La mia Ex & Sorella
di
G.Malone78
genere
orge
Da quel giorno, per qualche settimana, non l’ho più incontrata in palestra. Poi, un venerdì, è tornata ad allenarsi; mi si è avvicinata dicendomi che dopo l’allenamento mi doveva parlare. Così, un’oretta dopo, eravamo seduti a prendere un caffè. Mi ha confessato di essersi sentita un po' imbarazzata per quell’episodio, aggiungendo che, dopo che ci eravamo lasciati, aveva vissuto un’esperienza simile insieme a sua sorella Sabrina, che vive a Torino. Mi ha raccontato di un incontro con un uomo di quasi cinquant’anni e di quanto si fosse divertita. Onestamente, ho pensato che già quando stavamo insieme era sempre stata una "porcella" a cui piaceva travestirsi.
Comunque, bando alle ciance, mi confida che sua sorella ha sempre avuto un debole per me. Aveva parlato con lei dell’accaduto con i due operai e Sabrina le aveva chiesto, dato che quel sabato sarebbe passata a trovarla e i genitori non c’erano, di organizzare una "seratina". Non ci pensai due volte: "Per me va bene, a cena porto io il vino", risposi.
L’indomani non vedevo l’ora che arrivasse sera. Svolte le mie faccende di routine e arrivata l'ora X, mi preparai, presi il vino e una bottiglia di champagne e mi presentai a casa della mia ex. Venne ad aprirmi Sabrina: indossava un vestito nero elegante con uno spacco inguinale, calze nere da cui si intravedeva il pizzo dell’autoreggente, tacchi alti e un trucco molto provocante. "Ehilà, da quanto tempo! Accomodati, è già tutto pronto", mi disse. Mi fece sedere e poco dopo uscì la mia ex dalla stanza: indossava un minivestito leopardato, collant color carne velatissimi (sapeva che adoro strapparli), zoccoli altissimi coordinati e smalto rosso su mani e piedi.
Rompemmo il ghiaccio con un bicchiere di Primitivo a 14,5 gradi. Durante la cena parlammo di tutto e ridemmo molto, ma io fremevo: sentivo già la tensione salire. Finito il dessert, aprii la bottiglia di Krug che avevo dato a Sabrina da mettere in fresco. Appena fatto il brindisi, la mia ex iniziò a sbottonarmi i pantaloni, dedicandomi un pompino a regola d'arte, come solo lei sapeva fare. Nel frattempo Sabrina mi baciava il collo e si masturbava: la "porca" si era già sfilata il perizoma durante la cena. Poco dopo, volle anche lei partecipare attivamente.
Tutto accadde lì in cucina. La mia ex salì sul tavolo, si tirò su il vestito e, a gambe aperte, pretese che le leccassi il clitoride da sopra i collant. Era così eccitata che, complice il vino, mi squirto in bocca. Io ero al culmine del piacere, mentre Sabrina continuava a lavorare di bocca con un’intensità incredibile. Poi presi la mia ex, le strappai i collant e la penetrai con forza, mentre Sabrina passò a stimolarmi l'ano. C'era eccitazione ovunque.
Misi Sabrina a pecora sul tavolo mentre la mia ex mi leccava i testicoli. Arrivato al limite, notai in cucina la foto della loro madre (un mio vecchio chiodo fisso): presi la foto e, con le due sorelle pronte sotto di me, sborrai sul ritratto e poi, il resto, sulle loro lingue. Fu un godimento assoluto. Finimmo subito sotto la doccia, tutti e tre insieme, per lavarci via gli umori di quella serata indimenticabile. Uscii da quella casa nel cuore della notte, con l'odore del loro profumo ancora addosso e la certezza che quella "seratina" non sarebbe rimasta un episodio isolato.
Comunque, bando alle ciance, mi confida che sua sorella ha sempre avuto un debole per me. Aveva parlato con lei dell’accaduto con i due operai e Sabrina le aveva chiesto, dato che quel sabato sarebbe passata a trovarla e i genitori non c’erano, di organizzare una "seratina". Non ci pensai due volte: "Per me va bene, a cena porto io il vino", risposi.
L’indomani non vedevo l’ora che arrivasse sera. Svolte le mie faccende di routine e arrivata l'ora X, mi preparai, presi il vino e una bottiglia di champagne e mi presentai a casa della mia ex. Venne ad aprirmi Sabrina: indossava un vestito nero elegante con uno spacco inguinale, calze nere da cui si intravedeva il pizzo dell’autoreggente, tacchi alti e un trucco molto provocante. "Ehilà, da quanto tempo! Accomodati, è già tutto pronto", mi disse. Mi fece sedere e poco dopo uscì la mia ex dalla stanza: indossava un minivestito leopardato, collant color carne velatissimi (sapeva che adoro strapparli), zoccoli altissimi coordinati e smalto rosso su mani e piedi.
Rompemmo il ghiaccio con un bicchiere di Primitivo a 14,5 gradi. Durante la cena parlammo di tutto e ridemmo molto, ma io fremevo: sentivo già la tensione salire. Finito il dessert, aprii la bottiglia di Krug che avevo dato a Sabrina da mettere in fresco. Appena fatto il brindisi, la mia ex iniziò a sbottonarmi i pantaloni, dedicandomi un pompino a regola d'arte, come solo lei sapeva fare. Nel frattempo Sabrina mi baciava il collo e si masturbava: la "porca" si era già sfilata il perizoma durante la cena. Poco dopo, volle anche lei partecipare attivamente.
Tutto accadde lì in cucina. La mia ex salì sul tavolo, si tirò su il vestito e, a gambe aperte, pretese che le leccassi il clitoride da sopra i collant. Era così eccitata che, complice il vino, mi squirto in bocca. Io ero al culmine del piacere, mentre Sabrina continuava a lavorare di bocca con un’intensità incredibile. Poi presi la mia ex, le strappai i collant e la penetrai con forza, mentre Sabrina passò a stimolarmi l'ano. C'era eccitazione ovunque.
Misi Sabrina a pecora sul tavolo mentre la mia ex mi leccava i testicoli. Arrivato al limite, notai in cucina la foto della loro madre (un mio vecchio chiodo fisso): presi la foto e, con le due sorelle pronte sotto di me, sborrai sul ritratto e poi, il resto, sulle loro lingue. Fu un godimento assoluto. Finimmo subito sotto la doccia, tutti e tre insieme, per lavarci via gli umori di quella serata indimenticabile. Uscii da quella casa nel cuore della notte, con l'odore del loro profumo ancora addosso e la certezza che quella "seratina" non sarebbe rimasta un episodio isolato.
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