Naoko

Scritto da , il 2013-08-06, genere dominazione

Questo è un racconto di pura fantasia qualsiasi riferimento a persone realmente esistenti o a fatti accaduti realmente è puramente casuale.

Marco mi serve un grossissimo favore, dimmi Aldo se posso sai che ben volentieri ti vengo incontro.
Ho per casa una ragazza giapponese di 26 anni una universitaria qui con una borsa di studio, è figlia di un'amica di mia moglie, solo che dobbiamo partire praticamente immediatamente e staremo via per due mesi circa, abbiamo dei problemi con le nostre proprietà in Messico e dobbiamo esserci entrambi.
Tra me e me penso ecco adesso me la piazza in casa, come faccio a dirgli di no?
Aldo continua, Naoko è una persona stupenda non parla italiano ma inglese benissimo e tu non hai problemi (tra me e me si certo come no...), so che avete una stanza per gli ospiti e mi chiedevo se potessimo lasciarla a voi per questo periodo, ti ripeto che garantisco personalmente per lei non è una balorda è una ragazza a posto.
Scusa Aldo ma se è a posto perché non le lasci la casa e la mandi qui?
Cribbio Marco sei tanto stupido quanto bravo nel tuo lavoro! (ecco di prendere dello stupido mi mancava) ma se ti ho detto che non parla italiano, ti pare che la lasciamo sola qui che non sa neanche andare a fare la spesa?
Ti pare bello abbandonarla a se stessa per due mesi? Certo che le lascio la sua copia delle chiavi e se ha bisogno di qualcosa viene qui e fa quello che vuole, ma la vuoi far mangiare in modo decente e scambiare quattro parole anche fuori dall'università?
In effetti il ragionamento ha senso, solo che detto da Aldo che è un dritto di prima categoria mi suona storto, OK Aldo, facciamo così stasera venite a cena da noi e ne parliamo e vediamo la ragazza, più che altro è da capire se con mia moglie riesce a interagire sai che lei e l'inglese hanno litigato in giovane età (salvo poi correggermi i verbi e i modi quando parlo il mio inglese imparato sul campo).
Avviso la mia dolce metà della cosa e le dico che la sera li avremmo avuti li a cena, lei storce il naso già via telefono ma le dico aspettiamo di vedere questa ragazza a dire no siam sempre in tempo.
Alle 21 il citofono suona e l'allegro terzetto arriva stranamente puntuale, Marina bacia e abbraccia mia moglie appena entrata e ci dice ragazzi siete le persone più fidate che conosciamo ci fareste davvero un piacere enorme a tutti e tre.
Guardo la giovane asiatica e devo dire che resto colpito, è molto graziosa e sobriamente elegante immagino per l'occasione (scoprirò in seguito che invece è per lei punto d'onore essere sempre a posto perfettamente) e con una voce priva di qualsiasi inflessione esordisce con un “nice to meet you, thank you for inviting me to dinner” educata anche...
I due “generatori di rumore” le abbaiano intorno festosi e lei è indecisa se chinarsi ad accarezzarli o meno ci pensa Aldo che al solito si siede a terra e comincia a giocare con loro.
Anna la guarda e capisco che per i prossimi 2 mesi avremo una ospite, va bhe vuol dire che staremo buoni e bravi.
Ceniamo e parliamo tranquillamente, Naoko è poco loquace ma parla semrpe a proposito e con una certa arguzia quando serve, Anna le dice che le farebbe vedere la sua sistemazione temporanea se lei e' d'accordo o meglio dice a me di tradurglielo e Naoko sorridendo annuisce e si alza aspettando che mia moglie si muova, avevo già notato che sta sempre o quasi con gli occhi bassi, ma mi son detto è straniera e non parla italiano, in casa di sconosciuti ci sta che sia timida e imbarazzata, verosimile lo sia stata anche quando e' arrivata da Aldo e Marina, ma comincio a pensare di essermi sbagliato quando si piazza dietro mia moglie a tre passi e la segue da quella distanza, vuoi vedere che la piccola è una sub senza che se ne siano accorti? Mi par davvero impossibile ma sarà una questione culturale mi dico.
Anna dopo averle fatto vedere la stanza degli ospiti, le fa fare il giro di tutta la casa mansarda compresa dove c'è oltre alla nostra camera da letto anche l'ufficio che usiamo a casa e lo spazio dedicato ai “giochi”, comincio a pensare che mia moglie stia pensando quello che penso io...
