Decisioni prese da altri
di
Fanguol
genere
etero
Rileggendo tutto quello che è successo con il senno di poi, ho come l’impressione di non aver mai deciso nulla, anzi che altri, meglio dire altre hanno sempre deciso al posto mio. Non provo dispiacere per questo, anzi tutto ciò mi ha portato molto piacere, ma risulta assurdo non essersene resi conto nel mentre.
Ciao a tutti sono Giulio 40 anni sposato con Caterina 30 anni da poco più di un anno e da qualche mese abbiamo anche avuto un figlio. Prima di sposarci siamo stati insieme per quasi 10 anni. Caterina é una donna bellissima bionda riccia occhi azzurri, con un culo da favola oggetto del desiderio sin dalle nostre prime uscite e con una quinta di seno che sta in piedi da solo che é un vero spettacolo.
Tornando a dieci anni fa penso che a conquistarmi e incastrarmi sia stato proprio quel seno insieme a quello splendido culo. Caterina aveva 20 anni e ci siamo conosciuti in Croazia a Pag, lei con il suo gruppo di amiche in un viaggio sfascio e io in un viaggio altrettanto sfascio con un gruppo di amici trentenni con l’unico scopo di rimorchiare più fica possibile. Cosa che oggettivamente non mi è mai riuscita troppo complicata, ho un bel fisico atletico, sono moro con occhi verdi e 20 cm di cazzo che hanno sempre fatto il loro dovere.
La notai subito, difficile fare altrimenti, con quelle tette e quel culo cerniti da un micro bikini rosso, un pomeriggio al mare insieme alle sue amiche che non facevano altro che urlare, mentre lei sembrava più presente delle altre, e forse anche questo stava influendo su di me, io stavo già fantasticando a come scoparmela mentre la spogliavo con gli occhi. Non mi accorsi che i miei amici stavano decidendo dove andare quella sera e dissi sì, senza sapere neanche dove ma con il cazzo in tiro. Meglio buttarsi in acqua.
Quella serata parti il solito via vai tra chi cenava e chi si preparava per la notte, che iniziava non prima di mezzanotte. La villa che avevamo prenotato era perfetta e ci permetteva ad ognuno di avere una propria camera e un proprio bagno. Mentre mi facevo la doccia mi torno in mente la ragazza dal costume rosso e il cazzo non voleva saperne di stare giù, una bella sega mi avrebbe aiutato ad affrontare la serata più leggero ed esplosi in una enorme sborrata che lavó il vetro della doccia. Lo sperma delle mie venute era sempre stato abbondante, ma la ragazza del bikini rosso aveva certamente aiutato.
La serata si era già scaldata abbastanza e quindi raggiungemmo con la macchina il locale stabilito. La serata stava andando in maniera monotona, con scarso interesse quando fece il suo ingresso proprio lei, la miss un po diversa del mare ma che lasciava comunque poco spazio all’immaginazione: top bianco che valorizzava il seno e minigonna a coste che metteva in risalto il culo anche grazie a dei tacchi alti. Presi la sua presenza come un segno del destino dovevi provarci. Mi avvicinai le offri da bere, le chiesi età e nome, altrettanto fece lei, scoprimmo che venivamo dalla stessa provincia e infine la invitai a ballare. Mentre ballavamo c’era un’attrazione magnetica che avvicinò prima la mia mano destra sul suo culo, capendo che indossava un perizoma di pizzo e poi avvicinando le nostre bocche in un bacio incredible.
La chimica era tale che non serviva troppo parlarsi guardammo entrambi la porta dei bagni, ma non ci convincevamo più tanto e allora io dissi che avevo le chiavi della macchina e potevamo andare in villa da me. Mandai un messaggio agli amici dicendo che dovevano prendere un taxi per tornate ed entrammo in macchina pronti per quei 20 minuti di auto che ci distanziavano dal piacere.
Ovviamente mi sbagliavo e Caterina voleva subito mettere in mostra una delle specialità della casa. Inizio a toccarmi sopra i pantaloni e trovando pane per i suoi denti in qualche minuto il mio cazzo era chiuso tra le sue eccitanti labbra. Un pompino fatto davvero bene, uno dei migliori della mia vita e che termino al cancello della villa dove senza chiedere o pretendere Caterina mi fece sborrare dentro la sua bocca, si rialzò mi bacio e mi accorsi che aveva anche ingoiato tutto.
