Mamma padrona 3

di
genere
incesti

Un giorno c'e un grosso cane, lei mi scopa e poi fa odorare lo strap al cane e dopo poco il cane mi sta scopando ahhh che grosso, mi sento riempire da quel cazzo enorme che si gonfia, ahhhh sto godendo ad essere scopata da un cane, sono sconvolta, mi scopa a lungo e io urlo il mio piacere e che orgasmi, vengo 5 volte, sono distrutta poi finalmente il cane mi riempie e io rimango a pecora, con la figa che cola lo sperma del cane, la mammma con un bicchiere lo riempie della sborra che mi cola, dalla figa, tieni bevi, e io bevo, che porcona che sei, una vera schiava, si padrona, sono ormai nelle sue mani.
Un giorno mi disse ora ci dedichiamo al tuo culo e tirò fuori un plug anale con la coda, mi spalmò di gel, giocò con le dita e poi inserì il plug anale, ora vai a quattro zampre, scodinzola, abbaia, io con l'ano stimolato e giocando a fare la cagna mi bagnavo, come mi piaceva, ormai vivevo con lei, mio padre lo sentivo raramente al telefono, io e mamma ormai dormivamo insieme, io mi ero attaccata molto a lei, spesso dormivamo abbracciate, lei mi trattava come il suo cagnolino, ma a modo suo mi amava, ne ero certa, spesso le dicevo sai sembra che sei non solo mia mamma, ma la mia mamma padrona, e lei arrossiva, poi mi scopava con il plug dentro l'ano e io sentivo lo strap e il plug che si toccavano, godevo davvero tanto, lei era fece di vedermi godere, il tuo piacere e' il mio piacere, poi un giorno mi inculò con lo strap, insomma sperimentava cose nuove, lo strap nel culo mi provocava orgasmi che mi facevano colare la figa e in un bacinella lei raccoglieva i miei succhi e me li faceva bere, io ero molto felice, poi una notte entrarono dei ladri, noi eravamo nude nel letto, da rubare c'era poco, ma loro accesa la luce ci guardarono nude, poi presero lo strap, me lo fecero indossare e mi obbligarono a scopare la mamma, mentre loro si masturbavano e poi le sborrarono in bocca, sentii la mamma godere, la sua figa colava, poi se ne andarono, io mi fermai no scopami ancora, la scopai a lungo e lei venne come mai, poi si distese, ora scopami a missionario e io la scopai, continuava a venire, da quel giorno il nostro rapporto cambiò, non fummo più padrona e schiava ma due donne che si amavano e che sperimentavano il piacere, anche lei volle essere sculacciata e frustata sulla figa e godette tantissimo, il nostro motto divenne il tuo piacere e' il mio piacere.



scritto il
2026-01-12
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