La terza notte

Scritto da , il 2013-05-16, genere gay

Samuele, mio fratello di 18 anni, è strisciato nel mio letto alle 2 di notte per la terza notte di seguito.
Io sono Bruno e ho 19 anni; ero quasi addormentato sulla schiena quando sentii la presenza di mio fratello nel mio letto.
Tentai di non pensare al sesso pregando che il mio cazzo rimanesse flaccido, ero nudo sotto le lenzuola.
Lui prese l’orlo del lenzuolo e lo alzò togliendolo dal mio corpo nudo.
C'era la mezzaluna nel cielo dietro le tende di cotone. Lentamente girai la testa verso il muro. Gemetti piano sentendo il ginocchio di mio fratello che spingeva nel fianco del mio materasso.
Io ero sul lato più lontano del mio letto ad una piazza, avevo lasciato molto spazio per permettere a Samuele di scivolare nel letto accanto a me. Aspettai dicendo silenziosamente e pazientemente al mio pene di rimanere flaccido.
Samuele si alzò appoggiato ad un gomito di fianco a me. Il mio capezzolo sinistro si eresse ed io silenziosamente sospirai espirando e chiedendomi quanto tempo sarebbe passato prima che mio fratello cominciasse a succhiarmi il cazzo.
La notte antecedente e quella prima, la prima volta che era scivolato in letto con me, mi ero svegliato con la sua guancia appoggiata alla mia pancia, il mio uccello flaccido nella sua bocca e lui, come un succhia cazzi professionista, faceva girare la lingua sotto il mio prepuzio, poi colpì la fessura della piscia costringendo il mio pene a colare mentre diventava più duro e rigido all'interno della sua bocca calda.
La prima volta che Samuele mi succhiò il cazzo, cominciaia sborrare in pochi minuti e completamente sveglio. "Sto sognando? " mi chiesi silenziosamente, ma sapevo che non era così.
Ero piuttosto scioccato che mio fratello mi stesse succhiando il cazzo. "Deve essere gay",mi dissi.
Lui spostò la testa sulla mia pancia prima che sentissi la punta della sua lingua colpire il mio prepuzio corrugato per la terza notte di fila. Avrei voluto gridare nella beatitudine ma dovevo rimanere silenzioso e tentare di non muovere un muscolo.
Le sue labbra calde pizzicarono il mio prepuzio, tirò indietro la testa allungando il mio cofano prima che rilassasse le labbra spingendo la punta della lingua nel prepuzio.
Mise la mano sinistra sulla mia coscia sinistra e spostò il suo corpo più vicino. Sentii la parte inferiore della sua erezione che toccava il lato della mia cresta tibiale sinistra. Lui non portava mutande ma le due notti precedenti le aveva.
La parte inferiore del suo cazzo duro era calda contro la mia pelle. La punta della sua lingua scavò nel mio buco della piscia prima che le sue labbra calde tirassero indietro il mio prepuzio.
Samuele non si mosse dopo avere dato una succhiata alla testa del mio uccello molle. Sentivo la mia verga irrigidirsi in un secondo all'interno della cavità orale di mio fratello.
Borbottò piano. La mia verga si stava gonfiando. Il mio cazzo dette una scossa e colò. Samuele mormorò dando alla testa del mio pene una fraterna succhiata.
Il lato del suo braccio e la spalla stavano appoggiati sul mio braccio che si stava addormentando e formicolava. Il mio pugno si strinse e quando lo aprii, Samuele si alzò su un gomito. Girando la testa mormorai come se stessi sognando. Spostai il braccio e l'alzai sopra la mia testa mentre mio fratello succhiava delicatamente la testa del mio uccello colante.
Mise di nuovo la guancia sulla mia pancia piatta e senza pensarci, io spostai il braccio sinistro. La mia mano si appoggiò alla sua spalla sinistra. Mio fratello sospirò rilassando le labbra prendendo la maggior parte dei miei centimetri rigidi intonsi nella sua bocca calda.
Lo sentii respirare quando rilassò le labbra strette. La mia verga diede una scossa colpendo l'interno della sua bocca. Lui mormorò stringendo le labbra e spostando un po’ la testa in giù.
