Qualche brano del mio diario 10

Scritto da , il 2022-03-27, genere tradimenti

Ero irritato, non ne potevo più di quell'assurdità, da otto giorni eravamo in vacanza nella villa di Alessio e neppure una volta avevo visto mia moglie scopare con lui. Tutte le sere con una scusa si ecclissavano solo loro e li rivedevo alla mattina dopo.
No! Non poteva e non doveva andare cosi, senza poter vedere mia moglie a letto con lui per me questa vacanza non aveva senso. Così quella sera affrontai Alessio e le spiegai che io, si, ero li per fare il CORNUTO, però diamine, un po' di rispetto mi era dovuto. Mia moglie mi decantava tanto il modo con cui lui la scopava ed io a una di quelle scopate dovevo assistere e, Alessio mi accordò il permesso a farmi entrare in camera mentre loro erano a letto insieme.
Mi fu concesso di entrare dopo un'ora di attesa e li trovai nudi sul letto. Avevano già fatto la prima scopata, bastava vedere il cazzo di lui con ancora sopra qualche goccia del suo seme. "Mettiti in quell'angolo...", mi ordinò, "e spogliati, sono davvero curioso di vedere che cazzetto ha il mio CORNUTO in mezzo alle gambe". Vedendo il suo poderoso cazzo (anche se non proprio duro), esitai a sfilarmi i pantaloni e lui mi sollecitò. "Che aspetti mio CORNUTO, forse ti vergogni? su spogliati". Vinsi le mie remore e abbassai i pantaloni mettendo in mostra il mio cazzetto con i suoi miseri diciassette centimetri e lui esplose in una diabolica risata. "Beh! Tutto qui?" disse guardando mia moglie, "ma così è messo tuo marito? Ora capisco perché è un gran CORNUTO!?" e a gran voce chiamò Eugenio il suo fedele cameriere gay fuori dalla porta in attesa di ordini. "Eugenio vieni dentro, il CORNUTO vuole vedermi scopare sua moglie, le avevo promesso che avrei lasciato che si facesse una sega mentre guardava, ma ho pensato che è meglio di no, sborrandosi in mano potrebbe sporcarmi il pavimento. Vai in bagno, dentro un cassetto c'è una gabbietta per uccelli di piccola taglia, la prendi e la dai alla signora", e rivolto a mia moglie, "vai mia cara, metti in gabbia l'ucellino del tuo CORNUTO".

Cominciò così quella surreale serata. Alessio prese a scopare mia moglie in tutti i modi e posizioni con me in un angolo testimone muto, CORNUTO e IGABBIATO.
Mi aveva promesso di farmi assistere alla monta di mia moglie e lo fece ma, per me nel modo più umiliante possibile.

Avevano appena finito quella furiosa scopata e si stavano rilassando, quando entrò Eugenio col portatile in mano, c'era una telefonata per lui e, Alessio rispose. "Buonasera barone, cosa sto facendo? Ma sono a letto, sto scopando una bella signora col marito CORNUTO qui presente che assiste. Come, non ci crede, le passo il CORNUTO e glielo faccio dire da lui", ed io risposi alle domande dello sconosciuto dall'altra parte del telefono. "Si certo, Alessio ha detto il vero. Io sono il marito CORNUTO della signora. Cosa sta facendo mia moglie in questo momento? Sta succhiando il cazzo di Alessio. Cosa? vuol venire anche lei a scopare mia moglie? Se Alessio è d'accordo io non posso dire di no".

Il barone arrivò poco dopo annunciato da Eugenio e non era solo, aveva portato con se un amico. Entrarono nella stanza trovandosi davanti una scena surreale. Alessio e mia mogli nudi sul letto, io, in un angolo della stanza, sempre nudo e con il cazzo chiuso in
gabbia e, il barone rivolto ad Alessio disse. "immagino che lui sia il marito CORNUTO della signora qui presente": Alessio annuì con la testa in segno di si, e poi ancora rivolto a me. "Eh caro amico, triste sorte quella degli uomini CORNUTI. Oltre a non riuscire a scopare la moglie, devono anche farsi rinchiudere il cazzo in gabbia, e questo perché voi CORNUTI avete il vizio di farvi le seghe, e le seghe fanno male alla salute"
"Ma prego...", disse Alessio, "mettetevi in libertà, la signora Elisa è qui anche per voi. Approfittatene senza problemi, come più vi aggrada".

I due uomini si liberarono dei vestiti mettendo in mostra due cazzi di tutto rispetto. Il barone era quello che più si divertiva ad umiliarmi, aveva già cacciato il cazzo in bocca a mia moglie quando si rivolse nuovamente a me. "A te non dispiace mica se ci divertiamo un po' con tua moglie vero?" Tacqui e Alessio mi sollecitò a rispondere, "Enrico, i miei amici ti hanno fatto una domanda, rispondi!" Ed io risposi, "si, scopatela pure come volete", e il barone rise beffardo, "Avete sentito, ci chiede di scopare la moglie, vuole che ci facciamo crescere più lunghe le Corna che ha in testa, d'altronde poverino, se non ci pensiamo noi a questa moglie lui di certo non riesce e, poi col cazzino che si ritrova e chiuso anche in gabbia che può fare. Eh si, gli uccelli dei CORNUTI vanno chiusi in gabbia, se lasciati liberi prendono il volo".

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