I cambiamenti di una madre 5

Scritto da , il 2020-10-20, genere incesti

Ero in bagno che mi stavo sistemando, chiaramente dovevo riuscire a fare la tranquilla, ma non era semplice, dovevo preparare il pranzo ma fino a qualche minuto prima mi ero spogliata di ogni pudore davanti a mio figlio, ma erano quelli i momenti dove capivo meglio le sensazioni che provavo con lui, riuscivo a comprenderle meglio quando ero tra i miei pensieri e non quando le stavo davvero provando.
Mi misi a preparare il pranzo come un sabato normale, con mio marito che mi dava una mano e luca in sala che si guardava la televisione come nulla fosse, cosa che dovevo imparare anch'io perché era davvero il modo più sicuro di affrontare la situazione cosa che lui sapeva gestire benissimo quando eravamo noi 3 a casa o quando eravamo con parenti o amici.
Il giorno dopo lui andò alla grigliata mentre io e mio marito la mattina eravamo rimasti a casa,nel pomeriggio mentre mio marito faceva il pisolino io ero sul divano decisi di prendere un po' sole in giardino, avevo voglia di stare sola e pensare, anche se farlo per tanto tempo non mi faceva bene, e quel pomeriggio continuavo a pensare a mio marito se avesse mai scoperto una cosa del genere, mi metteva un angoscia mai provata, la moglie e madre perfetta che fa una cosa del genere sarebbe stata la fine, ma mi ripetevo che dovevo fidarmi di Luca.
Un altra cosa che era molto strana e che nei giorni successivi luca non dava modo di seguire subito quanto avevamo fatto anzi riusciva ad essere completamente normale anche quando per caso rimanevamo soli io naturalmente guardavo il suo comportamento e non facevo niente ma quella sua maniera di comportarsi non mi era indifferente, tanto che quando passava qualche giorno iniziavo a cercare le sue attenzioni senza particolari metodi, ma mi comportavo quasi come una classica ragazza scemetta in cerca di considerazioni sembrava quasi lo facesse apposta per far crescere la mia voglia di lui, solo che quella "normalità" a me non faceva mai troppo bene perché mi si accavalacano sempre troppi pensieri ed avevo capito che meno pensavo e meglio era, una cosa però era sicura, le sensazioni che Luca mi aveva fatto provare erano troppo più forti delle paure e delle angoscie,capivo che mi si era ribaltato il mondo, che io ero cambiata, era difficile capire da dove era nato il tutto, ma mi sentivo cambiata, è strano da dire mi sentivo sporca ma allo stesso tempo mi piaceva, non lo ammettevo alla luce del sole, non lo ammettevo nemmeno a Luca, non lo facevo vedere nemmeno nel mio quotidiano, ma era così che mi sentivo nel mio profondo.
Purtroppo quell'anno mio marito voleva anticipare le ferie, da anni andavamo sempre nello stesso posto di mare, sempre stesso albergo,io non mi sono mai lamentata perché quasi sempre trovavamo la stessa compagnia più o meno o comunque qualcuno che conoscevamo da anni, ma il fatto di andare via prima toglieva questa cosa, solamente che con gli stessi soldi potevamo fare una settimana in più, questa cosa inutile dire che mi aveva spiazzato enormemente ma aveva spiazzato anche mio figlio, ma la situazione era questa di certo non potevo cambiarla, ad essere sincera e anche un po' malefica vedere la sera mio figlio come un po' arrabbiato mi faceva divertire, anzi in realtà mi mostravo pure contenta anche se non lo ero proprio a pieno ma mi divertiva vederlo un po' così, almeno la prossima volta mi da più attenzioni prima, pensavo.
Così che per me tre settimane mi dovevo staccare dalla mia casa, da Luca e da tutto quello che era successo ma non mi potevo più staccare da quei pensieri anzi tutt'altro.
