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Vita di elenaFrancesca ed io eravamo sedute sulle sdraio davanti alla piscina. Pigramente sorseggiavamo i nostri caffè nel tentativo di svegliarci. La giornata era fantastica, calda ma non afosa, come succede nell'ultima parte della primavera. Di lì a poco sarebbero arrivate Chiara e Manuela due ragazze che avevo conosciuto al parco pochi giorni prima, ci eravamo subito trovate simpatiche e le avevo invitate a casa mia per un pomeriggio in piscina. Ovviamente l'obiettivo era di passare un pomeriggio di s... tempo di lettura 89 mingenereSafficoscritto il
2014-05-01di
hicksMemorie dal grand'hotel V°PORTIERE DI NOTTE Mentre riusciva ancora a connettere vagamente, se non proprio a collegare logicamente tra loro dueideedue, sul punto di essere sopraffatto dalla vertigine, aveva staccato la cornetta e composto il numero della reception. Nikolett Pòsàn era trasalita per la sorpresa e l’emozione quando aveva visto comparire sul display del centralino il numero della camera di Juan Tenorio Rodriguez de Urtago. Senza neppure essere sfiorata dall’idea che potesse presentarlesi l’occasione tanto ag... tempo di lettura 278 mingenere
Eteroscritto il
2012-07-21di
brunodantecrespiMemorie dal grand hotelUN PEZZO D’UOMO, UN UOMO TUTTO D’UN PEZZO. Cesare Mammì era un provetto. E un grande. Discreto, attento, sempre con tatto molto. E il meccanismo girava, la barca andava, come se fosse d’abbrivo, e non per l’esperto nocchiero. Con cautela, ma con scioltezza. Con accortezza ma senza eccessivo indugio, ci si addentrava per le segrete stanze di chi, quella sera, volesse schiuderne una. La apriva a poco a poco, non in una sera, in sere susseguenti ma alternate. Un avvicendarsi che si modulava da sé, ... tempo di lettura 124 mingenere
Eteroscritto il
2012-06-16di
brunodantecrespi