Vita di una Regina - Seri

Scritto da , il 2021-10-18, genere saffico

proseguimento "vita di una regina - L'harem"

«una lettera da vostro fratello» prelevo la missiva dal piatto d’ottone, la carta pregiata è liscia al mio tocco, ci passo sopra le dita immaginando di toccare una donna. Apro la busta, mio fratello mi regala uno schiavo per il mio harem e il suo arrivo è fissato per oggi, il suo nome è Jemal ed è un pirata pentito. Sbuffo e mi alzo dalla scrivania, mio fratello ha sempre la capacità di distrarmi nel pieno del lavoro.
Lascio la stanza e mi dirigo all’harem femminile in cerca di Seri, la concubina preferita di mio fratello, ha insistito per portarla con se ma lei si è dimostrata leale a me, cosa che mi ha fatto gongolare. L’ho ripagata in diversi modi.
La trovo nell’hammam, nuota nuda nella grande vasca al centro del bagno. Faccio gesto a Halima per farla uscire e lei corre fuori chiudendo le tende dietro di lei. Mi avvicino alla vasca e cerco di levarmi più in fretta possibile gli abiti. Mi tuffo nell’acqua e nuoto verso Seri, i suoi occhi neri e misteriosi mi osservano quando riemergo, nuota verso di me e mi da un bacio sulle labbra «Vostra Altezza, sono lieta di vedervi» le sorrido e le accarezzo la guancia liscia «Sono qui con una problematica precisa» mi appoggia le mani sui fianchi «Vi ascolto»
«Oggi arriverà un uomo, uno schiavo per me. Mostrami come trattarlo» lei mi sorride e nuota verso la riva, la seguo mentre si tira fuori dall’acqua permettendomi la visione del suo sedere sodo e minuto. Si volta, la vista del suo seno inizia a far pulsare la mia intimità. Esco dall’acqua e la affianco mentre si sdraia sui cuscini «Gli uomini sono esseri irruenti, vostra altezza. Vogliono tutto subito. Non hanno la delicatezza che è caratteristica di noi donne» apre le gambe mostrandomi la sua vulva «Con loro non si perde tempo in baci e carezze» inizia a toccarsi lievemente la pelle sensibile, mi avvicino e mi inginocchio tra le sue gambe, sposando la mano per metterci la mia. La sua pelle liscia è inumidita dall’acqua e dagli umori che inizia a secernere. «Con loro, pensate a voi stessa voi che potete» la guardo dubbiosa «La dipingete come una esperienza terribile» si mette a sedere «Preferisco la compagnia femminile»
«Ma mio fratello vi adorava» storce il naso «Solo per il mio aspetto» le accarezzo il viso e la spingo di schiena, passo le mani leggermente sui suoi seni morbidi e sodi, mi metto a cavalcioni su di lei tirandole su una gamba e facendo combaciare le nostre intimità. Lei geme già. Inizio a muovermi su di lei con vigore «Con un uomo trovate il vostro ritmo» dice lei ansimando mentre provo diverse tipologie di movimento «Sarà una sensazione diversa ma il piacere sarà...» Geme forte e continua solo dopo l’orgasmo che la travolge «Maggiore» sussurra mentre vengo travolta anche io dall’orgasmo, mentre mi accascio in avanti mi chiedo cosa possa esserci di meglio di questa sensazione. «la fisicità degli uomini è diversa e in loro c’è il potere della vita, non lasciate che si liberino dentro di voi» alzo lo sguardo sul suo viso mentre mi fa mettere di schiena mettendosi a cavalcioni, mi infila un dito tra le labbra e emetto un piccolo gemito roco «Con un uomo tutto ciò sarà più rude, grossolano e rapido» inizia a muovere il dito dentro e fuori velocemente mentre muovo il bacino seguendo il suo ritmo «Il vostro corpo saprà cosa fare, l’unica cosa che mi preoccupa sarà la mente» continua a parlare ma non la ascolto più, concentrata sui movimenti delle sue dita e delle sue labbra sul mio collo. Vengo travolta ancora una volta dall’orgasmo e apro gli occhi sul soffitto dell’hammam.

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