La vicina

di
genere
etero

Ho aperto la porta del mio vicino. Scusami se sono entrata cosi' in casa tua. Stanotte ho sentito che stavi chiavando una signora, sentivo le urla di piacere e mi sono incuriosita. Stamattina l'ho vista che andava via, faceva fatica a camminare. Davanti a me un bell'uomo nudo con il cazzo penzoloni. Scusami ancora, ma cosa le hai fatto? Niente, abbiamo chiavato e quella non smetteva di urlare. Capisco, devi averla chiavata un bel po'. Non ti nascondo che mi sono toccata la figa, mi sono eccitata, sono ancora bagnata. Non dico bugie, vuoi vedere? Tiro su la gonna, sposto le mutande bagnate e gli faccio vedere la figa. So di avere una bella figa: poco pelo, labbra grosse, clitoride piccolo ma invitante. Vedo che lui osserva e il cazzo gli diventa di nuovo duro. E che cazzo! Mai visto uno cosi' grosso! Adesso capisco perche' e' andata via barcollando: l'hai sfiancata, chissa' come le hai ridotto la figa. Bhe, la signora viene ogni tanto da me e si fa scopare. Accidenti, l'hai distrutta. A lei piace cosi'. Dice che il marito lo ha piccolo e non riesce a venire, cosi' viene da me. Non te la voglio dare, a maggior ragione quando ho visto il tuo cazzo. Mi rovineresti anche la mia figa. Non esageriamo, lei ha una quarantina d'anni, la figa non e' piu' cosi' elastica. Con le ragazze giovani e' tutta un'altra cosa. Pero' devo dire che produce tantissimo brodo di figa! Vuoi dire che io ne produrrei molto meno? Sicuro, ma piu' saporito e dolce. Ormai eccitatissima gli dico: posso farti una spagnola con le mie tette, ti metti in ginocchio sopra di me e il cazzo fra i miei tettoni o hai finito lo sperma? Ne ho ancora cosi' tanto che non te lo immagini! Allora vieni con quel cazzone sopra di me. Te lo faccio vedere io "la signora"! Ti cavalco ecco il mio cazzo in mezzo alle tue tette, stringilo con le tue mani sulle tette, io vado su e giu'e tu lo accompagni, cosi' brava! Hoo che sborrata, tutta in bocca, che buon sapore, ancora dai se ne hai! Cosi' sborra che te la bevo tutta! Bravo, che bel cazzone! Brava tu, mi hai fatto venire voglia di una bella pecorina, girati, apri un po' le gambe. Fatto, sei didietro? Si, ecco la mia cappella proprio davanti alla tua figa. Te lo infilo adesso! Sei sicuro che ci passi? Si, sei tutta bagnata, ci entra. Uffa, che fatica, hai un cazzo troppo grosso pero' lo sento bene fino in fondo. Stai fermo ci penso io. Glielo pompo con la figa, il culo che va avanti e indietro fino a che sento lo spruzzo dell'eiaculata! Riempita, venutad due volte. Mi lecca la figa con tutto quello che c'e'. Ecco vedi come si fa a farti dimenticare la "signora" di stanotte. Proprio vero, sei un portento: tette, figa, tutto! Ciao
scritto il
2026-01-19
1 2 4
visite
1
voti
valutazione
6
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

Continua a leggere racconti dello stesso autore

racconto precedente

La vicina

Commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.