Un cazzo da incorniciare

Scritto da , il 2020-10-24, genere gay

Era un periodo no, Alfredo il mio compagno mi aveva confessato di avermi tradito, ormai la nostra relazione da un po' faceva acqua, eravamo insieme da oltre un anno, anno anche molto bello, sessualmente funzionava ancora, con notti bollenti senza esclusione di colpi, ma probabilmente tutti e due avevamo bisogno di qualcosa di nuovo. Preso atto della situazione anch'io iniziai a cercare nuove emozioni, provai anche qualche esperienza, ma non mi eccitò piu' di tanto. Ero quasi, non dico deluso, se dovevo cambiare Alfredo non mi bastavano dei semplici incontri occasionali, cercavo una relazione più duratura. Una sera, mentre ormai stava per gettare bandiera bianca feci la conoscenza di Tommaso. Non era quello che si può definire un Adone, non molto alto, tarchiato, ma il suo modo di fare mi colpì tantissimo. I primi contatti non portarono a un approccio bollente, ma dopo esserci visti un paio di volte fu lui a prendere l'iniziativa. Dopo un aperitivo mi propose di andare a casa sua. Eccitato lo seguii senza commentare. Aveva una casa molto accogliente, ma non ebbi tempo per pensare a questo. La prima cosa che fece fu infilarmi la lingua in bocca, ricambiato voluttuosamente da me. Limonammo a lungo, le nostre lingue si avviluppavano focosamente, finchè decidemmo di passare a qualcosa di più. Mi portò in camera sua e mi slacciò la cintura dei pantaloni, mi calò le mutande e cominciò a prendermi il cazzo in bocca. Sentivo la sua lingua umida sul mio glande che piano piano si inturgidiva, poi iniziò a leccarmi le palle con calma mettendomi un dito nel culo. Stavo già perdendo il controllo quando con una certa decisione mi girò iniziandi a leccarmi il buco del culo. Lo lasciai fare per parecchio tempo, finchè anch'io decisi di passare all'azione, gli presi in bocca il cazzo succhiandogli con passione la cappella, sentendolo a ogni succhiata ingrandirsi, finchè raggiunse dimensioni ragguardevoli, anche io non disdegnai di leccargli lo sfintere, cosa che adoro, per lungo tempo. L'eccitazione comincio' ad avere il sopravvento e gli proposi il mio buco, già spanato da tempo, ma sempre pronto a nuove esperienze. Me lo mise in culo con dolcezza, cosa che apprezzai e mi piacque moltissimo, la cosa continuò per molto tempo, ero veramente eccitato da questa esplosione di volluttà, finchè lui uscì dall'oscura caverna e esplose nella mia bocca tutto quello che aveva sin li' raccolto. Una valanga di sborra calda mi riempì la bocca, ingurgitai tutto con grande soddisfazione e anch'io sborrai copiosamente. Da parecchio tempo Tommaso ha sostituito Alfredo senza grandi rimpianti, con lui passo dei momenti fantastici e la sua sborra è la più copiosa che abbia mai sorseggiato e lui me la serve copiosamente ogni volta che voglio. Io da parte mia me la godo tutta senza sprecarne una goccia. Una vera goduria

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