Erotici Racconti

La mia piccola figlia

Scritto da , il 2011-11-29, genere incesti

(SOLO FANTASIA!!)

Sono divorziato da 4 anni. Mia figlia mi fu affidata dal giudice perchè mia moglie era un drogata.
Erica, 18 anni, bellissima... ma soprattutto arrapante, innocente come una bambina, non aveva mai visto un cazzo nemmeno su internet!
Erano circa le 3 di notte ed io non riuscivo a chiudere occhio. Pensavo a cose sconcie su Erica, non so perchè mi fosse venuta quella fantasia ma ormai ce l'avevo da qualche mese.
Quella notte mi venne in mente di fare una cosa... mi alzai di soppiatto, andai nella camera della mia bambina, vidi che dormiva senza coperte, mezza nuda (era estate), portava solo delle mutandine bianche con un orsetto sul culetto. Non aveva nemmeno il reggiseno (non che le servisse molto, dato che non le aveva molto sviluppate, ma per me era meglio dato che mi sembrava ancora più giovane!) non sembrava una diciottenne, piuttosto una ragazzina di 14 anni, ma la carta d'identità parlava chiaro...
Comunque mi avvicinai e tirai fuori subito il mio cazzo che era già bello in tiro (circa 20 cm) e cominciai a masturbarmi, poi le avvicinai il dito alla bocca e le palpeggiai le labbra. Non si muoveva. Le cacciai il dito in gola. La cosa mi arrapava tantissimo e le sborrai in pieno viso. Ovviamente Erica si svegliò ma io le cacciai il cazzo in bocca giù per la gola soffocandole il grido. Impazzii dal godimento e continuai a stantuffarle la gola mentre lei tentava di gridare anche se non riusciva a capire ancora cosa stava accadendo. Cominciò anche a piangere, ma non me ne importava assolutamente nulla, era troppo arrapante, mia figlia stuprata in bocca da me! Ad un certo punto le spinsi il cazzo ancora più in fondo e stetti così per una quarantina di secondi, mentre lei non riusciva assolutamente a respirare. Il suo viso diventò rosso, le sue mani si dibattevano, cercava di liberarsi ma non ce la fece, finchè, priva di aria, svenne. Non mi importava se era svenuta o peggio, stavo godendo come un porco! Continuai a incularla in bocca anche da svenuta e a dire la verità era ancora più facile e arrapante. Le scaricai tutta la mia sborra viscida nella gola almeno 3 volte in un quarto d'ora. A quel punto lei si risvegliò e si mise ad urlare. Io le tirai furoi il cazzo dalla bocca e lei ritornò a respirare, il colore rosso della faccia piena di sperma cominciava a sparire. Tossì un po' mentre la guardavo con il cazzo in mano mentre me lo masturbavo, arrapato più di prima (dopo 4 sborrate!). Appena si rese conto di cosa stesse succedendo, cominciò a gridare e a piangere ma non mi interessava.
Cercò di fuggire dalla camera ma la bloccai afferandola per il braccio. La feci inginocchiare davanti a me ed indovinate che cosa feci? Esatto, le ficcai ancora il cazzo in bocca. Bam bam bam, tre colpi e sborrai ancora. Bam bam bam e ancora. Continuò così per diversi minuti, finchè stremata dal mio cazzo e con la gola ormai praticamente bucata, con il viso pieno di sborra mista a lacrime, si accasciò sul letto singhiozzando. Ero stanco anche io, così la lasciai stare lì e tornai a letto.
Mi addormentai quasi subito e dopo circa tre ore mi risvegliai. Ovviamente avevo ancora un'erezione da paura. Andai in camera di Erica mentre lei era sul letto a dormire ancora piena di sborra. Presi il cazzo in mano, me lo menai per due minuti e via con un altro bel fiotto bianco di sborra verso il bel culetto con le mutandine di mia figlia. Non si svegliò. Continuai così per un po' finche il corpo era praticamente ricoperto di sperma. Cominciai a sborrare un po' ovunque, sul letto, sul pavimento sulle pareti, sulla porta, nel cassetto della biancheria intima. Continuai per circa un paio d'ore e la stanza si riempì completamente di sborra. La puzza era insopportabile ma mi arrapava ancora di più. Ormai era mattino. Mia figlia si svegliò e vide in che stato era la sua stanza. Schifata ed impaurita cominciò ancora a disperarsi ed io le spiegai che d'ora in avanti non sarebbe più uscita di casa, anzi, nemmeno dalla camera e che sarebbe dovuta vivere per sempre lì, in mezzo alla sborra di suo padre. Poi le afferrai la testa e ancora cazzo in gola.
D'un tratto, mi svegliai nel mio letto. Capii che era stato solo un sogno... un bel sogno... un bellissimo sogno! Mi alzai, andai in camera di Erica con il cazzo in mano, la svegliai e dissi... "Ciao Erica! Sono tornato!"

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