"Prendimi in gola il cazzo.” Implorai silenziosamente sperando e pregando che lui lo facesse come aveva fatto le due notti precedenti.
La mano di mio fratello si mosse con la punta delle dita che scivolavano su e giù all'interno della mia coscia. Ci volle ogni grammo della mia concentrazione per non contorcermi o gridare in estasi.
Lui rilassò le labbra ed aria calda fu sparata fuori dalle sue narici sui miei peli pubici. Sospirò girando la testa e mettendo le dita tra le mie cosce ed io aspettai.
Non potevo fare a meno di lamentarmi quando la mia verga penetrò la sua gola aperta e sospirai quando lui ingoiò.
Sentii qualche cosa di bagnato sul lato del mio ginocchio. Era il cazzo di mio fratello che colava pre eiaculazione e diede una scossa battendo contro la mia gamba.
Lui incuneò il suo ginocchio destro nel mio stinco destro e succhiò delicatamente la mia verga colante. Mormorò assaggiando il mio nettare chiaro.
I miei occhi stavano fissando spalancati il soffitto della camera. Strinsi gli occhi chiudendoli quando mio fratello diede una forte succhiata alla mia cappella. Le mie palpebre sbatterono sentendo la punta della sua lingua che scavava nel mio buco e la sua erezione scuotersi contro il lato del mio ginocchio.
Spostò la gamba sinistra sul mio fianco sinistro. Il suo alluce si incuneò tra le mie caviglie allargandomi le gambe di alcuni centimetri.
Alzò la testa appoggiandosi su di un fianco con la testa del mio cazzo nella sua bocca calda. La mia testa si girò come se stessi avendo un incubo e la punta delle mie dita scavò nella spalla di Samuele quando le sue labbra calde scivolarono alla base della mia erezione prendendo l’uccello in gola. Gemetti quando lui mi ingoiò e spinsi la nuca nel cuscino dicendomi di non muovere le anche per paura che Samuele smettesse di succhiare il mio pene palpitante.
Quando le punte delle sue dita carezzarono il mio scroto grinzoso e contratto, la mia palla sinistra sobbalzò nel suo sacco. Non potevo fare a meno di anelare e lamentarmi il più silenziosamente possibile.
La mia verga era nella gola di mio fratello e lui l’aveva ingoiata!
I miei capezzoli divennero sensibili, erano eretti e mi facevano male.
Il mio braccio destro era al mio fianco. La mano si strinse in un pugno quando mio fratello fece scivolare le labbra strette sulla testa della mia verga gonfia.
Girò di lato la testa per stuzzicare con le labbra calde la cresta del cazzo.
Strinse tra pollice ed indice le mie palle strette e sensibili. Lui fece scivolare più alto le sue labbra calde alla base della mia erezione. Fece andare in gola il mio fungo e girò rapidamente la testa a toccare le miei noci strette col labbro inferiore bagnato.
La mia mano sinistra si spostò afferrandogli la spalla sinistra.
"Samuele, per favore, per favore, fammi venire.” implorai bisbigliando prima di digrignare i denti.
Mio fratello non spostò un muscolo, si limitò a rilassare le labbra che tenevano la testa del mio cazzo nella sua bocca.
La mia erezione dondolò da un lato all’altro della sua bocca.
"Samuele?" Chiesi vedendo che non di muoveva. Aspettai ma lui non rispose. "Rispondimi", mormorai.
Il mio uccello scivolò fuori della sua bocca. La mia erezione bagnata mi schiaffeggiò la pancia. Sentivo che lui respirava sempre senza muovere un muscolo, tuttavia il suo pene duro spingeva contro il mio ginocchio.
Gli afferrai una spalla e la tirai. Il corpo di Samuele era rilassato e lui cadde indietro sulla sua schiena con la sua testa appoggiata al mio braccio.
"Rispondimi Samuele", dissi piano girandomi su di un fianco.
Feci scivolare il braccio sinistro da sotto la sua testa e l'usai per sostenermi su di un fianco.
Gli girai la faccia, c'era abbastanza luce nella stanza per permettermi di vedere le sue piene labbra bagnate. Gli occhi di mio fratello erano chiusi e sembrava addormentato.
