La cagna di tutti

di
genere
corna

La cagna di tutti
L’incontro con Luigi, il sessantenne gestore del locale ambiguo e privatissimo, la mia vita e quella di Monica cambiò. Una o due volte alla settimana lui la chiamava. Le diceva come vestirsi e le dava appuntamento nel suo locale dove la dava in pasto a gruppi di uomini di tutte le età. Io ogni volta ero costretto a guardare. Lui la consegnava ai predestinati dicendo loro che potevano usarla a loro piacimento davanti a me che ero il marito. Alla fine della serata poi toccava a lui scoparla e umiliarla. Monica era diventata la cagna di tutti. La vacca da montare senza tanti riguardi. alcune sere sono state davvero intense. Una di queste fu davvero particolare.
Arrivammo e ad un tavolo sei uomini e una donna sulla quarantina. Luigi la portò al tavolo e la donna venne da me.
Questa sera te la trasformo in una puttana!
La vidi tornare dai suoi amici e parlare loro sottovoce. Poi disse a mia moglie ad alta voce che tutti sentissero
Ti farò aprire così tanto che ti ci vorranno giorni perché tu possa camminare troia! Uno di loro è mio marito … faccio senza presentartelo, capirai da te chi è… lo chiamano la bestia!
Lo spettacolo al quale assistetti fu pazzesco. Monica fu scopata come se fosse una bambola di gomma. La donna dava ordini a tutti e credo sfogasse attraverso Monica ogni sua perversione e fantasia. Il marito aveva un cazzo da asino e quando scopava sembrava in preda ad attacchi demoniaci. La donna incitava tutti ma quando suo marito era all’opera lei gli urlava di sfondare mia moglie. Monica ebbe diversi orgasmi e quando il marito della donna la scopava lei sembrava in preda ad attacchi di follia. Non avevo mai visto Monica in quello stato. Ogni tanto la signora veniva da me e mi sputava in faccia minacciandomi che mi avrebbe fatto inculare da suo marito.
Per tutta la sera mia moglie fu scopata senza mai un attimo di sosta. Un paio di volte vidi che stava per svenire ma i maiali non se ne curavano. Una volta finito fu lasciata stesa sul divano. Lei aveva dei fremiti che le attraversavano il corpo e dai suoi orifizi colava di tutto. Luigi venne da me e mi disse di accompagnarla in doccia di lavarla e fi portarla da lui. Il locale era vuoto. Sotto la docci Monica piangeva dicendo che non aveva mai goduto così. La accompagnai da Luigi
Lui le disse di restare nuda in piedi davanti a lui poi si tolse la cintura e cominciò ad assestarle colpi tra le gambe e sulle tette.
Così impari troia a fare la vacca senza ritegno!
Dopo una decina fi minuti la fece mettere a quattro zampe e si mise dietro di lei. Le spinse il cazzo nel culo e quella sera la sodomizzò per almeno una ventina di minuti senza mai interrompere la sequenza dei colpi. Lei non parlava. Emetteva suoni indistinti e quando lui le sborrò nel culo lei cominciò ad urlare
Grazie grazie grazie!
Lui mi disse di portarla a casa nuda e che la sera dopo avrei dovuto portarla da lei alle 22.
La feci salire nuda in auto e tornammo a casa con il cuore in gola per la paura di essere fermati dalla polizia ma dopo 40 minuti finalmente andammo a dormire

scritto il
2024-06-17
6 K
visite
1 0 3
voti
valutazione
3.9
il tuo voto
Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.