Una madre pragmatica...

Scritto da , il 2020-11-22, genere voyeur

Sandro aveva 23 anni all'epoca. I suoi genitori (entrambi 48enni) stavano attraversando un periodo difficile, perchè suo padre aveva perso il lavoro e la situazione economica non era delle migliori. Sua madre lavorava come traduttrice presso una casa editrice e i guadagni erano modesti. Furono mesi di notevoli ristrettezze economiche, ed anche l'armonia di coppia tra i suoi genitori sembrava risentirne. Non mancavano i litigi, purtroppo. In quel periodo, conobbero un vicino di casa che si era da poco trasferito nel condominio. Si chiamava Fulvio, aveva 52 anni e gestiva una impresa di pulizie. Era divorziato, non bello ma molto curato, e assai benestante. Fulvio e il padre di Sandro diventarono amici, e spesso la domenica si mangiava insieme. A volte Fulvio era ospite dai genitori di Sandro. Altre volte era Fulvio a ospitare la famiglia di Sandro. In quel periodo difficile, la sua amicizia sembrava davvero un conforto importante. Una mattina, di ritorno dall'università (prima del previsto, perchè non aveva voglia di seguire i corsi), Sandro s'imbattè in un'amara sorpresa. Rientrando in casa, sentì degli inequivocabili gemiti di piacere provenire dalla camera da letto dei suoi genitori. Eppure suo padre quella mattina non era in casa, perchè era andato in cerca di funghi nei boschi dei paesi vicini. Quando andava in cerca di funghi, in genere tornava nel tardo pomeriggio. Chi c'era allora in camera con la mamma??!! Sandro si avvicinò alla stanza chiusa, il cuore gli batteva forte, malgrado l'enorme fastidio nell'intuire che si trattava di una faccenda di corna. Sbirciò dalla serratura e vide Fulvio sopra sua mamma, nel pieno della monta. Hai capito Fulvio...bell'amico! Fu una delusione fortissima eppure...beh, eppure gli era diventato duro. Non gli sembrava giusto eccitarsi in quella situazione, ma stava accadendo. Sembravano affiatati, la mamma e Fulvio. Cambiarono posizione e la mamma di Sandro si mise sopra e Fulvio sotto. Mentre cambiavano posizione, Sandro, dalla serratura, osservò l'uccello di Fulvio e si rese conto che era enorme. Quell'uccello era sicuramente un motivo di grande conforto per sua madre, in quei mesi difficili. Fulvio e la madre di Sandro ripresero a cavalcare e Sandro, spiandoli dietro la porta chiusa, si toccava piano piano, pieno di vergogna e incredulità. Mentre scopavano, sua madre disse a Fulvio "allora lo prendi a lavorare con te...vero? Lo prendi Ernesto?" Fulvio ansimò, emise delle sillabe incomprensibili con voce cavernosa. Sandro rimase ancor più incredulo...sua madre stava...unendo l'utile al dilettevole? La donna continuò, mentre stava sopra Fulvio e cavalcava: "lo prendi a lavorare, sì?" e Fulvio "sì sì...però non ti fermare...continua...". Sandro provò una vergogna indicibile nel sentire quelle parole. L'amplesso continuò a lungo, con un ritmo mutevole, alternando momenti lenti ad altri più sostenuti. Sandro, mentre sbirciava, sborrò. Si ripulì, si ricompose e uscì di casa, mentre in camera Fulvio e sua mamma continuavano a darci dentro. Camminò a lungo, bevve un paio di caffè, camminò ancora. Era incredulo. Tornò dopo tre ore. A casa c'era solo sua madre, che sembrava serena come se niente fosse accaduto. Non lasciava trasparire alcun imbarazzo. Lui non le disse niente. Non le disse che aveva visto e sentito tutto. Il giorno dopo, suo padre venne assunto da Fulvio nella ditta di pulizie e la sua famiglia ritrovò una discreta serenità economica. Sandro non ha mai voluto sapere se sua madre e Fulvio continuarono a vedersi oppure no. Pensò spesso, nei mesi e negli anni successivi, a quanto fosse stato provvidenziale il pragmatismo di sua madre per la situazione economica della famiglia. Sua madre era una bella donna, mora, piacente, piuttosto formosa, ed aveva saputo trarre vantaggio dalla sua bellezza. Aveva aperto le cosce con un altro, per piacere e per utilità. Sandro, a distanza di anni, quando vede la madre che cucina con la serenità di una moglie apparentemente impeccabile, continua a pensare "ho la mamma pragmatica...pragmatica...pragma...prag...troia...".

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