Rientro a casa 3 - Mia moglie inculata sul nostro talamo coniugale mentre io....

Scritto da , il 2022-08-04, genere tradimenti

Quando lei, alla fine di un profondo enteroclisma profumato ed emolliente ed un tonificante bagno con acqua tiepida e sali dal fascino orientale era entrata nelle sua camera da letto completamente nuda, seguita dal marito anche lui senza indumenti indosso, aveva trovato Vittorio disteso sul letto avvolto da una penombra che lo faceva apparire come certe figure mitologiche.

Alla luce radente dell'abat-jour, il suo corpo pareva scolpito ed ogni ombra, ogni dettaglio ne mettevano in mostra la solida e virile corporatura sicuramente frutto di intensa attività sportiva.

Anche la verga eretta come un totem, proiettava un'ombra potente, virile ed inquietante al tempo stesso.

La penombra confondeva il pelo scuro dell'inguine lasciando tuttavia intravvedere la consistenza dei testicoli dentro lo scroto mollemente rilassato tra le sue muscolose cosce.

Sara si era fermata incantata davanti a quella visione.

D'altra parte, lo stesso effetto aveva fatto il suo corpo stagliato contro la luce del corridoio dietro le sue spalle.

La pelle bianca, le gambe lunghe e affusolate, i seni goliardicamente pieni ed eretti sui quali, avvolti da scure areole, spuntavano spavaldi capezzoli invitanti come turgidi e dolci frutti di bosco.

Il collo lungo intorno al quale fluidi capelli sciolti scendevano a carezzare al centro ed ai lati le mammelle.

Vita stretta, fianchi larghi tipici della femmina destinata ad avere tanti figli ed infine il monte di venere decorato da un sottile filo di peli neri dello stesso colore dei capelli.

Dietro di lei si stagliava parzialmente coperta la figura del marito a guardia e protezione di tanta debordante ed eccitante bellezza.

-Cazzo quanto sei bello Vittorio!

Sembri un Dio greco in quella invitante postura avvolta da quella penombra così calda e sensuale!-

Gli aveva detto Sara superando quell'attimo di vogliosa sorpresa.

Lei lo aveva visto vestito ed attratta da un inspiegabile meccanismo, lo aveva preso per mano e nel giro di pochi secondi gli aveva succhiato il cazzo e si era fatta chiavare senza spogliarsi e neanche conoscerne il nome.

Dunque nella sua mente erano rimasti, il magnetismo dei suoi occhi e l'irrazionale attrazione di quell'incontro così inaspettato e surreale.

Naturalmente, mentre il marito le faceva il clistere e la ripuliva dai peli superflui ricresciuti sull'inguine e intorno alle labbra della fica e del buco del culo, non poteva non pensare al godimento che le aveva procurato quella scopata vissuta con l'intensità e l'urgenza di una cagna in calore col suo maschio: "Che goduria! E che orgasmo era riuscita a mostrare al marito nel momento del suo rientro a casa!"

Dal canto suo Vittorio che l'aveva vista uscire dall'ascensore con le buste della spesa in mano e le movenze di una matura madre di famiglia con le uniche variabili di una bocca carnosa, un seno debordante dentro una camicetta troppo stretta ed uno sguardo sensuale e troppo voglioso per rifiutare l'invito a seguirla in casa, aveva scoperto che dentro quella madre, angelo del focolare, si nascondeva una femmina vogliosa e dalle forme incredibilmente sensuali e prosperose più di qualunque altra donna avesse avuto prima.

Sara, dopo aver superato lo stupore iniziale, senza ulteriori indugi, si era lanciata sul letto e, a cavalcioni sul suo dio, aveva cominciato a baciarlo sulla bocca in modo sensuale e lascivo.

Lei sapeva che il marito nel vederla limonare in modo così sguaiato ed osceno con un altro maschio, si eccitava da morire ed infatti, fermo in piedi davanti al suo letto nuziale, esibiva una notevole erezione.

Dopo quel lungo e voluttuoso bacio, Sara si era staccata ed aveva cominciato a disegnare con la lingua una scia di saliva che dal collo di Vittorio scendeva sui suoi capezzoli, il petto, la pancia, l'inguine sino a raggiungere l'oggetto dei suoi desideri.. il cazzo già ben duro e pulsante.

-Amore!- (Chiamava così il marito quando voleva coinvolgerlo nei suoi giuochi erotici in modo affettuoso e senza stimolarne troppo la libidine.)

