sono andata a fare la doccia e subito dopo mi sono sdraiata sul divano sperando di rilassarmi prima del rientro di mia figlia.
La mente ritornava e percorreva quanto accaduto e anche se avevo un certo rimorso ero felice di aver ceduto.
Mentre che ero intenta a rilassarmi e a pensare a tutti gli orgasmi mi squilla il cellulare, stordita rispondo, era mia figlia che mi diceva che non rientrava a pranzo in quanto rimanevano fuori e che sarebbe rientrata verso le ore 18,00.
Chiudendo la telefonata mi ritornano in mente quanto detto da lui, alle sue 2 parole “pomeriggio risali?” in quel preciso momento non mi riconoscevo più ero diventata una altra donna ero sul divano e stavo iniziando a piangere, non volevo che succedeva nuovamente che era giusto non andare ma il diavolo tentatore ha avuto il sopravvento la voglia di quel cazzo era tanta, era ora di pranzo ma non avevo fame avevo solo tantissima voglia di scopare di nuovo.
Ho solo mangiato, vedendo la tivù, distesa sul divano, solo un po’ di frutta volevo andare subito ma non volevo apparire invadente, ma avevo la fica bagnata e tanta voglia della sua MINGHIA.
In qualche momento di lucidità e in cuor mio non sapevo se salire oppure no, non volevo passare per un a poco di buono e anche perché non volevo andare senza sapere se lui aveva voglia di rivedermi anche se la sua domanda era stata precisa “risali pomeriggio?”
Non sapevo come fare, poi ricordando di quanto fatto da lui sono scesa giù nel portone principale ed ho premuto il suo campanello, mi ha risposto e con voce tremante gli ho detto che ero io, lui quel preciso istante mi ha risposto dicendomi ti aspetto non vedo l’ora di scoparti nuovamente.
Eccitata da quella risposta sono risalita in casa, mi sono preparata indossando solo con un vestito e senza intimo dopo solo 15 minuti risalgo nuovamente per le scale.
Arrivo velocemente al 5 piano trovo la porta socchiusa lui abita nell'attico e unico appartamento del 5 piano appena sente i miei passi mi ordina di entrare e chiudi la porta.
Lo trovo in camera tutto nudo sul letto, dicendomi che dal momento che ero andata via non aveva smesso di pensarmi e che aveva voglia di rivedermi per godere insieme.
Mia ha ordinato di togliere lentamente il vestito per scoprire piano piano il mio corpo e con una risatina si è complimentato con me per non aver indossato l’intimo mi ha fatto salire nel letto vicino a lui e così facendo mi ha avvolto nelle sue braccia.
Al contatto del suo corpo con il mio ho sentivo il risveglio del cazzone, non avrei mai immaginato che alla sua età, anche se superdotato poteva avere ancora tanta energia, le nostre lingue si sono incontrate e in quel preciso momento abbracciandomi mi ha detto che aveva voglia di scoparmi nuovamente ma stavolta con più calma.
Disteso sul letto mi ha ordinato di iniziare a leccare la MINGHIA mi diceva di leccarla per bene, l’ho fatto subito e al solo passaggio della mia lingua su quel cazzo mi metteva i brividi non riuscivo a metterlo completamente dentro la bocca, più lo leccavo più ingrossava.
Appena il cazzo era al massimo del suo splendore mi ordina di fermarmi e mi fa cenno di prendere il bicchiere pieno di olio che era sopra il comodino di inzuppare la cappella del cazzo dentro.
Ho preso il bicchiere ho fatto quello che mi aveva detto e mi ha ordinato di impalarmi sul cazzo così ho fatto, con tutto quell’olio entrando il cazzo nella fica pizzicava un po’ ma non mi faceva male come la prima volta e appena fu tutto dentro ho iniziato a cavalcare, stavo per godere e mi ha detto di rallentare di fare tutto con calma ma era troppo tardi ho accelerato il ritmo, cosi impalata con quel cazzo che mi riempiva sono venuta a ripetizione impazzendo di piacere.
Siamo rimasti fermi cosi per qualche minuto con lui che con le mani mi stuzzicava i capezzoli e dopo mi ha buttato di lato nel letto e si è posizionato alle mie spalle.
In quella posizione con la bocca che mi baciava la nuca e la mano che mi sfiorava il seno sentivo quel cazzo spingere pensavo e speravo che lo rimetteva dentro la fica per godere, invece all’orecchio mi ha sussurrato che voleva il culo.
Sono rimasta pietrificata, gli ho detto di no che mi avrebbe fatto troppo male e anche perché mio marito se ne sarebbe accorto.
Lui ha fatto finta di non capire e di non sentire ha appoggiato la cappella nel culo, lo spingeva ma era troppo grosso per entrane nel buco del mio culo e appena lo spingeva facendomi male mi irrigidivo e non entrava.