Premessa che non avevo fatto nulla di ciò che era capitato in passato con mia sorella al mare, anche perché ultimamente casini ne avevo fatti fin troppi, poi perché ero con mio marito per tutto il tempo della vacanza, ma come detto prima i miei pensieri me li ero portati con me.
Dopo I primi giorni dove sinceramente mi stavo anche annoiando, sveglia e colazione la mattina, spiaggia fino all ora di pranzo, riposino subito dopo perché mio marito gli piaceva farlo, spiaggia metà pomeriggio, cena e passeggiata la sera. Stop,era così e sapevo che dovevo fare tre settimane così, così iniziavo senza nemmeno pensarci a perdermi nei miei profondi pensieri, la sera quando facevamo la camminata studiavo le altre donne, si cercavo di capire come si vestivano, cercavo di capire il loro atteggiamento, la loro postura, cercavo di capire quali donne avessero più attrazione confronto ad altre, se erano quelle più appariscenti, quelle più eleganti o quelle più semplici, quelle che avevano più accessori, orologi, collane, spille, orecchini, quelle con i capelli sistemati meglio, insomma mi perdevo completamente, volevo capire cosa potesse pensare un uomo, chiaramente volevo capire i piaceri di Luca, la sua maniere di vivere il sesso, di vivere la donna, e tutto questo mi incuriosiva tantissimo, cercavo addirittura su internet quali fossero i segreti sessuali nascosti degli uomini ma anche delle donne inutile dire che ci si trova di tutto, tutto quello che per me era un mondo sconosciuto ora mi incuriosiva, talmente tanto che mi accorgevo da sola di essere immersa nei miei pensieri, c'era di positivo che mio marito non si accorgeva mai di nulla,lui è una brava persona un buon marito, e anche un ottimo padre, ma ha la sua mentalità, un po' piatta direi, ecco ma solo ora lo posso dire prima probabilmente lo sapevo ma non ci facevo nemmeno caso.
Ma tornando a noi, i miei pensieri erano quelli, mi accompagnavano durante il giorno vivevo quasi in una bolla.
Era passata più una settimana devo dire che fortunatamente stavamo conoscendo persone nuove perché se no con tutti quei pensieri sarei impazzita, c'era una coppia che era vicino al nostro ombrellone dove ci scambiavamo due chiacchiere di tanto in tanto fino a che eravamo riusciti a fare amicizia,erano una coppia di signori a dire il vero penso che entrambi avevano superato i sessanta anni di età ma erano simpatici e socievoli.
Una sera dopo cena e il caffè mio marito si era fermato giù a giocare a carte con quel signore ed altri ospiti dell'albergo così decisi di andare in camera per farmi le unghie,cosi mi venne voglia di chiamare Luca, lo sentivamo sempre per messaggio ma quella sera avevo voglia di sentirlo, e quella voglia mi metteva agitazione, era strano, dovevo chiamare mio figlio ed ero agitata ma parecchio, tanto che temporeggiavo prima di chiamarlo ma poi mi decisi a farlo..
"ciao Luca tutto bene? “
" ehi ciao ma, si qua tutto bene li come va? "
“bene bene ci rilassiamo e per il momento anche il tempo è sempre bello"
"bene mi fa piacere e papà dov'è?"
“è giù che gioca a carte tu sei a casa da solo "
Ci fu qualche secondo di silenzio prima che mi rispondesse..
" si mamma sono solo ieri sera c'erano qui i miei amici a mangiare "
" mi raccomando non fare troppo disordine.."
"si mamma è tutto tranquillo.."
"bravo Luca"
"mamma comunque ho organizzato anch'io, praticamente quando voi tornate io parto"
Ero io adesso a fare silenzio per qualche secondo ero dispiaciuta per quella notizia..
"ah ok Luca quanto state via? “
" due settimane mamma "
" ok Luca capisco "
"ma dimmi mamma avete conosciuto qualcuno o niente?"
"no Luca abbiamo conosciuto una coppia di Napoli"
"ah dai mi fa piacere siete vicini di stanza?"