Amore, mentre io lo succhio e glielo faccio diventare più duro come piace a me, tu mi puoi baciare e preparare come sai fare tu per la verga di questo stallone?-

Vittorio si beava come forse non gli era mai successo in vita sua mentre l'amante (Mandata dalla sorte!) gli succhiava il cazzo ed i testicoli ed il marito le preparava con la lingua e le dita il buco del culo.

Quando tutto sembrava pronto, il marito aveva chiesto in una specie di rito di sottomissione:

-Sei pronta amore?-

-Si! Sono pronta cornutino!-

Aveva risposto lei con la bocca impastata di saliva e liquidi pre - spermatici provocando una nuova, immediata erezione anche al membro del marito.

-Cornutino.. mettimelo dentro tu per favore.-

Ubbidendo alla sua richiesta, il marito aveva afferrato la verga dell'amante e l'aveva puntata sul pulsante sfintere anale della moglie.

La penetrazione era stata immediata grazie alla buona lubrificazione ed alla capacità della donna di aprirsi spingendo come se dovesse ancora evacuare.

A quel punto lei si era scatenata e come in preda a spasmi epilettici, si lasciava andare sopra e sotto, davanti e dietro, a destra e sinistra in una danza senza tregua e senza freni.

Con una mano si masturbava il grilletto e mentre il bacino si contraeva in modo scomposto, le sue tette venivano offerte alle avide labbra del suo amante mentre la testa lanciava nell'aria come colpi di frusta i lunghi capelli sciolti.

Due orgasmi avevano sconvolto la donna mentre il maschio sbuffava rumorosamente.

-Dio che bello! Che bello il tuo cazzone nelle mie visceri e lo schiocco delle mie chiappe sui tuoi testicoli!

Dio come ti sento.. come mi riempi.. ti voglio nella fica.. ti voglio in bocca.. ti voglio tra le tette.. ti voglio.. ti vogliooooooooo.. godo.. godo.. godooooooo!-

Aveva sborrato ancora Sara allagando coi suoi succhi l'inguine, i testicoli, le cosce del suo amante ed il lenzuolo ormai fradicio sotto di loro.

Era scatenata come non l'aveva mai vista il marito e quando, apparentemente appagata dal rapporto anale, se l'era sfilato per metterselo nella fica, mentre riprendeva la sua cavalcata, aveva gridato al marito: "Amore.. cornutino.. amore.. mettimelo in bocca.. fammi bere la tua cremina mentre questo porco si scopa la troia di tua moglie!

Era scatenata Sara ed anche dopo che il marito le aveva sborrato in bocca, pareva mai sazia di cazzo e sfilandoselo dalla fica, si era girata a 69 ed aveva cominciato a succhiargli il cazzo mentre lui le leccava la fica.

Quell'amplesso durava oramai da più di un'ora e tutti erano impregnati di umori, saliva e sudore quando lei finalmente, aveva deciso che anche il suo amante avesse il diritto di godere.

A quel punto gli si era messa sopra a cavalcioni e cavalcandolo come un'amazzone coi capelli sciolti al vento, le tette impegnate in un tremolante ballo ed il corpo in preda a tremori e spasmi di godimento, non si era accasciata col petto su quello del maschio che in in urlo liberatorio, aveva cominciato a scaricarle in corpo una raffica di fiotti di sborra.

Mentre lei cavalcava il suo stallone, il marito era dietro di lei e tenendola per i fianchi ne accompagnava i movimenti poi, mentre lei era chinata con le labbra incollate a quelle dell'amante che la stava riempiendo di sborra, lui si era chinato a leccarle il buco del culo e raccogliere con la lingua ogni traccia del loro godimento.

Dopo un lungo languido abbraccio fatto di frasi incomprensibili, baci, sospiri e carezze, Sara aveva chiesto al marito di coricarsi sotto di lei mentre si sfilava il cazzo dell'amante dalla fica.

Lui che già sapeva cosa sarebbe successo, disteso supino con la testa infilata tra le gambe aperte del maschio e le chiappe di sua moglie, aveva atteso a bocca aperta che lei gli si sedesse sul viso per scaricargli in bocca il contenuto della sua fica:

-Amore.. non ingoiare che voglio baciarti e sentire anch'io il sapore della crema di questo maschione che mi ha fatta godere così tanto!-

Dopo essersi scaricata completamente tra le labbra del marito, si era congiunta a lui in un bacio osceno in cui si erano scambiati più volte lo sperma che lui aveva in bocca.

Infine, mentre lei offriva al suo amante la bocca piena del suo stesso sperma, il marito si era disteso sotto di loro e con la bocca e la lingua aveva fatto il bidet al cazzo di Vittorio ed aveva finito di ripulire la fica della moglie.

segue

Questo racconto di è stato letto 2 4 5 0 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.