A provato e riprovato tantissime volte ma niente il cazzo scivolava dal culo e entrava nella fica
e ogni volta dentro la fica lo fece scivolare tutto fino in fondo e poi bagnato dei miei umori lo puntava nel culo ma niente, ha riprovato di nuovo con l'olio ma era un’impresa non di facile soluzione mi ha fatto mettere a pecora rimettendo il cazzo in fica e come un toro scatenato mi a scopato fino che a sborrato nella schiena.
Esausti siamo rimasti un po’ sdraiati sul letto, guardando l’orologio si era fatto tardi dovevo scappare a casa di corsa in quanto mia figlia alle 18 sarebbe rientrata, difatti appena a casa sono passati solo pochi minuti ed e arrivata.
Per non farmi trovare in quelle condizioni sono andata a fare la doccia, appena dentro mi sono rilassata e toccandomi la fica mi sentivo come una ragazzina alla prima scopata.
La sera tutto trascorre tranquillo mio marito arriva per la cena e poi si addormenta per fortuna sul divano.
Quella notte non riuscivo a prende sonno, nella mia mente rivedevo il tutto e per la forte eccitazione stringevo forte le cosce e pensavo che mai avrei immaginato del piacere che mi aveva donato quel ragazzino di 73 anni.
Nei giorni successivi speravo di scopare nuovamente con lui, ma sapere che voleva il culo mi faceva un po’ paura sia per il dolore che avevo provato sia perché mio marito poteva fare domande nel vedere e sentire il culo più largo ma nello stesso tempo avevo una gran voglia di riprovare.
Erano passati diversi giorni ma a causa che mia figlia era a casa e che mio marito non lavora nel fine settimana non cerano state occasioni per andare da lui.
Lui spesso mi salutava come sempre dal balcone e sentire solo la sua voce mi metteva in agitazione.
Dopo circa 10 giorni dalla prima scopata, mio marito arrivato a casa, la sera dopo il lavoro, mi comunica che il lunedì della prossima settimana doveva partire per andare a Roma per partecipare ad un corso di aggiornamento e che sarebbe rientrato il mercoledì successivo.
Appresa la notizia da quella notte non facevo altro che pensare che la partenza di mio marito era l’occasione perfetta per andare da lui per avere nuovamente quel stupendo arnese.
Nei giorni successivi, ogni mattina cercavo una scusa per uscire con la speranza di incontrarlo per dirgli che mio marito in quei giorni era fuori e quindi cera l'occasione di andare da lui.
Per 2 giorni nulla, nel primo pomeriggio del venerdì verso le 18 l'ho visto uscire, era per strada e con la scusa di andare a fare un po’ di spesa sono uscita anch’io.
Sono andata al supermercato ma di lui nessuna traccia, un po’ delusa stavo rientrando ma in quel preciso momento lo vedo uscire dal tabacchino con un gratta e vinci in mano.
Rallento la mia camminata per far il modo di entrare insieme nel palazzo, cerano altri vicini ma lui appena mi fu dietro mi chiama come sempre con signora Giusy io mi giro e mi chiede se avevo bisogno di aiuto, gli rispondo che erano piccole cose leggere e non avevo bisogno.
Aspettando l’ascensore gli chiedo cosa ha comprato e lui facendomi vedere il gratta e vinci mi dice tento alla fortuna sottolineando che in questo periodo si sentiva molto fortunato.
Mi faccio coraggio e gli rispondo che anch’io mi sentivo fortunata e a bassa voce gli ho detto fortunata di averti incontrato.
Lui risponde quando risali?? Ti voglio…………. Ed io gli rispondo spero prestissimo.
Aspettavo di entrare nell’ascensore per dirgli che cera l’occasione di rivederci in quanto mio marito per lavoro andava a Roma, ma nell’ascensore sono entrati altri coinquilini e quindi non ho potuto dirgli nulla tranne salutarlo con un arrivederci.
Il fine settimana sembrava non finire mai, per fortuna arriva il lunedì mattina mio marito parte prestissimo per l’aeroporto per prendere l’aero per Roma, appena sono sola nel letto inizio ad avere l’agitazione come la prima volta, stavolta la paura maggiore era quello che lui era ormai intenzionato a farmi il culo ed io anche se volevo provare, non volevo ed ero sicura di dirgli che il cazzo lo poteva mettere solo nella fica.
Appena alzati facendo la colazione incito mia figlia ad uscire in quanto era una bella giornata ed era un peccato rimane a casa, lei presa a messaggiare con il telefonino è rimasta e quindi non ce stata l’occasione per risalire da lui.
