L'università è piena di fica

Scritto da , il 2020-10-30, genere tradimenti

Ero al primo anno di università, facevo lettere, uscito fresco fresco dal liceo, fidanzato con una ragazza un anno più piccola e che l'anno successivo avrebbe seguito le mie orme iscrivendosi allo stesso ateneo.
I primi giorni alla facoltà realizzai che c'erano ben pochi ragazzi, qualche vecchietto a perdere tempo e una quantità enorme di belle fighette.
Sono sempre stato un ragazzo di bell'aspetto biondo e muscoloso, gli altri ragazzi erano più simili ai vecchietti che a me e questo le bimbe lo notarono...
Il 4 giorno credo, feci amicizia con Paola e Giulia. La prima è una tettona mora da paura, con uno sguardo che metteva il mio cazzo sull'attenti in pochi istanti. La seconda invece è una sublime maiala roscia, culo e tette ben messi e due occhi verdi assurdi, non c'è altro da aggiungere se non che fossi arrapato fracico.
Essendo molto impegnato non riuscivo quasi mai a vedere la mia fidanzata e quelle poche volte che ci vedevamo non era mai possibile farsi una bella scopata. Passano un paio di settimane e Giulia mi invita a casa sua per pranzo e per studiare, c'è sempre stata grande intesa fra di noi ed era al corrente della mia inesistente vita sessuale. Arriviamo all'appartamento e sorpreso ci trovo Paola. Chiesi come mai fosse lì e le due mi spiegarono che erano fuorisede e che vivevano insieme dividendosi l'affitto. Quel giorno la mora tettona era rimasta a casa perché stava preparando un esame, non si era vestita ed era rimasta con il suo "pigiamino": dei pantaloncini giroculo e una canottiera scollatissima che lasciava una vista spettacolare di quelle bocce. Pranziamo e fra una chiacchiera e l'altra ci mettiamo sul divano, Paola molto stanca per lo studio mattutino andò in camera a riposarsi, io e Giulia a quel punto rimanemmo soli. Fra una pagina d'appunti e una di libro notai il suo sguardo malizioso, lei accennò un sorrisetto e stese le gambe su di me. Come potente immaginare il mio cazzo non ci penso due volte a diventare duro, ma lo nascosi con il libro. Il momento che non scordero mai è quando Giulia prese il libro e notò quello che c'era sotto...
Sbalordita e sorpresa da quella vista, rimase ferma per qualche secondo, cercò di svagare sfogliando i libri ma non poteva nascondere il suo apprezzamento.
Non riuscì a resistere, la presi di forza e la baciai lei non si oppose anzi mi spinse facendomi sdraiare sul divano. Alzai la testa e la vidi buttarsi sul mio pacco, sbottonò, tirò giù i pantaloni e in un attimo il mio cazzo durissimo era nella sua boccuccia da porca. Su e giù, su e giù fino in gola poi me lo afferra con la mano, sega la mia asta e riprende fiato. Qualche attimo dopo eccola che si rimette a succhiare ancora e ancora con la sua boccuccia calda e accogliente. Iniziò a spogliarsi e rimase col suo intimo nero, uno spettacolo paradisiaco, ero troppo eccitato e le saltai addosso. Le tolsi il reggiseno e mi buttai su quelle tette magnifiche per leccarle i capezzoli, gradì e inizio a gemere. Fu il turno delle mutandine che coprivano una fichetta deliziosa con quel pelo rossastro, leccai tutto il clitoride e lei non ci mise molto a esplodere in un orgasmo potente. Impazzito del tutto, le buttai tutto il cazzo dentro ed ecco che quel tunnel bagnatissimo mi accolse nel migliore dei modi, la scopai forte tanto che il divano si spostò all'indietro. Arrivo il momento della pecorina e niente anche il culo era uno spettacolo, continuai a scoparla in figa e nel mentre le massaggiavo l'altro buchetto. Entrambi stavamo godendo troppo, con il fatto che non scopavo da tanto sentii che anche il mio fedele amico stava per esplodere. Lo dissi a Giulia e lei si mise in ginocchio li davanti e iniziò a succhiarlo voracemente fino a quando non le rempii la bocca di sborra. Per il piacere mi piegai in avanti e lei mi fece vedere come ingoiò con gusto tutto il mio succo. Rimanemmo 5 minuti fermi per riprenderci e poi ci rivestimmo, continuammo a studiare per un oretta circa. Quando uscì Paola dalla sua stanza ci sorrise maliziosamente, come poteva non aver sentito...
La scopata migliore della mia vita...
Per il momento, l'anno all'università era appena incominciato.

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