Tre giorni dopo vediamo arrivare la nostra ospite con 3 valigioni di vestiti e 5 di libri, qualcosa mi dice che è davvero una sgobbona per quanto riguarda lo studio, Aldo le ha detto che sono informatico, e che per qualsiasi problema di quel tipo se non lo so mettere a posto io sicuramente conosco qualcuno capace di farlo, Naoko mi chiede dove può attaccare il suo portatile ad internet per controllare sia la posta che i risultati del lavoro che ha sottoposto al suo tutor, in pochi secondi le do un accesso tramite l'AP di casa e lei con un sorriso mi ringrazia poi riabbassa gli occhi e si rifionda in camera sua a cui abbiamo aggiunto una scrivania da battaglia per poterla far studiare con comodo.
Lascio perdere con fatica quello a cui sto pensando e mi metto a preparare la cena Anna arrivera' tardi stasera, mi piace cucinare specie se abbiamo ospiti e per i prossimi 2 mesi sarà una costante, mi telefona mia moglie chiedendomi se la giapponesina è arrivata o meno, le dico che s'è sistemata e le chiedo che cosa ne pensi del fatto che stia sempre con gli occhi bassi?
Mi risponde con una risatina che le sa che potremmo molto divertirci, confermando quanto sto pensando, meglio sforzandomi di non pensare.
La cena si svolge nella più assoluta tranquillità e le dico che se vuole rivedere qualche film in inglese può usare il decoder e le faccio vedere come, mi ringrazia e risponde che ne approfitterà sicuramente in futuro ma che quella sera preferisce studiare ancora un po e quindi riposare.
Nelle prime 2 settimane di permanenza praticamente non sapevamo di averla in casa, se non quando ad esempio dava una mano a mia moglie o a me in cucina o a fare qualche lavoretto, puliva da sola la sua stanza e chiedeva semrpe se poteva essere utile in qualche cosa, ma la maggior parte del tempo lo passava in università o chiusa nella sua stanza a studiare.
La svolta arrivò una sera della terza settimana in cui arrivando a casa la sera trovai Anna e Naoko sedute in cucina a bere un caffè e a “parlare”, Anna aveva un sacchetto di mollette da bucato nuove davanti e il cestino in cui le mette abitualmente,naoko aveva lo sguardo letteralmente ipnotizzato e fisso su di esse, naoko tutto bene? Hai lo sguardo un po perso, si Signor Marco (da subito eravamo stati Signora Anna e Signor Marco), stavo solo pensando.
Anna rapida come un lampo, a cosa naoko se vuoi dircelo? All'ultima volta che ho usato le mollette Signora, io volutamente sornione a quando hai steso il bucato l'ultima volta? No signor Marco detto con un filo di voce e arrossendo (una giapponese che arrossisce e' davvero uno spettacolo), mi son resa conto che siete due caratteri forti e dominanti, ma sono davvero molto imbarazzata e non so se posso parlare liberamente, non vorrei darvi una delusione poichè mi sono resa conto che mi avete accettata con affetto.
Naoko tu non puoi parlare liberamente tu DEVI parlare liberamente, sei nostra ospite vero ma ciò non toglie che tu debba parlare senza nessun problema, e che quanto dici resta qui dentro ora e per sempre.
Sono una schiava. Detto senza perifrasi, secco e diretto.
Avevo un Padrone nella mia città e ci vedevamo almeno una volta a settimana, ero il suo giocattolo e lui era la mia gioia, quando ho vinto la borsa di studio mi ha liberata dicendomi di seguire la mia strada e ho molto sofferto, è da quel tempo che non ho più avuto nessun tipo di rapporto.
Per ironia della sorte, il mio nome puo' essere tradotto nella vostra lingua come bambina ubbidiente concluse con un sorriso.
Naoko le dissi con aria serena e rilassata, te lo chiederò una sola volta e qualsiasi sarà la tua risposta non cambierà nulla nella tua vita come è stata sin ora qui, voglio che questo sia molto chiaro, ti stai offrendo a noi?
Si Signori, vorrei che voi foste i miei nuovi padroni sin che mi femerò in Italia, vorrei appartenervi ed essere la vostra umile schiava, se mi reputate interessante e degna.
Naoko sappi però che questo vuol dire che è l'ultima cosa che puoi decidere, da ora in poi noi ti ordineremo come comportarti, come vestirti, cosa fare, sarai un “oggetto” di piacere durante la schiavitù, ti lasceremo il tempo di studiare e ovviamente continuerai ad andare all'università ma per quello che riguarda la tua presenza qui e tutto quello che rigurda il sesso non potrai decidere più nulla, quindi pensaci molto bene prima di dire si, sei sicura?
Si Padrone.