"no Luca ma siamo vicini di ombrellone e di tavolo in sala pranzo"
"e dimmi un po' mamma lui te le guarda le tette?"
Quelle parole mi misero ancora di più agitazione, come se mi riempisse lo stomaco d'aria ma era mista ad eccitazione, era la mancanza di quelle situazioni forse ma furono una pugnalata di piacere che però non volevo esternare..
" ma dai Luca stupido avrà sessantacinque anni.."
"e allora mamma? “
" sai Luca non lo so non me ne sono accorta "
" male mamma dovresti farci caso.. Anche perché sono sicuro che te le guarda "
" ma che ne sai tu? “
“lo so.. E mi piace immaginarlo.. "
" anche se ha sessantacinque anni? “
“si mamma e lo sto pensando anche adesso... "
" vabbè Luca se sono in spiaggia mica posso coprirmi "
" ma certo anzi... Fattele guardare.. "
" Luca.. "
Sentivo la sua voce cambiare, sentivo cambiare il il suo respiro..
" mamma sai che anche ieri sera quando sono andati via i miei amici ti ho pensato.. Mmmmm"
"Luca ma che stai facendo?
" ti sto pensando anche adesso mamma.. "
" Luca che stai pensando? “
"ohh mamma sto pensando che quel signore ti guarda le tette mmmmm mi è venuto duro...anzi sono sicuro che lo fai diventare duro anche a lui.. Ohh sii mamma.."
"sai luca forse una sera di queste usciamo con loro a cena"
"mmmm mamma vero che ti metti qualcosa per farti guardare ohh si ohh ohh"
Lo sentivo eccitato volevo dargli piacere mi sentivo bagnata...
"e ma Luca ma non posso mettere qualcosa di scollato sarei troppo provocante.."
"mmm mamma e dov'è il problema è proprio quello che voglio"
"Luca con le tette come le mie dai hai capito.."
"no mamma dimmelo tu daiii"
"Luca sembrerei un po' porca no?"
“ohh mamma siii ah ah ah "
"oh Luca mi sembra di capire che non ti dispiace.."
"mmmm mamma secondo me oltre che guardarti le tette scusami se te lo dico a fine serata ti chiederà anche un pompino ohh siii ohhh devo venireeee..."
Lo sentivo godere, gemere, il suo respiro eccitato..
"grazie mamma scusa ma vado a lavarmi ci sentiamo.."
E si a malapena mi aveva salutato, mi sentivo quasi usata per i suoi piaceri, non nego che mi aveva un po' deluso il suo modo di fare, ma ero sul letto, il mio vestito sdraiandomi si era tirato su da solo, timidamente misi la mia mano tra le gambe, ero lavata, spostai le mutandine iniziai a toccarmi a viaggiare con la fantasia, pensavo a Luca che si segava, pensavo che mi voleva porca, mi stavo facendo un ditalino e stavo godendo, mi piaceva pure farmi usare per i suoi piaceri volevo solo godere non mi interessava nemmeno dove potevano spingermi i miei pensieri più perversi, mi immaginavo che su quel letto c'era quel signore sdraiato completamente nudo e con Luca che mi chiedeva di fargli un pompino ed io che lo accontentavo..
Non avevo mai fatto una cosa del genere, non avevo mai avuto pensieri del genere ma non avevo nemmeno mai goduto così tanto era incredibile come mi ero fatta trasportare da quei pensieri... L'unica cosa che mi venne da dire alla fine è stata "mannaggia a te Luca".
Quella sera, quei pensieri mi avevano lasciato delle conseguenze, perché pur non essendo minimamente attratta da quel uomo cercavo veramente di capire se mi guardava e sono sincera in spiaggia cercavo quasi di farmi notare, ripeto non lo facevo perché ero attratta da lui, ma lo facevo quasi per divertimento, cercavo di fare la simpatica, niente di che ma mi divertiva la cosa.
