Scoprirsi Schiava

di
genere
dominazione

Questa è una storia vera.
È la storia di Daniela (nome di fantasia) che ha capito la sua vera natura di Slave, e grazie a questo ha trovato l’amore e la felicità’ certo il compagno non sa della sua troiaggine né si immagina quanto sia vacca la sua donna, come non immagina che dietro la sua storia d’amore con lei ci sia io, il suo Padrone... prevalentemente ma non sempre virtuale.
Tutto ha inizio una sera del 2010, per lavoro dovevo restare in ufficio ed aspettare, visto che dovevo passare molto tempo ed avevo un PC a disposizione, mi sono collegato ad una chat gratuita, di quelle che non necessitano di iscrizione.
Mi trovo nel bel mezzo di una discussione fra uomini e donne (4 o 5) non di più, che discutevano appunto con una di loro, Daniela, che era stata di nuovo lasciata dall’uomo che frequentava e non capiva perché tutti gli uomini la lasciassero al massimo dopo qualche mese... benché lei, a suo dire, li accontentava in tutto.

Io ho seguito qualche minuto la discussione e poi in privato le ho scritto
‘Ti lasciano perché gli dai ciò che chiedono ma non ciò che vogliono’.

Le mie parole la incuriosiscono e mi risponde.

Parlammo quasi 3 ore, io alla fine le dissi che lei aveva bisogno di una guida che le dicesse cosa fare e come farlo! Dalle sue parole avevo visto solo una schiava che non sapeva o non voleva sapere di esserlo, quindi visto che dovevo andare via ho chiuso la discussione.

Le proposi di essere il suo master a distanza (abitavamo lontani... molto) e l’avrei finalmente fatta diventare donna e avrebbe finalmente goduto... (nel seguito capirete perché, raccontare 3 ore di parole è noioso)

Le dissi di cercarmi alla mia mail se avesse voluto essere veramente donna, salutai e chiusi.
Dopo 2 giorni mi scrisse, dopo diverse mail di chiarimenti e le regole da seguire, oltre ai limiti da lei chiesti, ad esempio che nessuno dei familiari o conoscenti stretti avrebbe mai dovuto sapere niente della sua troiaggine, accettai di averla come schiava.

Le mie parole successive furono queste

‘Da adesso mi devi chiamare Padrone, devi ubbidire senza scuse, se non ubbidisci ti punirò, e eseguirai le punizioni su Skype (a quel tempo Whatsapp era ancora usato poco) se vuoi a viso coperto, se non esegui o ti rifiuti si chiude il rapporto ed io sparirò.
Adesso fai delle foto a tutti i tuoi vestiti messi sul letto, devo avere chiaro ciò che hai.
Quando hai finito con i vestiti fotografa la tua biancheria intima e le tue scarpe poi mandami tutto alla mia mail’.

Lei rispose così
‘Si Padrone...’

Prima di continuare bisogna dire che Daniela aveva all’epoca dei fatti 26 anni, alta 1.70 magra, seno piccolo 2^ misura, un bel culo, ragazza in forma, andava anche saltuariamente in palestra.
Quindi la mattina dopo apro la mail è trovo 20 foto allegate…

Aveva molti vestiti classici da ufficio, quelli con gonna al ginocchio, qualche pantalone jeans una gonna non eccessivamente corta, massimo un palmo dal ginocchio, diversi vestiti interi ma anche questi tutti sembravano al ginocchio, niente di che, stesso stile la parte alta, camicette larghe giacche... insomma roba da impiegata smorta.
L’intimo era uguale, tutti slip classici, un tanga e collant, niente di veramente da maiala, ma a questo avrei pensato io nel tempo.

Le scarpe erano un po’meglio ad esclusione di qualche ballerina e le scarpe da ginnastica, le altre tutte avevano un tacco decente.

Le inviai questi ordini.

‘Potrai portare solo gonne o vestiti con lunghezza almeno un palmo sopra il ginocchio o più corte, pantaloni aderenti di qualsiasi genere e null’altro, per la parte alta per adesso abbina ciò che meglio credi purché abbia una scollatura, quindi le camice sì, ma con almeno 2 bottoni sbottonati.
L’intimo lo cambi tutto, solo perizomi o tanga, ma sappi che preferisco il filo o anche niente, ma non devi più indossare gli slip classici.
Puoi conservare solo 2 paia di slip classici per eventuali visite mediche o per le mestruazioni, niente più collant, ma autoreggenti o collant ma quelli appositamente bucati nelle parti intime, se non sai dove comprarli ti indico io dove poter comprare ciò che ti può servire on line, invece i reggiseni butta tutti quelli che non sono Wonderbra.
Se non hai autoreggenti dopo la lettura della mail non metti niente, così anche per il resto, in caso contrario sarai punita.
Dammi una mail che puoi leggere anche al lavoro, e un numero di telefono dove posso scriverti sms.
Mi devi dire se a casa hai dei vibratori o oggetti che usi per masturbarti, manda anche di questi la foto.

Io di lei avevo visto solo una foto vestita a viso coperto con un foglio A4 in mano con su scritto “Sarò troia”, l’avevo preteso come dimostrazione che io stessi parlando con una donna, e benché vestita poteva anche non essere una donna “biologica” mi ero convinto, l’avevo pretesa perché in chat non sai mai con chi parli.
Quindi iniziai a dargli gli ordini:

Ogni mattina dovrai mandarmi almeno 2 foto, in una mi fai vedere l’intimo indossato e nell’altra i vestiti che indosserai. Depilati la figa, tutta, non mi importa com’è adesso, fai una foto prima e dopo, se è già bella liscia manda comunque foto.
Come ultimo ordine, da questo momento non puoi più “Venire” senza la mia autorizzazione, ricordati che tu puoi godere solo quando lo decido io.’
Spengo il cellulare.

La mattina dopo trovo la sua risposta:
‘Buona sera padrone, ho scartato i vestiti come da te chiesto, ho un tanga per domani, provvederò a comprare altri tanga ma non so dove trovare dei perizomi, se mi dici dove posso trovarli li prendo.
Non ho autoreggenti ed ho freddo la mattina, quindi non posso uscire senza collant, domani compro gli autoreggenti e poi eseguo.
Il mio cellulare è 32… la mail usa questa la guardo spesso anche dal lavoro.
Non ho vibratori o altro, mi masturbo raramente e lo faccio con le mani unica cosa, se ti può servire vengo a pancia in giù, con il sedere verso l’alto.
Ho fatto le altre foto che mi hai chiesto, ma per adesso preferisco a volto coperto.’


Fine 1^ Capitolo
scritto il
2026-01-19
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