We rilassante (Parte 1)

di
genere
etero

Partirono presto per non trovare traffico, destinazione Capri. Erano finalmente riusciti a ritagliarsi un fine settimana di relax tra i vari impegni lavorativi, prenotato una camera in un albergo 4 stelle con la possibilità di poter usufruire della Spa ad uso esclusivo per un'ora. Il viaggio sembrò veloce, tra chiacchere, battute e confessioni il tempo volò. Ad un certo punto lei fece una domanda: "Credi che riusciremo solo a coccolarci senza trasformarci in esseri pieni di focosa passione? Dopo la serata nello studio della mia amica ogni volta che ci vediamo ci avvinghiamo come se non ci vedessimo da una vita.."
Sembrava avesse voglia di essere amata platonicamente lasciando da parte il puro sesso. Lui pensò un po' e poi rispose:"Dipende tutto da quello che ci aspettiamo e da come ci si approccerà durante questi giorni. Ma stai tranquilla e goditi e momenti. Non è detto che dovrà succedere qualcosa". Era quello che lei voleva sentirsi dire, quello che si aspettava dall'amico di mille avventure, da uno che la conosceva meglio di tutti gli altri.
Dopo il primo incontro da soli senza compagnia erano passati 6 mesi, nei quali avevano riso, si erano stuzzicati, si erano cercati ed avevano passato molti momenti di sesso sfrenato, forse questo era il passaggio al prossimo livello, ma non ci pensò molto, lasciò andare e non ci pensò più.
Arrivarono all'albergo, presero le chiavi della camera, presero i bagagli e si avviarono. La camera non era molto spaziosa, ma molto carina. Sulla scrivania era stata messa una bottiglia di Prosecco con due bicchieri e qualche snack come aperitivo. Avevano prenotato la Spa e mancava mezz'ora, non avevano molto tempo per l'aperitivo e lo lasciarono per dopo. Si spogliarono e si misero solo l'accappatoio, lui la fissava rapito dalla sua bellezza e dalle sue curve sinuose, non si era ancora abituato, ed ogni volta che la vedeva così i suoi istinti si accendevano immediatamente. Lei si girò e notò il rigonfiamento sotto l'accappatoio, alzò gli occhi verso i suoi ed il suo viso si riempí di un sorriso carico di passione, si morsicchiava il labbro come per dire 'adesso ti stringo!'. Ma disse:"Non avevamo detto di coccolarci soltanto?" e fece un sorrisino che lasciava intendere altro.
"Ma come faccio a non eccitarmi quando sei coperta solo da un accappatoio che è legato in vita ma è come se non lo fosse?".
In effetti aveva ragione, il suo seno prorompente veniva coperto solo al limite dei capezzoli, che erano al limite dell'inturgidimento, ed il suo sesso faceva capolino con quel ciuffetto di peli lasciato lì solo per bellezza.
Si ricompose e si diressero verso la Spa. Entrarono e chiusero a chiave la porta dietro di loro, si spogliarono e si diressero verso la sauna. Si sedettero, lui mise un po' di acqua sulle pietre e si sedette da parte a lei. Sudavano e respiravano profondamente. Lui ad occhi chiusi cercava di rilassarsi, visto che il suo sesso era ancora rigido. Ad un tratto sentí la mano di lei appoggiarsi alla sua coscia salendo piano piano. Apri gli occhi, la guardò e vide che era intenta a guardare avidamente il suo pene, sembrava lo volesse subito, poi invece cominciò a toccarlo leggermente indugiando sulla cappella con tre dita, andando su e giú lentamente. Quel movimento aveva un effetto rilassante e le dita di lui andarono ad infilarsi dentro le cosce di lei, che divaricò leggermente per agevolarne l'entrata. Avvicino il dito medio alla clitoride, ma lei serrò immediatamente l'ingresso. La guardo con fare interrogativo e lei disse "Solo coccole ricordi?". A lui non sembravano solo coccole le sue, ma si adeguò. uscirono per fare una doccia fredda, lui con il cazzo ritto e turgido, lei con i capezzoli che sembravano dovessero esplodere da un momento all'altro. La doccia non servì a placare le voglie, anzi sembrava aumentarle perché cominciarono ad accarezzarsi guardandosi e sorridendosi compiaciuti. Anche lì era stata messa una bottiglia di Prosecco, la aprirono e brindarono al loro fine settimana prima di immergersi nella vasca idromassaggio. Lui si sedette, mentre lei rimase in piedi con il calice ancora pieno a farsi ammirare poi si avvicinò a lui fino a portare le sue sinuose gambe ai lati della sua testa. "Vuoi abbeverarti alla mia fonte?" lui non esitò, alzò la testa per avvicinarsi alla sua passera mentre lei faceva scorrere il contenuto del bicchiere tra i suoi seni e giù per la pancia fino ad infradiciare il suo sesso già caldo. Lui estrasse la lingua e cominciò a prendere ogni goccia che cadeva avvicinandosi sempre piu alle labbra infuocate di lei, succhiò il liquido dal ciuffetto bagnato e poi scese per farsi strada dentro l'ormai infradiciata vagina. Lei si ritrasse "Ricorda la promessa..."
