L'amico estivo

di
genere
gay

La storia che racconto è vera, e si riferisce a qualche estate fa, quando si aggregò alla nostra comitiva di amici ed amiche un nuovo ragazzo, più grande di tutti noi, un certo Alfonso. Lui non era certo un adone, anzi…occhiali, fisico normale, pelato, insomma nulla di che. Io ero belloccio, piacevo ma la mia timidezza mi frenava negli approcci alle ragazze. Con Alfonso entrammo subito in sintonia perché ci accomunava la passione per lo sport ed il fatto di scendere presto in spiaggia mentre il resto della comitiva tirava tardi.
Durante una delle tante mattinate estive, Alfonso mi propose di seguirlo in un'altra spiaggetta più riservata, dove a suo dire saremmo stati più tranquilli….in effetti non c’era proprio nessuno. Lui si mise a prendere il sole e poi mi chiese di spalmargli la crema…la cosa mi sembrò un po’ ambigua dato che eravamo due uomini, ma lì per li non ci feci caso…lui dopo un po’ si sfilo il costume e chiese anche a me di farlo, perché tanto non c’era gente in giro e saremmo stati più comodi.
Una volta nudi era ovvio che l’occhio di entrambi ricadeva sui relativi membri…quello di Alfonso era grosso e già bello duro, con le palle tonde e piene… evidentemente la situazione lo eccitava…il mio era il solito pisello di dimensioni medio-piccole.
Alfonso iniziò a guardami con malizia, e dopo un po’ mi chiese senza giri di parole se volevo fargli una sega o magari un pompino perché era da tempo lo desiderava. Io schifato gli ribattei che non ero gay e certe cose non le avrei mai fatte…lui ci rimase molto male…disse che gli piacevo e che mi desiderava tanto….quasi piangeva…io abbozzai….mi guardai intorno per avere la certezza che fossimo soli…dopodichè lo volli accontentare…presi delicatamente il suo cazzo duro in mano ed iniziai a spompinarlo con dolcezza….era il primo pompino che facevo ad un uomo…il pisello di Alfonso si ingrossava sempre di più ad ogni mia leccata….passavo con cura la mia lingua sul suo glande e poi succhiavo tutta l’asta pian pianino….lui gemeva….sentivo che gli piaceva…le sue palle erano pienissime, sembravano due cannoni pronti ad esplodere….Alfonso mi spinse la testa ancor più giù, stava per venire…avevo tutto il suo cazzo in gola che pulsava forte…finchè… lui iniziò a sborrare… i primi due schizzi li dovetti ingoiare quasi forzatamente…dopodichè tolsi la bocca….il cazzone di Alfonso sembrava un vulcano che al posto della lava eruttava sborra…tanta sborra….cacciò fuori almeno sei gettiti di sperma caldo che finirono ovunque sul mio corpo e sulla sabbia.
Mentre mi alzavo per rivestirmi, lui mi trattenne il braccio….si mise su di me, non potevo più alzarmi….vedevo che cercava il buchino del mio culetto vergine per penetrarmi….lo implorai dicendogli che non volevo…ma lui ormai era in preda ai sensi….era molto più forte di me, mi alzò le gambe, quasi se le mise attorno al collo ed iniziò a scoparmi….io mi agitavo, chiedevo aiuto, ma eravamo soli….il cazzo di Alfonso si insinuava tra le mie natiche…io gridavo dal dolore….lui impassibile continuava a stantuffare….ero sfinito….gli chiesi almeno di non venirmi dentro ma lui fece finta di non ascoltarmi ….il suo cazzone era ormai totalmente nel mio culo…mi diede ancora tre-quattro colpi ben assestati dopodichè mi venne integralmente nel sedere…sentivo i suoi schizzi si sborra che inondavano il mio ano e risalivano per tutto lo sfintere…mi aveva riempito totalmente nel vero senso della parola….ormai stanco lui si accasciò su di me…il suo cazzo si afflosciò tanto perchè aveva completamente svuotato i suoi coglioni nel mio corpo….io mi divincolai dalla sua presa e schifato mi rivestii…fuggì via da quella spiaggetta ripensando a quanto mi era costata cara quella concessione ad Alfonso…
di
scritto il
2026-01-28
8 6
visite
0
voti
valutazione
0
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.