Un dolce principio

Scritto da , il 2021-01-19, genere etero

Proseguimento de “il caldo della sauna”

Ansimo ancora, scossa dalla serie di orgasmi che questo ragazzo è stato in grado di darmi. Gli passò una mano tra i capelli umidi che si arricciano attorno alle mie dita. Sento il battito del mio cuore rallentare mentre il suo respiro si adegua al mio, alza il viso appoggiando il mento alla mia spalla. I suoi occhi meravigliosi mi sondano nel profondo “Domani mattina dobbiamo lavorare” ripiego il labbro in una smorfia “avevi detto che non mi avresti lasciata tornare in camera tanto presto” mi sorride malizioso “non ti faccio tornare da sola” si sposta da me sedendosi al mio fianco, mi tiro su e lo imito, cingendogli il corpo da dietro con le gambe e le braccia. Appoggia le mani sulle mie “tieniti” sussurra e si tira su tenendomi in spalla “cosa fai?” Rido “ti porto in camera” esce dalla sauna e l’aria fredda dell’esterno mi investe anche se il contatto con il suo corpo mi impedisce di rabbrividire, tiene le mani sulle mie cosce e io sento dal mio corpo che non ne ho ancora abbastanza di lui. Si dirige verso l’uscita della piscina mentre sentiamo delle risate provenire dalla vasca, mi fa scendere e ci avviciniamo silenziosi. Due nostri colleghi; June la microbiologa e Matt, il geologo sono avvinghiati dove poco prima eravamo noi, fatico a trattenere una risata. La mano di Lucas mi cinge la vita, calda “Che peccato, non possiamo recuperare i costumi” li noto che galleggiano in un angolo in ombra della vasca. I due nella vasca si baciano con bramosia e il petto di lei emerge dall’acqua proprio come ha fatto il mio poco prima, ha i capezzoli piccoli e scuri, tesi verso il suo compagno. Mi volto verso Lucas, i movimenti dei due ragazzi nella vasca mi hanno fatto tornare definitivamente la voglia è noto che per lui è lo stesso, inizio a baciarlo con sensualità e a premere il mio corpo versoil suo, muovendo il bacino in modo provocante contro di lui, gli appoggio una mano sull’addome e la faccio scendere verso la sua erezione, lui mi ferma “Andiamo in camera tua” sussurra sorridendo. Abbandono la piscina con un leggero rimpianto, mi sarebbe piaciuto unirmi alla coppia nell’acqua. I corridoi sono deserti mentre ci corriamo nudi, ridendo come due adolescenti. La mia camera non è molto distante ma al buio e con la paura di essere visti mi sembra di correre per chilometri. Digito il codice e la porta si apre con un suono metallico, Lucas mi prende in braccio e mi porta direttamente sul letto iniziando a baciarmi con frenesia, lo tiro a me stringendolo sul mio corpo freddo, il suo mi riscalda e la sua erezione contro il mio ventre mi provoca un brivido. La sua lingua accarezza dolcemente la mia mentre con le dita scende ad accarezzarmi la vulva già umida. Sento il suo sorriso mentre mi bacia “Sei meravigliosa” ricambio il sorriso e apro le gambe sotto di lui permettendogli di avere accesso completo alla mia intimità. Mi accarezza abilmente, come se l’avesse già fatto milioni di volte, sfrutta l’umidità per accarezzarmi fino alla sommità, gesto che crea un brivido che mi percorre il corpo. Gemo e piego la testa all’indietro sottraendo le labbra ai suoi baci, le sue mi si posano sul collo, dove lasciano baci roventi fino al seno. Mi passo la lingua sull’areola, grossa e chiara, in lenti movimenti a spirale fino al capezzolo che morde, torturandomi deliziosamente. Quasi al culmine lo spingo via da me, desiderosa di avere di più. Lo faccio mettere di schiena e mi posiziono a cavalcioni su di lui, mi afferra il petto, stringendomi il seno tra le mani e invadendomi di un piacere nuovo. Lo infilo velocemente in me, fino in fondo è iniziò a muovermi lentamente, sfregando la vulva contro di lui e aumentando il mio piacere, sposta le mani per posarle sui miei fianchi, mi appoggio alle sue spalle con le mani per permettermi di muovere il bacino in modo più deciso e profondo, gemiamo insieme seguendo il ritmo delle mie spinte. Le aumento, mettendoci più forza e emettendo dei gemiti prolungati. Lui si tira su e si stringe a me, avvolgendomi la vita con le braccia, mi bacia con lentezza, contraria al movimento frenetico del mio corpo sul suo, continua a baciarmi mentre vengo travolta da un orgasmo che mi fa tremare e accasciare su di lui, ancora una volta questa notte sento il mio cuore rimbombarmi nelle orecchie e il mio respiro veloce. Mi tiene stretta a se mentre mi adagia sotto lo coperte calde, avvolta in un bozzolo morbido con lui che mi cinge da dietro. “Domani chiediamo a June e Matt di fare una nuotata con noi” bisbiglio quasi avvolta dal sonno, mi bacia il collo da dietro “Non so se voglio condividerti con loro, soprattutto dopo aver visto che costumi usi per le nuotare” non posso fare a meno di sorridere “Quello era per sedurre te” premo il sedere contro di lui e sorrido spostandogli la mano in modo che copra la mia intimità “Non ha funzionato?” Sussurro innocente e lo sento mentre si spinge verso di me “Ha funzionato molto bene”

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