Traduco ad Anna anche se son certo che non le serve, e ammetto di farlo con una notevole emozione in tutta la mia vita non m'è mai successa una cosa simile, Anna mi dice che aveva capito e mi chiede solo OK? Le rispondo ovviamente si.
In piedi, dice Anna rivolta a naoko con voce decisa ma non alta, la giovane scatta in piedi e subito abbassa lo sguardo, spogliati continua mia moglie con lo stesso tono di voce, è vestita con pantaloni e camicetta e comincia subito a sbottonare la seconda per rapidamente estrarla dai pantaloni che si leva immediatamente dopo restando in intimo e collant, Anna mi guarda e io le dico procedi naoko ti vogliam vedere completamente nuda, immediatamente riprende togliendo i collant, tutti i capi di vestiario sono stati piegati e appoggiati sulla spalliera della seggiola con rapidita' e maestria, si toglie il reggiseno rivelando una terza soda e bella come solo una donna di quell'età puo avere, lo slip viene tolto per ultimo e senza nessuna esitazione, quindi porta le mani dietro la schiena e allarga leggermente le gambe sempre a capo chino, hai capito la giapponesina... sa bene come ci si deve porre.
Le dico “il tuo pube deve essere sempre liscio come il resto del corpo che però vedo è a posto”, annuisce e chiede se può parlare, Anna le risponde di si “come ho detto prima ho smesso di depilarmi quando il mio vecchio padrone mi ha liberata, so che una schiava deve sempre essere perfattemente liscia, se per voi va bene domani cerco un estetista e mi metto a posto”, Non serve le rispondo ci pensiamo subito, prendo il cellulare e chiamo una nostra amica che fa l'estetista, e che ha giocato con noi “barbara ciao mi servirebbe una ceretta al volo puoi venire”? Barbara che abita per altro abbastanza vicino in un quarto d'ora è con noi e vista naoko dice ma mi capisce? Non preoccuparti, traduco io. Una coperta vecchia sul letto di naoko e in 20 minuti è pronta perfettamente, dico a barbara che nei prossimi giorni gliel'avrei mandata per un trattamento completo e lei ringraziando si congeda.
Anna arriva col cestino delle mollette e lo porge a naoko, dopodiche mi dice traducile che voglio si riempa i seni le grandi labbra e l'interno delle cosce di mollette, se finiscono ne prendiamo altre.
Traduco e naoko prontamente esegue facendo piccole smorfie sempre più frequenti, è impressionante ha addosso 40 mollette di quelle in legno, non ha versato una lacrima e continua imperterrita, finisce le mollette siamo a 53 e si rimette con le mani dietro la schiena, il viso è tirato ma non emette un suono le ordino di inginocchiarsi e di baciare i piedi di mia moglie, lo fa con un minimo di esitazione, ci credo con tutte quelle mollette addosso qualsiasi movimento deve essere un impresa, svelta le dico con voce dura e li un gemito le scappa.
Una volta col viso sulle scarpe di Anna le bacia ripetutamente in alternanza sino a che mia moglie non si ritira lasciandola in quella posizione.
Mi dice per stasera direi che basta, poi domani pensiamo bene a cosa fare, le togliamo noi le mollette ma senza strapparle, le ordino di alzarsi e stendersi sul letto esegue nel modo piu' rapido che le riesce, cominciamo a toglierle le mollette lasciandole cadere a terra, come prevedibile man mano che il sangue torna a girare liberamente il dolore aumenta e silenziose lacrime cominciano a fare la loro comparsa. Una volta finito faccio un paio di foto di quel bel corpo pieno di segni rossastri e le ordino di raccogliere le mollette e di metterle nel cestino, quindi Anna le ordina di tornare in cucina e di sedersi al suo posto.
Guardo l'ora e impreco tra i denti abbiam fatto le 23 abbondanti dalle 18 che ero arrivato a casa, per adesso basta, naoko vuoi un caffè o magari qualcosa di più forte? Un bicchiere d'acqua per favore. Molto bene adesso ceniamo e ti rilassi anche perchè vista l'ora non abbiamo molto da scherzare domani sara' una lunga giornata, per la cena ti infili un pigiama o qualcosa di simile, d'ora in poi in casa non ti sarà permesso indossare biancheria intima a parte durante il tuo periodo in cui potrai usare le mutandine, porterai calze e reggicalze o autoreggenti se non li hai te li procureremo, niente pantaloni solo gonne e puoi indossare scarpe basse ma quando si gioca solo scarpe con tacco, annuisce e poi ci lascia interdetti dicendo in un italiano più che accettabile “grazie di avermi presa mi avete fatta felice”.

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