Girai la testa e vidi il suo cazzo da 16 centimetri appoggiato alla sua pancia. "Rispondimi Samuele", dissi piano abbassando la testa.
La punta del mio naso gli toccò una guancia. "So che non sei addormentato", mormorai.
Mio fratello aprì l’occhio sinistro per dare una sbirciatina. "Perché non hai finito di succhiarmi stanotte? " Gli chiesi maturbandomi il cazzo duro che versava pre eiaculazione.
"Dove sono?" chiese Samuele tentando di alzarsi ma io gli misi una mano sul torace.
"Molto divertente", mormorai spingendolo sino a che non fu di nuovo sdraiato sulla schiena. "Dove sono, Bruno?" chiese girando la testa e fissandomi negli occhi senza sorridere. "Smettila, sei nel mio letto e mi stavi succhiando il cazzo duro", risposi. "Io?" chiese tentando di avere un’espressione sorpresa. "Non fingere di essere sonnambulo, mi stavi succhiando il cazzo per la terza notte di fila. “Io non succhio cazzi", bisbigliò. "Altrochè, mi hai succhiato due volte, la notte scorsa e la notte prima, e non negare!"
Mosse il braccio sinistro e mise una mano sopra il dorso della mia sul suo torace. "L’ho fatto veramente?" chiese sbattendo le palpebre. "Devo essere sonnambulo ma io non succhio cazzi, come potevo farlo da addormentato", disse. "Tu sei gay, questo è un fatto e mettila di mentire", dissi a bassa scuotendo la mia mano finché non spostò la sua mano al suo fianco sinistro.
Feci scivolare la mano sul suo torace liscio fino alla pancia per afferrare il suo cazzo rigido.
Quasi ci scontrammo con le teste quando lui tentò di alzarsi ansando mentre gli stringevo l’erezione.
"Smettila di mentire o ti stringerò il cazzo fino a spezzarlo", ringhiai tenendo la voce al minimo. "Ok, ok, stavo mentendo e smettila di strigermi così forte l’uccello!" lui implorò.
"Ora voglio che tu finisca di succhiarmi, ero così fottutamente vicino a venire!", dissi piano lasciando andare l’uccello duro. "Lo farai?" chiesi fissandolo negli occhi. "Non posso farlo se sei sveglio", mormorò.
Gli dissi che poteva farlo perché ero sveglio le due notti prima di sparare i miei carichi nel fondo della sua bocca. "Veramente?" chiese. “Maledettamente vero, ora succhiami, per favore", dissi sdraiandomi sulla schiena menandomi l’uccello e sentendolo colare pre eiaculazione.
Samuele ridacchiò rotolando su di un fianco, appoggiandosi ad un gomito e mettendomi una mano sul torace. "Se ti ho succhiato mentre eri sveglio, ora mi devi succhiare tu!" affermò stringendo il pugno intorno alla sua erezione. "Io non succhio cazzi", dissi a bassa voce fissandolo negli occhi.
Lui sorrise: "Ti ho visto farti seghe un paio di volte e ti ho visto inghiottire il tuo sperma, allora comincia a succhiare il mio uccello!" e si sdraiò sulla schiena col cazzo diritto.
"Fallo o ritornerò sul mio letto, mi farò una sega e mangerò la mia sborra", disse girando la testa.
Io girai la mia fissandolo negli occhi. Eravamo ambedue sdraiati sulla schiena e ci guardavamo negli occhi. "Fallo!", bisbigliò.
Mi inginocchiai con le ginocchia tra le caviglie di mio fratello. Samuele facva ondeggiare la sua erezione dicendomi di abbassare la testa. "Prendilo in bocca e succhialo", mormorò guardandomi negli occhi.
"Stringi le labbra e sposta il mio prepuzio sulla verga", disse a bassa voce ansando.
"Succhialo, ha lo stesso sapore della tua pre eiaculazione", mormorò mio fratello.
Succhiai la testa del suo uccello e lui si dimenò dicendomi di dargli un’altra succhiata. Lo feci e poi feci girare il lato della mia lingua intorno al bulbo del cazzo gonfio. La sua pre eiaculazione aveva lo stesso sapore della mia.
"Tieni forte le mie anche e sposta la testa su e giù, quasi ci sono", affermò ansando ed anelando.