Alle ore 8 del martedì, come sempre quando e fuori, mi chiama mio marito per sapere se a casa andava tutto ok, io ero ancora nel letto e dopo aver chiuso la telefonata mi sono nuovamente addormentata, in quanto le notti in quel preciso periodo erano insonni perché avevo la testa sempre in quel posto e a quel cazzo.
Mi risveglio alle 9.00, e andando in cucina trovo mia figlia che era quasi pronta per uscire mi diceva che andava a fare shopping con la sua migliore amica e che sarebbe ritornata all’ora di pranzo.
Per l’agitazione che ho avvertito subito non sono riuscita nemmeno a prendere il caffe, non riuscivo a tenere la tazzina in mano per il forte tremore che avevo dentro.
Quella era un’occasione da prendere al volo ma non sapevo come informarlo, difatti uscivo spesso dal balcone nella speranza di vederlo uscire di casa.
Difatti poco dopo lo vedo che esce dal palazzo, in quel preciso momento dico a mia figlia che stavo uscendo per andare a comprare il pane, mia figlia mi dice che se volevo non cera bisogno perché lo comprava lei ma io ho fatto finta di non aver sentito e sono uscita.
Sono andata a comprare il pane e sapendo che lui andava sempre nell’edicola a comprate il giornale faccio il modo di passare da lì e come speravo lo trovo la davanti che parlava con altri.
Faccio il modo che lui mi vede e in quell’istante lui subito saluta tutti e si avvia anche lui per la via di casa.
Sempre con il giornale in mano saluta i passanti e si mantiene a dovuta distante ma nello stesso modo io faccio il modo di aspettarlo per prendere insieme l’ascensore.
Appena dentro e si chiudono le porte dell’ascensore mi bacia e mi mette una mano in mezzo alle cosce, mi fa rilevare che non ero stata di parola in quanto mi aveva trovato con intimo, lo sposta e mi mette due dita dentro.
Ero di già con la fica fradicia di umori, avevo voglia di quel cazzo, ma l'ascensore era quasi arrivato al piano e quindi mi ricompongo e gli dico all’orecchio che cera la possibilità di risalire da lui
Lui con il solito sorrisetto mi dice non vedo l’ora di farti il culo.
Al solo sentirglielo dire mi sono bagnata tutta.
L’attesa che mia figlia andava via mi dava un tormento poi sento che gli squilla il telefono, era l’amica che gli confermava che era giù con la macchina e che la aspettava.
Sono rimasta affacciata dal balcone per vederla salire in macchina e subito dopo sono andata a togliere l'intimo ho indossato un vestito un po’ ampio e tremante e sperando di non incontrare nessuno salgo le scale di corsa e subito mi ritrovo al 5 piano.
Come sempre, per non far rumore, gli busso alla porta che si apre immediatamente.
Appena dentro come la prima volta con la voglia immensa iniziamo a usare la lingua e nello stesso tempo mi toglie subito il vestito e anch’io gli slaccio la cintura e lui toglie tutto.
Rimaniamo nudi stavolta aveva il cazzo già durissimo mi porta nel letto e inizia a baciarmi dappertutto mi tocca la fica con la mano e poi mette il pollice della sua mano in bocca mi dice di bagnarlo il più possibile.
Mi infila 2 dita della mano sinistra nella fica mentre con il pollice bagnato dell’altra mi tocca il culo e lo fa entrare sono già un lago presa da tutte e due le mani mi fa godere.
Mi fa sdraiare nel letto e ci mettiamo nella posizione del 69 non risco a metterlo in bocca ma lo lecco tutto dalla cappella fino alle palle pelose anche lui fa lo stesso mi lecca la fica ma si sofferma tantissimo nel buco del culo.
Quando sente che sono al massimo che sono pronta ad esplodere mi dice voglio il culo adesso
Voglio ficcartelo tutto dentro e farti godere da culo
Quelle parole mi fanno godere nuovamente lui lo sa bene che è il momento di provare
Mi fa mettere di fianco e lui da dietro inizia a provare ma come altra volta appena appoggia la cappella del cazzo nel buco e lo spinge mi irrigidisco per il male atroce e lui si ferma e poi riprova in continuazione ma senza successo.
Sul comodino ce sempre quel bicchiere di olio che poi ho capito che era veramente olio extra vergine di oliva, inzuppa il cazzo tutto dentro il bicchiere e subito lo punta nel buco del mio culo
Stavolta l’orifizio cede un po’ lo sento entrate, per un istante sento un male terribile, lui si ferma e subito solo tanto piacere.
Pensavo che era entrato tutto perché mi sentivo pienissima ma lui mi ha detto che ero stata brava a far entrare la cappella e che la parte più difficoltosa era stata superata.
Non capivo più nulla per il piacere ma ad ogni piccolo movimento ritornava il dolore, lo pregato di finirla e metterlo nella fica e sborrare ma lui insisteva dicendomi di irrigidirmi e di dare dei colpetti all’indietro.
