Vacanze estive 3

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genere
orge

Tappa 3 lunedì

Per il resto della giornata non successe nulla di sessualmente rilevante anzi dopo la colazione ci rivestimmo tutti, ne approfittai per conoscere meglio tutti gli altri , in primis i tre ragazzi con cui sarei tornata in camper fino a Roma , erano tutti maschietti e tutti della mia età, Marzio ,Flavio e Luigi , tutti carini e gentili proprio come tutti gli altri d’altronde.
Nel pomeriggio dopo 24 ore dal mio arrivo ripartimmo , abbracciai tutti i presenti ringraziandoli di tutto, soprattutto Rosa che mi aveva presentato a quella gente, andai via col magone salutandoli dalla porta del camper che si allontanava nella stradina di campagna fino a quando qual casolare non diventò un puntino minuscolo, mi sedetti sulla panca felice di aver passato una delle esperienze più belle della mia vita e con la tristezza della fine , sospirai e infilai la testa nella cabina di guida.

Marzio che era alla guida mi guardò dallo specchietto

“Ah eccoti , ti volevo chiedere… noi vorremmo fermarci dalle parti di Civitavecchia vicino al mare, se ti va puoi venire con noi oppure ti accompagno alla stazione di Civitavecchia e in un oretta sei a Roma”

Io accettai senza esitazione e cosi dopo qualche ora di viaggio mi ritrovai dalla campagna toscana insieme a trenta persona ad una spiaggia isolata con tre ragazzi … e che ragazzi…

Appena arrivati io Marzio e Luigi iniziammo a preparare tutto per la cena e la notte , Flavio invece con maschera pinne e fucile andò a procacciare del cibo in mare , torno poco più di un ora dopo con abbastanza pesce per sfamare tutti e quattro.
Il tratto di spiaggia dove eravamo diventò completamente deserto una volta tramontato il sole e così ci liberammo anche dei costumi, mangiando nudi e liberi come la sera precedente nel casolare in campagna , il pesce fresco , l’odore del mare e la bella compagnia fecero il resto, brindammo al pescatore che ci aveva sfamato, brindammo al cuoco Marzio e a Luigi che da non sa da dove aveva tirato fuori le sei bottiglie di vino, brindammo ai ragazzi del casolare, dopo tutti questi brindisi eravamo belli allegri e finimmo per fare il bagno dì notte giocando in acqua come dei ragazzini.
Io e Flavio uscimmo per ultimi , anzi a dire il vero fu lui a tirare fuori me agguantandomi a portandomi fuori dal camper urlando agli altri due.
“Ragazzi ho preso una cernia di un quintale “