Afferrando il fianco delle sue anche, cominciai a muovere la testa su e giù. Lui mise le sue mani sopra le mie. "Succhia!" implorò.
"Oh, oh, oh", borbottai sentendo i suoi fiotti caldi che colpivano il fondo della mia bocca. "Ingoia", implorò. Io ingoiai due volte e lui sparò un altro carico. Ingoiai tirando su con forza la testa ed il pene di Samuele sparò un piccolo fiotto caldo sulla mia lingua.
Feci girare la lingua intorno alla sua verga sensibile prima di toglierci le labbra.
Samuele ansava e mi implorò di afferrare il suo uccello. "Prendilo, stringilo un po’, sto per sborrare di nuovo!"
Usando le labbra, tenni il suo cazzo appoggiato alla sua pancia e lui sparò un carico di sperma in mezzo alla pancia piatta e sul torace.
Mi implorò di leccare pancia e torace. "Ti bacerò se lo fai", aggiunse mormorando.
Agganciai la sua erezione con la punta di un dito, sporsi la lingua per prendere il fiotto finale.
Samuele afferrò i lati della mia testa alzandola. "Non ingoiare e metti la lingua nella mia bocca", bisbigliò.
Non avevo mai sperimentato niente di così erotico come baciare mio fratello con lo sperma in bocca.
Lui mi ringraziò dopo che l’ebbi baciato per la terza volta e mi disse di piegare in due il mio cuscino. "Mettilo dietro la mia mano, sposta le ginocchia sotto le mie braccia e metti il cazzo nella mia bocca."
Lanciai indietro la testa quando mio fratello diede una forte succhiata alla mia verga. Lui borbottò tentando di parlare con la testa del mio cazzo in bocca.
"Cosa?" chiesi bisbigliando e lui girò la testa. Il mio cazzo picchiò contro la mia pancia. "Mettimelo di nuovo in bocca, muovi le anche e fottimi la faccia ma fallo lentamente."
Glielo infilai, presi la testata del letto e mossi delicatamente le anche.
Samuele mi succhiò il pene e poi rivolse la testa di lato mentre io spingevo in avanti le anche. Lui prese la testa della mia verga in gola. Io ansai e grugnii guardando il mio cazzo fottere la sua faccia. "Ci sono quasi, Samuele", mormorai. "Uh-huh", rispose sentendo il mio uccello scuotersi e stringendo le labbra intorno al centro della verga.
"Ingoia, per favore!" Implorai sentendo il primo dei miei tre fiotti entrare nel fondo della bocca calda di mio fratello. "Ancora, Samuele", grugnii dopo che ebbe ingoiato il mio sperma.
Tirai indietro le anche. Samuele girò la testa per ingoiare un piccolo fiotto del mio seme.
"Forza Sam, forza!" ho implorato ansando con la sua testa che si girava da una parte all’altra succhiando la mia verga.
Samuele continuò lavorare il mio cazzo finché non fu quasi flaccido. Lo guardai sul mio prepuzio e grugnii mentre la mia verga colava un piccolo carico nella sua bocca.
Mi lasciò anelante ed ansante e scivolò fuori dal letto. Pensai che stesse per ritornare nel suo letto ma non lo fece, andò in punta di piedi al mio armadio, si accucciò aprendo lentamente il cassetto di fondo e lo sentii rovistare.
Si girò e ritornò di fianco al mio letto. "Preso!" esclamò bisbigliando e con un tubo di lubrificante in mano.
"Dove l’hai trovato?" chiesi guardando il lubrificante. "Ce l'ho da due settimane e non sapevo dove usarlo, aprilo", mormorò mettendosi su di un fianco e guardando il lubrificante e me.
"Cosa dovrei farci?" chiesi. "Dammelo", bisbigliò.
Samuele si inginocchiò sedendosi sui talloni ed aprendo il tubo. "Dammi il cazzo", mormorò.
Spremette il tubo sulla sua mano, usando i denti richiuse il lubrificante e lo lanciò di fianco alla mia testa.
"Cazzo, com’è freddo!" esclamai. "Stai quieto, vuoi che mamma e papà ci sentano e corrano qui", disse massaggiando il lubrificante sulla mia verga che in un secondo era diventata dura.