Io ero ancora avvolto da quella incredibile venuta, mentre lei cercava approvazione. Le dissi che era stata fantastica ma che ora volevo tutto il resto.
Penso che dall’ingresso nella stanza a quando il mio cazzo si infilò nella sua fica passarono meno di 15 secondi. Ognuno spogliò l’altro con una voracità unica, trasportati dal desiderio. Arrivato al perizoma e sfilandolo trovai un grazioso triangolino biondo sopra la fica, qualcosa che mi fa impazzire e che mi porta solitamente a delle lunghe succhiate, ma la voglia in quel momento era troppa e volevo scoparla, la notte era appena iniziata e avrei potuto dedicarmi alla sua patatina anche dopo.
Fu una notte intensa in cui la scopai due volte in diverse posizioni. La prima volta le venni sul culo e dopo averla leccata sulle labbra della fica ormai schiuse per la scopata, scopammo una seconda volta e fu a lei a chiedermi di venirle dentro che era coperta con la pillola.
La mattina successiva la accompagnai al suo hotel, scoprii che loro erano nella loro seconda settimana, mentre noi eravamo nella prima. Passammo sette giorni magnifici scopando appena possibile, nel suo hotel, nella villa, in spiaggia. Mi accorsi che ad una sfrontatezza nel vestire e nello scopare non corrispondeva un carattere estroverso anzi nello stare con gli altri, appariva un po timida soprattutto alle prime armi.
In quei sette giorni sono la serata dopo la prima scopata non ci vedemmo perché Caterina volle recuperare un po di sonno perso. Per il resto io non riuscivo a staccarmi da quella fica che sembrava quasi un opera d’arte e da quelle imperiali tette e lei troppo spesso finiva con il mio cazzo in bocca. Avevo iniziato già dalla Croazia al suo fantastico culo, ma avevo deciso di prendermelo al mio rientro in Italia.
Orma eravamo ufficialmente fidanzati, lei rientrò, io passai un’altra settimana in Croazia con tantissime foto di lei nuda che mi chiedeva se le mancassi o se già avevo trovato qualcun’altra. Ero cotto non c’era nessun’altra e finalmente si avvicinava la data in cui ci saremmo rivisti.
Ciao a tutti sono Giulio 40 anni sposato con Caterina 30 anni da poco più di un anno e da qualche mese abbiamo anche avuto un figlio. Prima di sposarci siamo stati insieme per quasi 10 anni. Caterina é una donna bellissima bionda riccia occhi azzurri, con un culo da favola oggetto del desiderio sin dalle nostre prime uscite e con una quinta di seno che sta in piedi da solo che é un vero spettacolo.
Tornando a dieci anni fa penso che a conquistarmi e incastrarmi sia stato proprio quel seno insieme a quello splendido culo. Caterina aveva 20 anni e ci siamo conosciuti in Croazia a Pag, lei con il suo gruppo di amiche in un viaggio sfascio e io in un viaggio altrettanto sfascio con un gruppo di amici trentenni con l’unico scopo di rimorchiare più fica possibile. Cosa che oggettivamente non mi è mai riuscita troppo complicata, ho un bel fisico atletico, sono moro con occhi verdi e 20 cm di cazzo che hanno sempre fatto il loro dovere.
La notai subito, difficile fare altrimenti, con quelle tette e quel culo cerniti da un micro bikini rosso, un pomeriggio al mare insieme alle sue amiche che non facevano altro che urlare, mentre lei sembrava più presente delle altre, e forse anche questo stava influendo su di me, io stavo già fantasticando a come scoparmela mentre la spogliavo con gli occhi. Non mi accorsi che i miei amici stavano decidendo dove andare quella sera e dissi sì, senza sapere neanche dove ma con il cazzo in tiro. Meglio buttarsi in acqua.
Quella serata parti il solito via vai tra chi cenava e chi si preparava per la notte, che iniziava non prima di mezzanotte. La villa che avevamo prenotato era perfetta e ci permetteva ad ognuno di avere una propria camera e un proprio bagno. Mentre mi facevo la doccia mi torno in mente la ragazza dal costume rosso e il cazzo non voleva saperne di stare giù, una bella sega mi avrebbe aiutato ad affrontare la serata più leggero ed esplosi in una enorme sborrata che lavó il vetro della doccia. Lo sperma delle mie venute era sempre stato abbondante, ma la ragazza del bikini rosso aveva certamente aiutato.