È rimasto dentro con quel poco di cazzo dentro per un po’ senza muoversi era bellissimo lo sentivo dentro senza farmi male.
Pero anche un piccolo suo movimento erano dolori ma lui sempre calmo ha preso dal comodino di nuovo l’olio pensavo che usciva il cazzo dal culo per spargere ancora invece ha fatto scolare solo l’olio dalle natiche e mi ha detto di toccarmi la fica e di bagnare con olio che scolava il buco del culo
L’ho fatto ma toccando il cazzo ho capito che era entrato solamente la cappella, tutto il resta era ancora fuori.
Lo supplicato che avremmo provato qualche altra volta, ma lui niente non mi sentiva a cercato di spingere il cazzo ancora di più ma mi procurava un forte dolere ma anche un piacere intenso.
Si irrigidiva e con il cazzo duro come il marmo mi diceva di spingere che ormai ce l’avremmo fatta che stava per entrare, ma rimettendo la mia mano ancora sotto toccando le palle era evidente che ancora ce nera per più della meta fuori
Nel comodino vedendo la sveglia mi sale il panico lo supplico di godere diversamente che era troppo tardi in quanto a breve mia figlia rientrava a casa.
Mi chiede di provar l’ultima volta di spingere forte insieme faccio si con la testa e iniziamo a spingerlo al massimo tutte e due finalmente sento il cazzo entrare stavo per venire per il piacere che mi dava quel cazzo in culo quando mi dice toccalo di nuovo di sotto, rimetto la mano tocco il cazzo durissimo ma ancora la parte più grossa era fuori.
Lo supplico nuovamente che dovevo andare che era tardissimo stavolta mi ascolta lo toglie lentamente appena fuori mi sento svuotata mi giro lo bacio e gli dico che ci sarà sicuramente qualche altra occasione.
Vado in bagno mi lavo dallo specchio vedo la faccia di colore rosso fuoco mi rimetto la veste e vado verso la porta.
Lui ancora nudo e duro sapendo che era tardi mi accompagna alla porta, stavo per aprire quando mi prende il braccio mi attrae a sé mi bacia e mi ordina di seguirlo mi porta in cucina mi fa mettere a pecora con il seno e le mani sul tavolo della cucina.
Lo supplico che era troppo tardi ma lui non mi ascoltava tra me pensavo che voleva solo godere e quindi che si trattava solo di altri pochi minuti, sapevo che ero in debito con lui per tutte le volte che mi aveva fatto godere e quindi lo volevo accontentare incitandolo di metterlo in fica.
Difatti ha preso il cazzo lo ha strofinato sulle labbra della fica con un colpo secco lo ha messo tutto dentro e a cominciato a sbattere la MINGHIA fino in fondo
Ero quasi di nuovo al punto di esplodere quando sento che esce il cazzo della fica e lo punta di nuovo nel culo, lo prego di non farlo che mi avrebbe fatto troppo male ma la sua risposta e quella di spingerlo con tutta la sua forza dentro mi sento spaccata in due ma ancora non era soddisfatto in quanto a suo dire quel cazzo duro era a metà strada, sentire quelle parole sento un calore immenso che mi avvolge lo prego di fermarsi perché era troppo tardi ma lui fa finta di non sentire mi dice di stare ferma con le gambe rigide piano piano lo fa uscire ma appena sento che la cappella sta per uscire lui con un colpo secco affonda nuovamente la MINGHIA facendomi urlare di dolere e di piacere
Si ferma, restiamo cosi qualche minuto mi lascia riprendere gli dico basta ci riproviamo un'altra volta ma lui mi dice di ritoccare il cazzo, con la mano cerco di toccarlo ma stavolta il cazzo era sparito toccavo solo le palle gonfie
In quel preciso istante mi sento il culo in fiamme ma sparito il dolore sentivo un piacere mai provato lui mi dice voglio sborrarti dentro nello stesso tempo guardo l’orologio vedo che è tardissimo e lo prego di fare presto.
Inizia a fare entrare e uscire quel cazzo durissimo dentro il mio culo, non sento più dolore solo un piacere immenso stupendo e vengo a ripetizione fino a quando non lo sento sborrare dentro il culo.
Mettendo una mano per tappare le natiche per non far cadere a terra tutto il suo seme vado in bagno tolgo la mano e inizia a colare una quantità industriale di sperma mi lavo mi asciugo lo bacio e subito riscendo le scale per rientrare a casa.
Fortunatamente mi figlia e arrivata solo dopo 10 minuti scusandosi che aveva trovato traffico al rientro ed io sotto sotto sorridente gli ho detto che per quel giorno la perdonavo
scritto il
2026-01-29
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