lo stava istigando, il suo arnese era ormai così indurito che non riusciva nemmeno a piegarlo. "Tu mi vuoi male! mi stai torturando!" disse tra il divertito e lo stizzito. "L'attesa è l'anticamera del piacere...." replicò lei con un sorrisino da tentatrice. Venne ripagata con la stessa moneta. Lui si alzò e gli diede un bacio appassionato, ma quando lei si stava lasciando andare lui si staccò e la guardo negli occhi. Lei voleva ricominciare ma lui indietreggiò. si sorrisero intuendo le intenzioni del compagno e si accomodarono seduti nella vasca. Sguardi ammiccanti e sorrisini diabolici non durano a lungo, erano seduti di fronte, ed i loro piedi cercavano di farsi strada lungo le cosce vicendevolmente per eccitarsi. ad un certo punto, lei ormai carica, si avvicinò a lui baciandolo avidamente, con la lingua che si annodava a quella di lui mentre le sue mani prendevano saldamente in mano il cazzo scorrendo lentamente su e giù. Le dita di lui si fecero strada tra le labbra roventi di lei entrando senza fatica. La sentiva pulsare di piacere mentre lei usava il pollice sul frenulo per stimolarglielo efficacemente. con una mano gli massaggiava le palle per farlo godere ancora di più. La clitoride era così gonfia che il solo solleticerla gli provocò un orgasmo inaspettato. Cominciò a tremare e le gambe cederrero facendola inginocchiare. "Non ho mai provato una cosa del genere!!". Lui sorrise, il tempo della Spa era scaduto, si rivestirono e tornarono in camera, dove li aspettava una bella doccia calda. Decisero di farla insieme romanticamente, ma non resistettero molto. Mentre lei gli lavava la schiena si appoggiò a lui facendogli sentire i suoi capezzoli rigidi come sassi, e le sue mani presero a lavare il pene. una mano teneva abbassata la pelle tirandola verso la base, mentre l' altra andava su e giù velocemente sul glande facendolo ingrossare sempre più. Lui un po' resistette, poi esplose in un orgasmo animalesco che lo fece quasi inginocchiare. Lei passò davanti e accogliendolo tra le sue labbra lo stuzzicava con la lingua per farlo impazzire. Era bellissimo, poteva sentire la sua cappella entrare i gola, sempre più stretta, come la penetrazione durante un orgasmo. Lei non smetteva, ingorda, ed il suo cazzo restava sempre lì rigido. Si staccò. "Non ti si smolla? allora bisogna approfittarne!". Si girò ed aprí le sue natiche:"Qui sono ancora vergine, fai piano..". Il suo uccello non era così esagerato, non avrebbe fatto molta fatica, però bisognava prima rilassare il buchino. cominciò a lubrificare il pollice infilandolo nella fica per poi premerlo lentamente sull'ano per entrare. Fece un paio di tentativi e poi entrò facendola genere leggermente. Fece un po' di movimento per allargarla quanto basta, mentre lei si muoveva lentamente gemendo ad ogni passaggio. Fece la stessa cosa con la punta dell'arnese e poi lo appoggiò al buchino ormai allargato. Un paio di tentativi ed entrò lentamente senza fretta. "si, cosí è bellissimo..." mugugnò mentre il suo bacino ondeggiava per trovare il punto di maggior piacere. Lui cercò di essere delicato e deciso al tempo stesso, e piano piano lo fece entrare totalmente, poi sempre più veloce seguendo i movimenti di lei. Lei avvicinò la mano alla sua clitoride e cominciò a stuzzicarlo, sempre di più. Lui la penetrava fino in fondo, non faceva fatica e lei sentiva solo piacere. cominciò a sentire le pareti che si contraevano ritmicamente, stantufò sempre più veloce "si così, non smettere, sto venendo...!".. un urlo di piacere squarciò il silenzio, le ginocchia cedettero ma lui la sorresse, senza uscire si inginocchiò con lei continuando a penetrarla ma più lentamente, era ancora durissimo e lei ripresasi si voltò:"che hai oggi?" chiese sorridendo e meravigliandosi per il vigore. "non so, sarà la situazione, sarai tu, ma oggi non vuole sentire ragioni" disse lui sorridendo. Continuò a penetrarla dolcemente e dopo qualche minuto anche per lui il traguardo era vicino, lei voleva che uscisse, ma lui la reggeva per i fianchi senza farla scappare, si fermò tremante e la riempí col restante nettare bianco. rimase dentro ancora per qualche minuto abbracciandola e baciandole il collo. Lentamente tornò a normali dimensioni, lo estrasse e si sedettero uno a fianco dell'altra sotto l'acqua della doccia. Si baciarono appassionatamente. È l'ora di cena disse lei...
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2026-01-20
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