Mio fratello smise di pomparmi il cazzo quando fu lubrificato dalla punta alla radice. Si guardò intorno, pensai che stesse cercando un asciugamano.
Si inginocchiò muovendo una mano ad afferrarsi la natica sinistra. Samuele gemette un po’ inserendo due dita nel buco del culo.
Estrasse le dita dal suo sedere e se le portò davanti al naso, annusò e rise prima di chinarsi ed asciugare la mano sul lenzuolo.
Chinandosi su di me mi fissò negli occhi. Io mi stavo pizzicando la base della erezione lubrificata "Sai cosa vuol dire inculare, non è vero?” chiese. "Sicuro", risposi. "Non hai mai inculato prima?" chiese. "Mai", risposi. "Non stuprarmi quando mi inculi", disse sorridendo prima di mettersi su di un fianco accanto a me dicendomi di mettermi su di un fianco.
Alzò in aria una gamba allargando le natiche. "Mettimelo dentro, ma qualunque cosa tu faccia, fallo lentamente."
"Sei vergine?" chiesi contorcendo la testa del mio cazzo tra le sue natiche appoggiandomi al fianco sinistro. "Sì, beh, mi sono inculato con una carota di media grandezza ma non è lo stesso", rispose.
"Sei così stretto e così fottutamente caldo", bisbigliai quando la testa del mio uccello penetrò il suo sedere al quarto tentativo.
Samuele afferrò il mio polso. "Non spingere, non ancora,” borbottò girando la testa guardandosi sopra la spalla e chiedendo se potevo baciarlo senza spingere in avanti le anche. Grugnii dicendo lo potevo tentare. "Fallo!"
Lui rilasciò il mio polso ed io rilasciai la radice della mia erezione palpitante. Sam allungò un braccio e la sua mano atterrò sulla mia anca. Io feci scivolare la mano destra al suo fianco e stirai il collo per andare a baciare le sue piene labbra calde.
Le punte delle nostre lingue fecero scintille e Sam strinse la mia verga così fottutamente forte che pensai che avrei sparato nel suo sedere ma non lo feci, non allora, non ancora.
"Muoviti aventi ed indietro solo un po’, fino a farmelo sentire bene", disse a bassa voce rilassando il culo.
Guardando sopra la sua spalla bisbigliò, "Oh sì, sì, sì, così, che bello!"
I miei 17 centimetri erano praticamente per un terzo nel sedere stretto di mio fratello che stringeva il mio cazzo duro, poi lui rilassò completamente il suo didietro. "Ora la sensazione è grande", mormorò dicendomi di muovere le anche un centimetro alla volta finché non fui profondamente all'interno del suo culo fottutamente stretto.
"E’ così caldo dentro di te", ansai appoggiando il mento alla sua spalla. "Più profondamente ora!" implorò tentando di mordicchiarmi le labbra.
Allungai il collo, usando la mano destra gli presi il mento e lo bacia sulle labbra. Il mio cazzo diede una scossa e noi ci lamentammo.
Samuele succhiò la punta della mia lingua mentre la mia erezione dondolava nel suo sedere stretto e caldo.
Lui mi disse di avvolgerlo con le mie braccia e rotolare sulla sua pancia. "Sono troppo pesante", dissi schiacciandolo col cazzo conficcato nel suo sedere.
Lui appoggiò le mani al materasso e schiacciò la faccia nel cuscino. "Alzati,” grugnì sollevando il torso e dicendomi di mettere ne ginocchia ai suoi fianchi. "Inginocchiati ed afferrami le anche", grugnì spingendosi in su fino a trovarsi a quattro zampe con me inginocchiatoi dietro di lui.
Mi disse di allargare le gambe di alcuni centimetri. Io lo feci e mio fratello ansò rilassando il suo sedere stretto.
La mia erezione era conficcata nel sedere di Samuele, era particolare se non totalmente erotico. "Ora inculami", mormorò ondeggiando il sedere prima di spingerlo alla base del mio uccello.
Con le dita ai fianchi di mio fratello, tirai indietro le anche e poi le spinsi avanti finché il mio cazzo fu completamente nel suo culo stretto e caldo.
