Senzatetto 2

di
genere
dominazione

La senzatetto che mi portai nella camera di albergo era avvolta da un asciugamano sul corpo fino all'altezza delle ascelle e uno le avvolgeva la testa come un turbante. Tolse quest'ultimo e finalmente mostrò i suoi capelli chiari e mossi. Aveva un'aria da Jessica Lange, davvero bella. Io all'epoca avevo 28 anni, con un'aspetto decisamente più maturo, vestito in giacca e cravatta, barba ben curata, fisico longilineo. Avevo già un lavoro importante come dirigente amministrativo. Le chiesi guardandola meglio occhi perchè fosse finita a dormire per strada. Non resse lo sguardo ma parlò. Il mio padrone mi ha scacciata via, io sono una schiava, non sapevo dove andare, senza un padrone mi sento persa, sono un essere inutile. Ero a conoscenza che esistessero certi tipi di rapporti, diciamo non convenzionali, ma solo per sentito dire. Ho sempre avuto relazioni "normali". Ero molto sorpreso e incuriosito. Pur non volendolo ammettere a me stesso, ero eccitato. Le chiesi come mai mi avesse seguito, lei mi disse che avevo una luce particolare negli occhi, le ricordavo il suo padrone. Continuai dicendole: Io non sono un padrone o cose del genere! Lei aggiunse: Signore, lei è predisposto, solo non lo sa ancora.
scritto il
2025-11-24
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