La mamma escort
di
femminaporcella
genere
incesti
Mi chiamo Paolo, ho 18 anni, mio padre non lo ho mai conociuto, mia madre spesso si e' accompagnata ad uomini e molte volte usciva di giorno o di sera, lei e' alta 170 cm, molto bella, adesso ha 36 anni, un fisico splendido, spesso la osservo mentre fa ciclette o tapis roulant, ora che mi e'cresciuta un pò di barba quasi sembriamo fratelli.
Io frequento il liceo,mamma vuole che studio e che frequenterò l'università' a me piacerebbe molto fare l'avvocato, un giorno casualmente la sento parlare al cellulare, ok alle quattro per due ore 4oo euro va bene, poi vedo che si trucca e poi esce, la scena si ripete spesso, un giorno a cena le dico mamma ma che lavoro fai, lei arrossisce poi mi dice sei grande ed e' giusto che tu sappia la verità, sai io a 18anni rimasi incinta del mio ragazzo, che saputa la notizia sparì, i miei genitori anziani mi cacciarono da casa, ormai sono morti, mi rifugiai da una amica e partorii, poi iniziai a prostituirmi, ora ho un bel giro di gente facoltosa e viviamo alla grande.
Certo mamma, sei una donna splendida le dissi, anche tu Paolo, sei un ragazzone di un metro e novanta tutto muscoli, mi disse lei.
Infatti io frequentavo la palestra, i soldi non ci mancavano e mi nutrivo con proteine e a 18 anni ne dimostravo molti di più, comunque gli anni passarono e mi iscrissi all'università, mamma volle sapere i nomi dei miei professori, alcuni li conosceva molto bene e io studiando poco prendevo sempre trenta, io la abbracciavo e ringraziavo, sei una mamma fantastica, sesso mi diventava il cazzo duro, insomma iniziai a masturbarmi pensando a lei, poi un giorno tornai prima dall'università, aprii la porta e mamma gridò, la vidi in camera legata al letto e un tizio stava frugando i cassetti, aveva trovato dell'oro e dei soldi, lo affrontai, lui mi aggredì ma lo stesi con due pugni, mi ripresi l'oro e il denaro e poi lo sbattei fuori di casa.
Poi andai da mamma, eranuda, legata al letto, mi imbambolai a guardarla, mamma come sei bella, la figa rasate, le tete dure e i capezzoli eccitati dallo spavento, ebbi una erezione fortissima, lei mi disse dai slegami, io mi riscossi e la slegai, lei mi abbracciò, sentii le sue tette dure, non resistetti e la baciai, lei mi disse mi hai salvato e io risosi morirei per te mamma ti amo, lei disse vai che mi rivesto, ma io continuai a baciarla,le succhiai i seni, ma dai sei mio figlio, poi mi abbassai e le leccai la figa, mugolava, ahhh mi fai godere, dai basta fermati, mapoi allargò le gambe e io mi attaccai alla sia figa, succhiando e leccando e dopo poco la sentii venire, continuai a leccare e poi lei mi disse, basta mettimenlo dentro e la scopai, non durai molto ma venimmo insieme e fu bellissimo, rimanemmo abbracciati, da quel giorno diventammo amanti, mi feci crescere la barba folta,
lei diradò gli incontri con i clienti, io continuavo a prendere trenta, scopavamo mattina e sera, fu un perido fantastico,
Io frequento il liceo,mamma vuole che studio e che frequenterò l'università' a me piacerebbe molto fare l'avvocato, un giorno casualmente la sento parlare al cellulare, ok alle quattro per due ore 4oo euro va bene, poi vedo che si trucca e poi esce, la scena si ripete spesso, un giorno a cena le dico mamma ma che lavoro fai, lei arrossisce poi mi dice sei grande ed e' giusto che tu sappia la verità, sai io a 18anni rimasi incinta del mio ragazzo, che saputa la notizia sparì, i miei genitori anziani mi cacciarono da casa, ormai sono morti, mi rifugiai da una amica e partorii, poi iniziai a prostituirmi, ora ho un bel giro di gente facoltosa e viviamo alla grande.
Certo mamma, sei una donna splendida le dissi, anche tu Paolo, sei un ragazzone di un metro e novanta tutto muscoli, mi disse lei.
Infatti io frequentavo la palestra, i soldi non ci mancavano e mi nutrivo con proteine e a 18 anni ne dimostravo molti di più, comunque gli anni passarono e mi iscrissi all'università, mamma volle sapere i nomi dei miei professori, alcuni li conosceva molto bene e io studiando poco prendevo sempre trenta, io la abbracciavo e ringraziavo, sei una mamma fantastica, sesso mi diventava il cazzo duro, insomma iniziai a masturbarmi pensando a lei, poi un giorno tornai prima dall'università, aprii la porta e mamma gridò, la vidi in camera legata al letto e un tizio stava frugando i cassetti, aveva trovato dell'oro e dei soldi, lo affrontai, lui mi aggredì ma lo stesi con due pugni, mi ripresi l'oro e il denaro e poi lo sbattei fuori di casa.
Poi andai da mamma, eranuda, legata al letto, mi imbambolai a guardarla, mamma come sei bella, la figa rasate, le tete dure e i capezzoli eccitati dallo spavento, ebbi una erezione fortissima, lei mi disse dai slegami, io mi riscossi e la slegai, lei mi abbracciò, sentii le sue tette dure, non resistetti e la baciai, lei mi disse mi hai salvato e io risosi morirei per te mamma ti amo, lei disse vai che mi rivesto, ma io continuai a baciarla,le succhiai i seni, ma dai sei mio figlio, poi mi abbassai e le leccai la figa, mugolava, ahhh mi fai godere, dai basta fermati, mapoi allargò le gambe e io mi attaccai alla sia figa, succhiando e leccando e dopo poco la sentii venire, continuai a leccare e poi lei mi disse, basta mettimenlo dentro e la scopai, non durai molto ma venimmo insieme e fu bellissimo, rimanemmo abbracciati, da quel giorno diventammo amanti, mi feci crescere la barba folta,
lei diradò gli incontri con i clienti, io continuavo a prendere trenta, scopavamo mattina e sera, fu un perido fantastico,
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