Una sera però avevamo deciso di non mangiare in albergo e di uscire fuori a cena con loro, ero in camera che mi stavo preparando, pensavo a mio figlio, avevo qualcosa di carino da mettere, mi misi un vestitino bordoux, con i bordini di Pizzo, si era scollato, non c'è niente da fare se un vestito del genere lo mette una donna con poco seno è un vestito elegante, ma se lo mette una donna con curve generose da elegante passa a provocante è inevitabile, avevo sempre messo quel vestito con qualcosa sopra proprio per non passare per una donna provocante, così misi anche un coprispalle leggero ma prima di metterlo lo dissi a mio marito..
"metto questo sopra se no si vede tutto"
La sua risposta?
“ma chi vuoi che ti guarda ".
La verità che quella risposta mi diede fastidio, era incredibile come per mio figlio potevo avere occhi addosso da chiunque, dal ragazzo di vent'anni al vecchietto di ottanta, mentre per mio marito nessuno mi avrebbe notata, pensai..
" ah si? Vediamo se nessuno mi guarda".
Si mi ero innervosita, l'avevo presa quasi come una sfida, così andammo al ristorante, avevo di fronte la moglie mentre suo marito era di fronte al mio.
La serata era piacevole, loro erano davvero una coppia molto divertente e simpatica, e dopo qualche bicchiere di vino lo sembravano ancora di più.
Durante la serata avevo sempre la sensazione che quel simpatico signore era molto curioso di vedermi senza coprispalle, non so se era solo una sensazione o una certezza, ma mi rendevo conto che quando alle cose ci fai caso ti accorgi di cose che prima non erano importanti, che magari c'erano anche prima ma non ci pensavi minimamente, e chi l'avrebbe mai detto che mi sarei trovata una sera a cena, con una coppia di signori, con una gran voglia di farmi guardare la scollatura, solo per il gusto di farmi guardare, solo perché avrei voluto dirlo a mio figlio, solo perché mio marito pensava che nessuno mi avrebbe mai guardato, solo perché avevo voglia di sentirmi gli occhi addosso..
Così a metà sera, con fare molto sciolto, giuro senza provocazioni, mi tolsi il coprispalle,lo misi sulla sedia, ma appena mi girai fu istintivo guardare quel uomo, che non aveva perso nemmeno un secondo per sbirciare,e lo fece anche nel resto della serata, altro che chi vuoi che ti guarda, pensavo caro maritino, non ti preoccupare che mi guardano, forse tu non te ne accorgi ma io ho imparato a farlo e allora lasciamo guardare, mi divertivo io e penso anche chi guardava, se sapesse i pensieri che avevo avuto per lui la sera prima..
La nostra vacanza svolgeva al termine mentre quella di Luca stava per incominciare, non ci fu nemmeno l occasione di incrociarsi e a me iniziava a mancare veramente, non era una mancanza d'amore ma era altro, non mi mancava come figlio, ma mi mancava come complice, lo sentivo ogni tanto ma non glielo dicevo mai, non è che non mi fidavo ma il timore della sua reazione ce l'avevo sempre.
Iniziavo a contare i giorni del suo ritorno, bisognava organizzare per andare a prendere i ragazzi all aeroporto, mio marito si propose con il padre di un altro ragazzo,
Finalmente arrivò la sera del loro ritorno, avevo quasi voglia di andare io a prenderli, ma ci volevo andare senza mio marito, ma anche se guidavo non è che ero proprio una svegliona in macchina e farmi più di un ora di macchina da sola insomma non ero abituata, peccato perché volevo fargli una sorpresa.
La sera riuscimmo a cenare tutti e tre insieme ne ero davvero felice, contenta Che lui fosse tornato.
Si parlava di come era andata la sua vacanza e su come era andata la nostra, mi piaceva come mi guardava, avevo solo un gran voglia di dirgli che la sua mamma una sera si era messa in bella mostra, si era messa un vestito per farsi guardare, che ci era riuscita, avevo voglia della sua reazione non vedevo l'ora di quel momento.
Non pensavo ad altro anche nei giorni successivi, non lo dicevo, non lo facevo vedere ma dentro me la voglia era tanta.
