Mia nipote

Scritto da , il 2020-12-04, genere incesti


Mio zio mi piace da sempre. Ha 30 anni più di me e l’ho sempre considerato l’uomo ideale. Single. Brillante. Affascinante. È suo il primo cazzo che ho visto con i miei occhi, spiandolo mentre si faceva la doccia. Ed è lui il primo uomo a cui ho voluto mostrare il mio corpo. È successo l’estate scorsa. Siamo andati al mare insieme, io e lui. Mi è venuto a prendere a casa. In macchina, ho fatto di tutto per fargli capire che avevo certe idee. Ma lui cercava di fare finta di nulla. Anche quando gli ho detto che avevo troppo caldo e che mi sarei tolta i jeans. Così ho slacciato la cintura, ho tirato giù la zip e ho fatto in modo di far scendere sia i jeans che gli slip. Poi ho aperto le gambe e mi sono rilassata. Lo zio non ha detto nulla. Ha dato un paio di occhiate ma è rimasto in silenzio e concentrato alla guida. Stavo bene. Eccitata. Bagnata. Ho chiuso gli occhi. E mi sono addormentata. “Non ti sembra di esagerare?”. La voce di mio zio mi ha svegliata di colpo. Apro gli occhi. Mi accorgo di avere la mano sinistra - la mia preferita per masturbarmi - proprio sopra la mia passerina, con due dita dentro. Si, insomma mi stavo toccando. “Scusa zio. Scusa scusa. Stavo sognando...”. “Eh si. Immagino. E con chi stavi scopando nel tuo sogno?”. Non sapevo cosa rispondere. Rifletto. Stavo scopando con mio zio, era quello che stavo sognando. “Con te. Non sto scherzando. E scopi proprio bene. Non sarei così bagnata altrimenti. Vuoi sentire?”. Gli prendo la mano destra e la porto proprio sopra la mia figa. “Ma che stai facendo? Fammi guidare, è pericoloso. Dai, che arriviamo in hotel tra 20 minuti, aspetta ...e rimettiti i jean, mica puoi andare alla reception con la passera in esposizione...”. “Va bene zio. Adesso mi calmo”. Mi sono rimessa i pantaloni ed in un baleno siamo arrivati in albergo. Entriamo nella suite che aveva prenotato e mi dice “avevo chiesto due letti singoli. E qui vedo un matrimoniale. Vabbè, dormirò sul divano”. “Zio, che cazzo dici? Si dorme insieme e non rompere i coglioni. E comunque io dormo nuda. E so benissimo che lo fai anche tu. E siccome due mesi fa hai dormito nudo con mamma, adesso farai lo stesso con tua nipote. E basta. E siccome è tardi, io adesso vado in bagno e quando esco sarò nuda. E sicuramente bagnata. Intendo la figa. Non come mamma che non si bagna più oramai”. Mio zio ha la faccia paralizzata. Ma poi sorride. “Sei matta... ma lo sapevo già”. E mentre mi risponde, inizia a spogliarsi. “Mi porto avanti, non voglio farti incazzare... e mi vuoi anche col cazzo in tiro oppure mi aiuti tu quando vieni a letto?”. E mentre finisce la frase, si toglie i pantaloni ed i boxers. “Zio, mi sembra di capire che non c’è bisogno di aiuto! Beh, magari mi spoglio qui invece che in bagno...”. In un secondo mi levo tutti i vestiti e mi getto tra le braccia di mio zio. Mi stringo forte a lui e sento il suo uccello spingere duro e puro contro di me. Lo bacio con la lingua e con la mano sinistra, sempre quella, gli afferro il cazzo per toccarlo ed accarezzarlo. Da duro diventa durissimo. Intanto sento due dita di mio zio penetrare nella mia passerina. “Zio... ti voglio”. Non ci saranno preliminari. Lo zio mi spinge sul letto, mi apre le gambe, sa che sono pronta a prendere il suo cazzo, e così fa. Con forza. Con passione. Mi entra dentro e lo sento enorme. Spinge piano e forte, profondo e delicato, con le mani si aggrappa alle mie natiche, oppure le affonda sulle mie tette. Mi bacia. Mi lecca. Ho il primo orgasmo in pochi minuti, perché il suo cazzo e’ potente come la mamma mi aveva detto. Lui guida il gioco. Mi fa mettere in ginocchio e mi prende da dietro, e mentre mi scopa, mi infila il pollice nel sedere. Mi fa impazzire. Poi si stende e mi fa sedere sopra il suo uccello. Dirige il ritmo con le mani sulle mie natiche. E non smette mai di giocare con il mio ano con le sue dita. E non smette mai di leccare i miei capezzoli o baciarmi. È un vulcano. Io vengo una seconda volta. E poi una terza volta, giusto in tempo per saltare via dal suo cazzo e segarlo per ricevere il suo getto di sperma in faccia. Che lui poi pulisce con la lingua e con amore.
“Zio, ti amo... te lo giuro... non ho mai scopato così bene...sei pazzesco...ha ragione la mamma a dire che sei speciale... ma lo sapevo già ...”. Mi sdraio accanto allo zio. Corpo a corpo. Il suo pene è ancora duro. Dritto e potente. “Zio, guarda che lo so che tu e mamma avete scopato e pure molto. Me lo ha detto lei. Io e la mamma siamo molto intime. Lei mi parla molto di sesso. Ed è stata lei a dirmi che tu sei il miglior cazzo che lei ha mai preso. Cinquanta volte meglio di papà !”. “Katia, mi stai facendo arrossire. Ma allo stesso sono un uomo. E adoro sentire queste cose. E pure il mio uccello, che non ne vuole sapere di scendere. Beh... mi piace che tua madre te lo abbia detto. Abbiamo scoperto il sesso insieme. E poi facevamo i paragoni con i nostri cari partner. Quello ha il cazzo piccolo. Quella ha la figa di legno. Quello dura poco. Quella non ha fantasia..: sarà incestò, sarà peccato, ma io sono felice di quello che ho fatto con mia sorella”. “Anche lei è contenta. E io sono un po’ incazzata perché non ho un fratello”. “Ma hai uno zio! E pure qualche cugino!”. “E pure mio papà. Che è un bell’uomo, e secondo me mia madre non è giusta quando giudica l’uccello di mio padre”. “Hai fatto sesso con lui?” “No. Però l’ho visto nudo e ha un cazzo di gran lunga più grosso di tutti i miei amici. Mia madre non lo apprezza e lui un po’ soffre. Si masturba nel suo studio molto spesso, qualche volta lo spio perché ho la finestra proprio di fronte al suo studio”. “E ti piace spiarlo ?”. “Beh, si. Sai cosa faccio quando lo vedo che si sega? Iniziò a provare vestiti, mi spoglio, mi rivesto, mi spoglio, gli faccio vedere il mio corpo. E so che lui si eccita. E faccio tutto senza fargli capire che so quello che sta facendo. Un paio di volte mi sono pure masturbata”. “Sei come tua madre...”. “Zio, è mezzanotte... io ti succhierei l’uccello un’altra volta e poi si dorme”. “Va bene, ma se non ti dispiace, vorrei farti un video mentre mi fai un pompino. Così lo mando a tua madre. Posso?”. “Ohhhh. Adesso ho cambiato idea. Scopami e filma come ti monto. La mamma impazzirà”.

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