Il padrone

Scritto da , il 2020-12-21, genere gay

Sono sempre stato un ragazzo molto sensibile e timido ma quella sera accettai l'invito a una festa a casa di un mio vecchio amico, aveva organizzato una festa dove aveva invitato molti ex compagni di scuola che potevano portare chi volevano con loro, a scuola ero un po lo zimbello della mia classe quindi decisi che quella sarebbe stata la serata dove avrei dimostrato la mia maturazione aprendomi di più coi miei ex compagni, a un certo punto alla festa sopraggiungono tre uomini sui 60, iniziai a chiedermi che ci facevano a una festa di ventenni poi il mio amico mi rivelò che bazzicavano spesso a le sue feste perché un nostro ex compagno li imbuca tutte le volte e che loro sono lì per sedurre e portare a casa loro giovani ragazzi, mi disse che non ci sarebbero stati problemi bastava che li ignorassi tanto prima o poi avrebbero trovato qualcuno.
Uno di loro però iniziò a fissarmi io me ne accorsi e i nostri sguardi si incrociarono, lui dopo mi sorrise e io ricambiai il sorriso per educazione tanto pensai che non avevo intenzione neanche di parlarci.
Dopo un po io iniziai a sentirmi in imbarazzo e decisi di andare da lui per dirgli se poteva smettere di fissarmi, lui mi disse che avevo un bel viso con aria autoritaria e a quel punto sentii che ero felice del suo complimento ma cercai di non farci caso, e ringraziati molto imbarazzato, lui mi disse che dovevo stare tranquillo che sarebbe andato tutto bene e mi accarezzò il collo con la mano, io mi sentii come ipnotizzato da lui forse perché avevo 19 anni e lui era il primo in assoluto che mi mostrava attenzione.
Mentre mi accarezzava io rimasi fermo impietrito e lui mi chiese se mi piaceva, io balbetta un insicuro "non lo so" a quel punto la sua espressione cambio drasticamente mi afferrò al collo e mi infilò la lingua in bocca pesantemente, io in quel momento non riuscii a fare nulla e rimasi immobile, lui mi slinguò per 20 minuti davanti a tutti che iniziarono a guardarci, sentii i miei ex compagni dure che se lo aspettavano che finiva così persino il mio amico che mi aveva invitato alla festa, quando aveva finito mi prese per mano e mi disse di seguirlo in macchina sua che avrei dormito da lui quella notte, io lo seguii senza obiettare, gli invitati cu salutarono augurandoci una bella nottata io pensai come era possibile che lui potesse prendersi tutto di me con tale facilità e ero anche un po arrabbiato ma pensai che ormai dopo che mi aveva slinguato per 20 minuti ormai mi aveva in pugno e poteva farmi quello che voleva.

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