Una sera mio marito aveva una cena con alcuni amici, aveva il problema che la nostra macchina era dal meccanico, così chiese a Luca di imprestargli la sua..
"e no mi serve devo uscire"
"vabbè dai mi faccio portare"
"ma no pa sono in zona ti passo a prendere io"
"ma va non star lì a preoccuparti un passaggio lo trovo"
Luca insisteva..
"ma non è un problema, fai così tu chiamami un po' prima se sono in giro passo io, se no trovi un passaggio"
"va bene"
"si ma chiamami però"
"si Luca ho capito ti chiamo in qualsiasi caso"
Ascoltavo la loro conversazione, avevo capito che Luca volesse la certezza di quando mio marito tornasse a casa, ero eccitata..
Così mio figlio portò mio marito ma prima di uscire gli disse.
"ma luca mangi a casa? “
“si mamma porto papà e mi fermo un attimo da un amico e arrivo, dopo esco"
Ci scambiammo quelle poche parole quasi per farle sentire a mio marito, senza dirci nulla era venuta fuori la nostra complicità, avevo addosso un adrenalina e una eccitazione difficile da descrivere,volevo quasi mettermi qualcosa di carino, avevo la possibilità di stare sola con lui, ma non avevo ancora l'intraprendenza di fare certi gesti, uno perché non era tanto nella mia natura, poi non volevo Che lui si accorgerse delle mie voglie, volevo che fosse sempre lui a prendere in mano la situazione, un po' anche perché mi divertivo a fare un po' l'ingenua.
Cosi preparai la cena, e aspettai Luca.
Iniziammo a mangiare, siparlava del più e del meno, mi sembrava a volte che facesse fatica a fare il primo passo era assurdo ma l impressione era quella, cercai di deviare il discorso sulle vacanze poi mi disse..
"ah mamma poi però non mi hai più detto se quella sera ti sei messa qualcosa di carino per cena"
"e Luca non me l hai nemmeno più chiesto"
"mamma non ne ho avuto la possibilità"
"comunque dai un vestito normale per una cena tra amici"
"e dimmi mamma pensi che gli sia piaciuto al vostro amico? “
“in che senso piaciuto?
“nel senso se ti guardava"
"ma Luca non lo so non ci ho fatto molto caso su.."
Mentivo, Mentivo spudoratamente,ma era difficile per me dirgli tutto quello che era la realtà dei fatti era inutile non ci riuscìvo o almeno non ancora..
"e dai non ci hai fatto caso.. Perché non me lo fai vedere? “
“ma dai Luca devo andare su a prenderlo? “
“no, non hai capito.. Voglio che te lo metti, anzi che ti metti esattamente come eri quella sera.."
"ma Luca qui in casa? “
" si almeno te lo posso dire io se è stato gradito o no.. "
“cioè mi dovrei preparare come se uscissimo?"
“si mamma è molto semplice voglio che ti metti come eri quella sera"
Mi guardò fisso negli occhi, quella timidezza che aveva all inizio era già sparita, gli bastava poco per prendere coraggio, sapevo anche che non si sarebbe arreso facilmente..
"luca ti dico la verità mi viene un po' da ridere a fare questa cosa ma se ci tieni così tanto.."
"vai mamma nel frattempo preparo il caffè"
Mi alzai, sinceramente divertita e sorpresa da quella richiesta..
"ma Luca mi devo anche truccare? “
“mamma... Uguale a quella sera!!!"
Scandi molto bene le parole, così andai in camera, tirai fuori il vestito, ero agitata, ma era una agitazione positiva, mi cambiai, andai in bagno mi truccai, un po' di più di quella sera a dire il vero, anche le scarpe le misi diverse, con un tacco più alto, mi guardai allo specchio mi piacevo, sapevo che era un rischio enorme per quello che poteva pensare luca, ma non desideravo altro.. Così scesi dalle scale, facevo quasi fatica a camminare, Luca era sulla sedia come se nulla fosse, mi dava le spalle anche mentre lo stavo raggiungendo non accennò minimamente a girarsi poi ero quasi davanti a lui mi veniva da ridere a dire il vero..