Samuele spostò dietro una mano ad afferrare il mio polso. "Prendimi il cazzo", disse a bassa voce spostando la mia mano.
"E’ così fottutamente duro e sembra due volte più grosso!" mormorai facendo scivolare le dita alla base della sua erezione palpitante.
Le sue palle erano metà della loro taglia normale strette all'interno del suo scroto grinzoso e liscio. Lui grugnì quando io le colpii con la punta delle mie dita. "Stringimi l’uccello!" implorò bisbigliando.
Non solo lo strinsi ma glielo menai con la punta delle dita che poi spostai alla testa della sua verga prima di far scivolare il prepuzio sul bulbo del cazzo gonfio.
Samuele strinse il mio cazzo così fottutamente forte e ansò quando la punta delle mie dita torsero la sua verga colante.
"Vuoi che ti faccia una sega?" chiesi appoggiando il mento alla sua spalla. "Riesci ad incularmi mentre mi tieni il cazzo?" chiese.
Gli dissi che avrei tentato di fare del mio meglio e lo feci.
Afferrando il suo cazzo nel mio pugno e fottendogli il sedere muovendomi avanti ed indietro delicatamente e lentamente, il mio uccello sembrò raggiungere il doppio della sua dimensione. Sentivo ogni vena nell'uccello pulsare.
Samuele stava gemendo girando la testa per baciarmi la guancia. Io girai la mia e baciai le sue piene labbra morbide e di seta. "Sono così vicino", borbottò. "Anch’io!", dissi a bassa voce col mento appoggiato alla sua spalla e le nostre facce congiunte.
Rilasciai il suo cazzo ed appiattii la verga col palmo della mia mano mastubandola contro la sua pancia piatta quando Samuele cominciò ad eiaculare.
Il suo caldo seme di adolescente fu sparato sul suo torace. Il suo sedere strinse il mio cazzo alla radice. Tenendo il suo pene quando lui sparò altri due fiotti di seme, io rilassai la mia verga sentendo il mio sperma allagare l'interno del culo stretto e caldo di mio fratello.
Sfregai il suo sperma sul suo torace, la punta delle mie dita scivolò sul suo capezzolo sinistro eretto e poi sul destro. Samuele si dimenò dicendo: "Ti sento sborrare dentro di me."
Mio fratello riuscì a tenermi senza che cadessimo. Usando ambedue le mani strofinai la sua sborra. Il mio cazzo si contorse colando profondamente un carico lento e lungo di seme all'interno del suo sedere.
"Stringimi forte tra le tue braccia!", disse mio fratello ed io lo feci. Lui ci fece abbassare e rotolammo sui nostri fianchii. "Lasciamelo dentro", mormorò Samuele spingendo indietro il sedere contro la base della mia erezione. "Stringimi, stammi accoccolato contro", bisbigliò.
Il mio mento era appoggiato alla sua spalla destra; girai la testa a baciargli la guancia e poi il lato del collo stringendolo mentre il mio cazzo duro si contorceva all'interno della sua condotta d’amore.
"Vuoi che ti inculi ancora?" Chiesi. "Uh-huh, bene e lentamente" disse a bassa voce con la sua testa che mi chiedeva di baciarlo.
Succhiai la punta della sua lingua muovendo le anche avanti ed indietro.
Girai la testa, guardai la sveglia sul mio comodino e lessi: 3 e 22 di notte.
Quando cominciai ad eiaculare nel sedere di Samuele la seconda volta erano passati 35 minuti.
Col cazzo che colava un piccolo carico dopo averlo inculato per la seconda volta, gli menai l’uccello finché non sparò un fiotto massiccio sul suo torace mentre io rotolavo sulla schiena tirando mio fratello su di me.
Samuele, esausto, passò le dita nel suo seme e se lo portò alla bocca prima di dirmi di metterci sul fianco. "Lasciamelo dentro. Riesci a tirarci addosso il lenzuolo?" chiese girando la testa per baciarmi.
Le sue labbra erano rivestite di sperma quando lo baciai.
Spinsi la punta del naso nella sua nuca. Lui rabbrividì ed io tirai il lenzuolo sulle nostre spalle prima che ci addormentassimo in pochi secondi col mio cazzo semi flaccido nel sedere pieno di sperma di mio fratello.

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