La serata si era già scaldata abbastanza e quindi raggiungemmo con la macchina il locale stabilito. La serata stava andando in maniera monotona, con scarso interesse quando fece il suo ingresso proprio lei, la miss un po diversa del mare ma che lasciava comunque poco spazio all’immaginazione: top bianco che valorizzava il seno e minigonna a coste che metteva in risalto il culo anche grazie a dei tacchi alti. Presi la sua presenza come un segno del destino dovevi provarci. Mi avvicinai le offri da bere, le chiesi età e nome, altrettanto fece lei, scoprimmo che venivamo dalla stessa provincia e infine la invitai a ballare. Mentre ballavamo c’era un’attrazione magnetica che avvicinò prima la mia mano destra sul suo culo, capendo che indossava un perizoma di pizzo e poi avvicinando le nostre bocche in un bacio incredible.
La chimica era tale che non serviva troppo parlarsi guardammo entrambi la porta dei bagni, ma non ci convincevamo più tanto e allora io dissi che avevo le chiavi della macchina e potevamo andare in villa da me. Mandai un messaggio agli amici dicendo che dovevano prendere un taxi per tornate ed entrammo in macchina pronti per quei 20 minuti di auto che ci distanziavano dal piacere.
Ovviamente mi sbagliavo e Caterina voleva subito mettere in mostra una delle specialità della casa. Inizio a toccarmi sopra i pantaloni e trovando pane per i suoi denti in qualche minuto il mio cazzo era chiuso tra le sue eccitanti labbra. Un pompino fatto davvero bene, uno dei migliori della mia vita e che termino al cancello della villa dove senza chiedere o pretendere Caterina mi fece sborrare dentro la sua bocca, si rialzò mi bacio e mi accorsi che aveva anche ingoiato tutto.
Io ero ancora avvolto da quella incredibile venuta, mentre lei cercava approvazione. Le dissi che era stata fantastica ma che ora volevo tutto il resto.
Penso che dall’ingresso nella stanza a quando il mio cazzo si infilò nella sua fica passarono meno di 15 secondi. Ognuno spogliò l’altro con una voracità unica, trasportati dal desiderio. Arrivato al perizoma e sfilandolo trovai un grazioso triangolino biondo sopra la fica, qualcosa che mi fa impazzire e che mi porta solitamente a delle lunghe succhiate, ma la voglia in quel momento era troppa e volevo scoparla, la notte era appena iniziata e avrei potuto dedicarmi alla sua patatina anche dopo.
Fu una notte intensa in cui la scopai due volte in diverse posizioni. La prima volta le venni sul culo e dopo averla leccata sulle labbra della fica ormai schiuse per la scopata, scopammo una seconda volta e fu a lei a chiedermi di venirle dentro che era coperta con la pillola.
La mattina successiva la accompagnai al suo hotel, scoprii che loro erano nella loro seconda settimana, mentre noi eravamo nella prima. Passammo sette giorni magnifici scopando appena possibile, nel suo hotel, nella villa, in spiaggia. Mi accorsi che ad una sfrontatezza nel vestire e nello scopare non corrispondeva un carattere estroverso anzi nello stare con gli altri, appariva un po timida soprattutto alle prime armi.
In quei sette giorni sono la serata dopo la prima scopata non ci vedemmo perché Caterina volle recuperare un po di sonno perso. Per il resto io non riuscivo a staccarmi da quella fica che sembrava quasi un opera d’arte e da quelle imperiali tette e lei troppo spesso finiva con il mio cazzo in bocca. Avevo iniziato già dalla Croazia al suo fantastico culo, ma avevo deciso di prendermelo al mio rientro in Italia.
Orma eravamo ufficialmente fidanzati, lei rientrò, io passai un’altra settimana in Croazia con tantissime foto di lei nuda che mi chiedeva se le mancassi o se già avevo trovato qualcun’altra. Ero cotto non c’era nessun’altra e finalmente si avvicinava la data in cui ci saremmo rivisti.
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