"Luca.."
"vieni mamma fatti guardare"
Mi misi davanti a lui..fece una faccia sorpresa, non penso proprio che se lo aspettava..
"cazzo mamma!!!"
"che c'è Luca?"
"come che c'è? Sei divina.. Accendi il caffè"
Andai davanti ai fornelli accesi il caffè..
"vieni mamma mettiti a sedere.."
Così lo ascoltai..
"mamma come fai a dirmi che non lo sai se ti ha guardato?"
"e Luca ho detto che non ci ho fatto caso"
"cazzo mamma ma come si fa a non guardare.."
Gli sorrisi un po' impacciata, poi mi alzai per andare a vedere se era venuto su il caffè, si alzò anche lui che lo spense.. Senza parlare versò il caffè nelle tazzine, ci guardavamo anche mentre lo bevavamo..
"Luca perché mi guardi così?"
Iniziò ad abbassare la voce..
"dimmi mamma, ma papà non ti ha detto niente che sei uscita così?"
"Luca mi ha detto che chi vuoi che mi avrebbe guardato “
" sai cosa ti avrei risposto io? "
“cosa?"
“chi vuoi che non ti guarda vestita così.. "
" bhe così mi imbarazzi un po'.. "
Si avvicinò ulteriormente guardando la mia scollatura..
" però non eri imbarazzata quando ti facevi guardare le tette vero mamma? Perché lo sai che te le ha guardate sicuramente tutta sera il vostro amico.. "
Lo guardavo ma non gli rispondevo..
" vieni mamma che anch'io ti devo dire una cosa andiamo di là"
"aspetta Luca fammi sistemare la cucina"
"va bene non c'è fretta"
Si mise a sedere sulla sedia e appoggiò le gambe su un altra, mi guardava con uno sguardo profondo poi iniziò a commentarmi tra una frase e l'altra faceva sempre passare diversi secondi.
"che bello vederti così.."
Io non rispondevo lasciavo parlare solo lui..
"mamma mia ma che culo che hai.."
Lo guardavo iniziava a toccarsi da sopra i pantaloni..
Mi piegavo leggermente per sistemare la roba..
"mmmmm se sei provocante.."
Si abbasso la patina, e si slaccio' I pantaloni ora vedevo la sua mano dentro i suoi boxer..
"secondo me mamma anche a lui gli è diventato duro così.."
Mi girai, si era abbassato I pantaloni, aveva il cazzo in mano, mi guardava, si segava, era completamente eccitato..
"eh mamma dici che anche lui ce l'aveva così duro..?"
Mi avvicinai a lui, mi piegai quasi per fargli vedere la mia scollatura..
"se ti piace pensarlo fai pure..."
"oh si mamma che lo penso e non sai quanto mi eccita dirtelo.."
"eh luca vedo.."
"sai mamma, quando al mare vedavamo una donna e la commentavamo immaginavo che quei commenti erano per te.. Mmmm se mi eccito..."
Presi una sedia mi misi accanto a lui..
"vai avanti luca.. Mi piace quando me lo fai davanti.."
"mmmmm dai mamma dimmi cosa ti piace"
Mi avvicinai al suo orecchio gli dissi con voce da vera porca..
"Luca mi piace che ti fai le seghe davanti a me..."
"mmmm ohh mamma"
"sii Luca dimmi daii.."
"ti sei messa così per farti guardare dimmi la verità.."
"si Luca l'ho fatto apposta avevo voglia di farmi guardare le tette.."
"ohh ohh siii siiii mmmm te le ha guardate vero? “
“si Luca tutta sera ohh"
"ohh mamma dai abbasatelo fammi vedere le tettone.."
Gli sorrisi, mi abbassai un po' il vestito fino a rimanere in reggiseno..
