Mio suocero

Scritto da , il 2013-02-06, genere tradimenti

MIO SUOCERO

Mi chiamo Anna, sono un donna di 24 anni, alta 172 cm, bruna, capelli e occhi neri, una 44 di taglia e quarta di seno (una vera gnocca come dicono i maschi) sposata da 2 anni con Mauro (figlio unico di una ricca famiglia). Lui informatico, occupatissimo sempre con i suoi computer a lavoro e casa, ma mi trascura, io impiegata nel pubblico, vivo in uno dei tanti appartamenti di mio suocero. Dopo il mio fortunato trasferimento in ufficio conobbi il mio capo ufficio (un bell’uomo quarantenne), da subito iniziò a farmi una corte spietata, con compimenti, la cioccolatina tutte le mattine, i fiori freschi ogni settimana sulla mia scrivania, insomma una cosa esagerata che nessuna donna resisterebbe. In effetti dopo qualche settimana mi ritrovai a letto con lui a fare sesso in un B&B, questo nostro rapporto durò per circa due mesi. Naturalmente il rapporto con mio marito si inclinò, ma mio marito incurante di me continua ad interessarsi dei suoi pc. Mio suocero 56 anni (vedovo) lo definirei un uomo di mondo (ne sa una più del diavolo) conosciutissimo nella città anche per la sua attività, mi fissava negli occhi come per leggermi dentro il cuore, ed io cercavo di essere evasiva. Sapete cosa è riuscito a fare questo bastardo? Accertatosi delle mie scappatelle negli orari di ufficio con il mio capo, affittò per diversi giorni all’interno del B&B la camera accanto a quella solitamente occupata da coppie ed è riuscito ad installare una micro telecamera e microfono all’interno della nostra camera di fronte il letto, ed un video registratore nella sua camera. Gli bastò pochi giorni dopo di tornare e scaricare quanto registrato. Che ne pensate non è bastardo? Ma le sorprese non sono ancora finite!! Pochi giorni dopo mio marito viene richiesto a Roma per un lavoro importante e si assenta tre giorni. Mio suocero si presenta la sera da me con un pc portatile chiedendomi di guardare il video, si vedeva me trombare alla grande con il mio capo, a quelle immagini rimasi di stucco senza riuscire a dire nulla per diversi minuti, lui invece con il sorrisino sulle labbra ruppe questi minuti di silenzio e mi disse, in cambio del mio silenzio, da oggi in poi sono sicuro che sarai più brava con me, invitandomi a mettermi in mino gonna e tacco alto, poi mi chiese di salire sopra la scala per cambiare una lampadina bruciata, fu in quel momento che mi toccò dalle caviglie a salire sempre più su fino alle chiappe del culo. Dentro di me sentii una vampata di calore non capivo se era vergogna o piacere, rimasi ferma immobile, lui invece con le dita si faceva strada tra le mie minuscole mutande, in poco tempo sentii il suo dito dentro la mia vagina che emetteva pulsazioni di piacere. Mi prese in braccio e mi portò nel vicino divano, incominciando una leccata di fica indescrivibile che in pochi secondi arrivò il mio primo orgasmo. Più sbrodolavo e più lui infilava quella sua linguaccia in tutti i miei buchi lubrificandoli a dovere e con le dita della mano mi toccava la bocca e lingua. Mi sentivo impazzire dal piacere gli trattenevo la testa contro il mio sesso, non riuscivo a saziarmi da quel piacere infinito che era riuscito a farmi assaporare. Ecco l’esperienza e la maturità di una persona adulta, nel sesso è fondamentale. Dopo venti minuti (circa) esausta dal piacere intenso che avevo incassato, lo sollevai pulendogli le labbra dai miei umori e lo baciai non so per quanti secondi, le ficcai la mano all’interno dei suoi pantaloni tirando fuori un membro di proporzioni a dir poco paurose, la sua cappella sembrava la testa di un gattino ed il fusto duro e nodoso come il tronco di una vecchia quercia (ma mio marito non ne ha preso sicuro di lui), iniziai a ciucciarlo a dovere ogni mia passata di lingua nell’imene incarnava la schiena dal piacere, bastarono pochi minuti che mi inondò la bocca del suo caldo sperma. Non essendo un ragazzino ci vollero alcune ore prima che gli venne ancora duro, ma la notte era lunga, dopo ore di attesa ritornò ad essere un bastone di carne duro e nodoso, mi lubrificò la vagina e lo puntò dritto all’interno fino a toccare il fondo dell’utero e sbattendomi a più non posso presto arrivai ad un orgasmo toccando l’apice del piacere. Mi condusse in diverse posizioni, spegni candela (di fronte e di spalle), pecorina, a stura lavandino e non ricordo quante altre posizioni mi ha insegnato, alla fine mi sedetti sopra quel palo frizionando avanti e indietro fino a quando lo sentii che stava arrivando all’orgasmo fu così che mi spostai e lui venne copiosamente per la seconda volta sopra il mio seno. Da quel giorno ho lasciato il mio capo ed ogni qual volta che mio marito si assenta per giorni ci scambiamo qualche debolezza.

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