Io stritolai il suo capezzolo facendogli perdere l’equilibrio finendo tutti e due per terra , impanati di sabbia come due cotolette, scoppiammo tutti a ridere , andai di nuovo in acqua a togliermi la sabbia e al mio ritorno tutti e tre erano seduti fuori dal camper a fumare, io mi avvicinai a loro , baciai sulle labbra Marzio che era al centro e accarezzai il viso agli altri due di fianco a lui, mi voltai e con passo lento e sensuale andai alla porta del camper , la aprii ed entrai dentro voltandomi leggiadra verso di loro invitandoli ad entrare con il dito , andai a sedermi sul bordo del letto matrimoniale lasciando la porta aperta .
Entrarono tutti e tre chiudendosi la porta alle loro spalle , io mi sdraiai poggiandomi con le spalle alla parete a braccia aperte, pronta ad accoglierli .
Luigi si mise alla mia destra , gli diedi il benvenuto con un lungo bacio , Flavio venne alla mia sinistra e anche lui ebbe il medesimo benvenuto , mentre i ragazzi tra le mie braccia iniziarono a baciarmi e a leccarmi il collo arrivò anche Marzio che ovviamente ricevette il suo lungo bacio , mi lasciai scivolare sul letto e allargate le gambe lo tirai a me con i piedi.
Essere in mezzo a tre uomini che , contemporaneamente si stavano dando tutti da fare in un preliminare da oscar mi fecero sentire la donna più desiderata del mondo , le lingue sulla mia bocca, sui miei capezzoli e tra la mia intimità mi avvamparono risvegliando in me il desiderio più grande e animalesco che si possa immaginare, allungai le mani alla ricerca delle verghe dei ragazzi di fianco a me e una volta trovate le accarezzai per tutta la loro lunghezza con il palmo delle mani, li stinsi andando avanti e indietro saggiandone la durezza, palpai i loro testicoli , pieni di desiderio pronto a riversarsi a fiotti dentro di me, con una spintarella li invitai a smettere di leccarmi e a sollevarsi , mi ritrovai le loro cappelle pulsanti proprio sotto il mio naso e senza mai smettere di andare avanti e indietro con movimenti lentissimi iniziai a baciarli e a leccarli , le scariche di piacere del terzo ragazzo tra le mie gambe mi facevano perdere il ritmo ma continuai a divorare quei due pezzi di carne .
Marzio si tirò su e con la barba e le labbra impregnate del mio nettare mi baciò , questa fu l’occasione per un cambio di posizioni , Luigi si stese e montai sopra di lui facendo scivolare dentro di me il suo cazzo , Flavio iniziò a occuparsi della lubrificazione del mio buchetto e nel rimettere dentro di me ( previo assaggio) il membro di Luigi quando usciva fuori, Marzio invece che fino a quel momento si era dedicato così doviziosamente a preparare la strada al suo amico venne a ritirare il suo premio, la mia bocca e le mie mani, mentre lo spompinavo decisi che sarebbe stato lui a montarmi per ultimo perché una volta in tiro si rivelò quello col cazzo più bello , gli agguantai le chiappe e respingendo la sensazione di vomito lo ingoiai tutto,chiusi gli occhi concentrandomi sulla bava che scendeva lungo il mio collo e le lacrime lungo il viso nello sforzo di reprimere la sensazione naturale che provoca un oggetto estraneo in gola .
Il colpo un po’ maldestro di Flavio sul mio sfintere mi provocò una fitta di dolore che mi fece sputare con un urlo quello che avevo in bocca , riprovò allargandomi le natiche e sputandoci su , altro dolore ma una volta entrato iniziai a godermi la sensazione di due buchi riempiti contemporaneamente, che ben presto divennero tre visto che Marzio non rimase li a guardare e riprese da dove aveva lasciato, essendo io impegnata a trovare il giusto ritmo fece tutto lui scopandomi letteralmente la bocca, tutti e tre trovarono una certa sincronia donandomi ondate di piacere travolgenti, Flavio dopo un pò aumentò il ritmo scombussolando quel equilibrio armonioso di affondi , stava per arrivare e gli altri si bloccarono per lasciarlo esplodere, dopo una decina di colpi secchi emise un grugnito liberatorio e inondò il mio intestino con il suo desiderio, mentre lui si sfilava per mettersi di fronte a me gli altri due ne approfittarono per scambiarsi di posizione, ora ad essere cavalcato era Marzio e la differenza per via delle dimissioni si sentii essendo il più dotato, Luigi invece ripercorse la strada battuta dal predecessore , ora ben larga e agevole, i due ripresero con vigore a montarmi lasciandomi ripulire con difficoltà un Flavio ormai soddisfatto ma spompato, i due dentro di me mi montavano con affondi potentissimi , era chiaro che erano i più esperti … infatti impiegai poco a venire con un urlo da scrofa in calore, arrivò anche Luigi che iniettatomi la sua dose di piacere nel mio intestino si avvicinò al mio orecchio.
“Preparati perché il nostro Marzio ti porterà in paradiso “

Non feci neanche in tempo a ribattere che mi ritrovai stesa di schiena e gambe larghe , Marzio mi prese in una normalissima missionaria ma con una bravura da professionista , mi avvinghiai a lui e mi feci montare senza pietà,fu bellissimo e come una locomotiva avanzava senza pietà, io non facevo altro che urlare di piacere sentendo l’orgasmo della serata avanzare , quando fui li per li per venire mi giro come una bambola di pezza e messami a pecora ricominciò , le mie urla di piacere secondo me le sentirono fino a Civitavecchia e quando il mio piacere arrivò allo zenit forse fino al cascinale dove ero stato il giorno prima , ma Marzio era ancora in pieno vigore e rimessami alla missionaria ricominciò di nuovo , a differenza della volta precedente però mi chiuse le gambe chiedendomi come un’ostrica , ricomincio a martellate , in quella posizione sentivo le pareti della mia vagina scricchiolare , questa posizione è quella che durò di più e dopo due micro orgasmi ( nel senso che furono meno forti del precedente) anche lui arrivò, ma non venne dentro di me , le sue intenzioni erano di venire sulla mia pancia, ma uno scopatore cosi esperto merita di più, con un movimento fulmineo mi avventai e agguantatolo con una mano mi infilai quel vulcano pronto ad esplodere, succhiai e ingoiai come se dipendesse la salvezza del genere umano e lo mollai solo quando iniziai a sentirlo perdere vigore.
Io e Marzio ci buttammo sul letto letteralmente distrutti sembrava che ogni nostra energia fosse stata risucchiata da un demone, gli altri due uscirono fuori felici e soddisfatti anche dello spettacolo che avevano appena visto , noi due rimanemmo ancora un po’ in quel camper che sapeva di sesso selvaggio guardandoci con il fiatone e i capelli arruffati.


Continua…..



Adam82ne@libero.it
scritto il
2024-05-11
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