Iniziazione

Scritto da , il 2021-04-20, genere trans

Avevo 19 anni quando, stanco della semplicità dei rapporti che avevo con la mia ragazza dell'epoca, iniziai a guardare oltre. Avevo sempre più voglia di fare cose trasgressive, di fare porcate, di lasciarmi andare. Non so perchè mi sentivo attratto dalle trav. Forse perchè le vedevo negli annunci sempre vestite come le peggio prostitute, forse perchè le immaginavo profumate e truccatissime, forse perchè le immaginavo decisamente perverse. Fu così che su una chat conobbi Stefania, una trav napoletana. Parlando con me, subito capì la mia situazione e le mie "necessità". Finalmente venne la sera del nostro appuntamento. Mi vestii semplice, pantalone e camicia. Arrivato sotto al suo condominio, entro dal cancelletto e guardo sulla sinistra come mi aveva indicato. Poco dopo l'ingresso, infatti, c'era la porta d'ingresso al suo piccolo seminterrato. Adoro fare il porco in posti squallidi. Appena mi avvicino alla porta, Stefania aprì leggermente la porta per farmi entrare. Appena varcato la soglia, il cazzo mi venne durissimo. Lei era lì davanti a me, stupenda e sexy, ancora meglio delle foto. Era più o meno 1 e 80 di altezza, fisico asciutto, sulla cinquantina. Vestita proprio come piace a me. Tacchi altissimi, autoreggenti, minigonna cortissima, capelli lunghi biondi. Profumatissima, truccatissima e dalla pelle morbida. Il piccolo monolocale era perfetto. Luci soffuse, profumi orientali, il letto che occupava quasi tutto l'ambiente, tanti specchi e un piccolo bagno.
"Ciao caro, c'è anche la mia amica Carla, mica ti dispiace?"
Con mio grande stupore, vicino al letto c'era un'altra trav! "Assolutamente no, anzi!" mi affrettai a dire, con tono tra lo stupore e la preoccupazione di una situazione inaspettata.
"Hai visto, in un sol colpo te ne fai due, sei fortunato" aggiunge Stefania.
Ero terribilmente eccitato, non avevo mai fatto sesso a tre, per di più con due trav. Carla era più bassina, un fisico un po' più curvy, che non mi dispiaceva affatto e i capelli a caschetto neri. Anche lei vestita da puttanona come l'amica, anche lei profumatissima.
"Dai che aspetti, spogliati!" mi fece Stefania.
In pochissimi istanti rimasi solo coi boxer. Subito mi fecero distendere sul letto.
"Fammi vedere cosa c'hai qui..." Stefania era già in ginocchio ai piedi del letto pronta a tirar giù i boxer. Prese subito il mio cazzo in mano, lo scappellò con la sua mano calda. "Uà che bella cappella grossa che ha questo ragazzo" fece Stefania a Carla che nel frattempo si mordeva le labbra. Stefania non perse tempo in altri convenevoli e iniziò a succhiare avidamente. Carla con altrettanta velocità fiondò subito le sue labbra sulle mie. Non pensavo di baciare una trav, non era mia intenzione ma...non mi sarei staccato da quelle labbra per nulla al mondo. Le nostre lingue si univano incessantemente, mentre lei mi portò la mano sul suo culo. Un gran bel culo morbido aveva! Stefania continuava a succhiare velocemente mentre Carla portò la mia bocca ai suoi capezzoli per farseli baciare. Li leccai per bene.
"Ora tocca a me assaggiare quella cappella. Era il turno di Carla. "Leccami le palle". Carla iniziò a lavorarmi le palle, per poi passare dalla base del cazzo alla cappella. Ci sapeva fare veramente bene, usava molto bene la lingua mentre succhiava, uno dei migliori pompini mai ricevuti.
Stefania, come aveva fatto la sua amica prima, mi stampa un bacio con la lingua appassionato, ma poi si mette in ginocchio al mio fianco mettendo il suo pacco vicino al mio volto. Non me lo aspettavo. Era emozionato ed eccitato in una maniera assurda. Cosa vorrà fare pensavo. Prese la mia mano e la mise sul suo pacco. Che bella sensazione. A quel punto volevo di più. Lo tirai fuori e iniziai a segare lentamente. Era la prima volta che tenevo in mano il cazzo di un'altro. E quanto mi piaceva! Anche se non era molto doppio come piace a me, ma la lunghezza c'era... Stefania mise la sua mano dietro la mia nuca, e spinse la mia faccia sul suo cazzo. Io come un automa inerme, aprii la bocca. Una magnifica sensazione avere la bocca riempita dal cazzo. Mi sentivo un maiale e una puttana allo stesso momento. Dopo pochi minuti a ciucciare avidamente quel cazzo, sborrai abbondantemente nella bocca di Carla, che a stento riuscì a trattenere tutto quel liquido. Le due trav si scambiarono il mio sperma e mi fecero i complimenti per l'abbondante crema.
Peccato non aver partecipato con loro a giocare con la sborra...
La storia è realmente accaduta, i nomi sono di fantasia. Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate...

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