"mmmmmm mamma ma se te lo avesse chiesto lui avresti fatto la stessa cosa? “
“certo Luca anche tutto vuoi vedere? “
“si mamma fammi vedere come avresti fatto mmmmm"
Mi alzai tirai giù il vestito..
"così Luca e avrei tenenuto su le scarpe.."
"mmmm mamma"
"vieni Luca andiamo sul divano"
Gli presi la mano, ero davanti a lui, si spoglio' completamente poi si mise a sedere, io mi misi al suo fianco ero in intimo e tacchi lui riprese a segarsi mentre mi guardava.. Mi avvicinavo a lui e iniziavo a baciarli il collo, il petto, sentivo la sua mano sulla mia gamba, poi verso l'inguine, in pochi secondi mi spostò le mutandine avevo il suo dito dentro la mia figa..
"ohh Luca sii daiii.. Ma Luca amore, dici che se mi avesse visto così mi avrebbe chiesto di fargli un pompino? “
“mmmmmm ssiii mamma fammi vedere cosa gli avresti fatto"
Luca si sdraio sul divano, mi misi tra le sue gambe in ginocchio..
"così avrei fatto luca.."
Mi sono abbassata sul suo cazzo duro, bagnato, una sua mano mi teneva i capelli, l'altra mi toccava le tette, facendole uscire fuori dal reggiseno,gli stavo facendo un pompino, quanto mi piaceva sentirlo godere, gli toccavo le palle, poi mi slacciai il reggiseno facendolo scivolare per terra..
"mmmm Luca gli sarebbe piaciuto? Cosa mi avrebbe detto? “
Non mi disse nulla si alzò, mi fece sedere sul divano e si misi in piedi davanti a me cercando ancora la mia bocca, tornai a succhiarlo..
" mmmmmmmmmmm mamma ohhh siii succhia daii mmm "
" mmm dai Luca cosa mi avrebbe detto?"
“mmmmm mamma... Che sei una puttana..."
"ohhh sii Luca sono una puttana.."
"mmmmm ooohhh siiii"
Quelle parole accesero ancora di più la situazione..
Ero completamente fuori controllo,luca si abbassò tra le mie gambe facendomele aprire mi tolse le mutandine,iniziò prima a farmi un ditalino, poi mise la sua testa in mezzo dio come me la leccava..
"ohh Luca siiii sei pazzesco..."
"siii mamma godi mmm ohh siii"
Gli tenevo la testa ero spudorata ma stavo troppo godendo..
Si alzò e iniziò a baciarmi con passione mentre io tornavo con la mano sul suo cazzo..
"mmm mamma voglio farlo..."
"oddio Luca non lo so..."
"daii girati non pensare che sono io..."
"Luca ma come faccio a non pensare che sei tu... Io voglio te..."
"allora girati dai lo so che vuoi essere scopata.."
Mi tirai su, lo guardai, gli diedi un altro bacio, lui mi toccava la figa, mi fece girare..
"ohh sii mamma che spettacolo che sei.."
"dai Luca fammi vedere come mi avrebbe scopato quell uomo.."
"mmmm mamma"
Sentivo il suo cazzo sempre più vicino alla mia figa bollente, prima un paio di strisciate poi ho sentito che iniziava a spingere.. Teneva tutte e due le mani sul mio culo e iniziava a scoparmi..
"mmmm ohhh siii Luca che cazzo che hai.. Ohhh siii"
"mmm ti piace farti scopare.."
"ohhh sii Luca siii scopami.. Non ti fermare ohhh siii"
"ohhh siii che figa che sei ohhh"
"ohh Luca daiiii"
"ohhh siii mamma.. Guarda come ti si muovono le tette mmmmm ohhh.."
"sii Luca siiii"
Si tolse sapevo che stava per venire..mi guardo'era lì seduto sul divano, vederlo nudo e eccitato era bellissimo..
"aspetta mamma fammi vivere al massimo questo momento.."
Mi misi a sedere accanto a lui, lo guardavo, e iniziavo a toccarmi da sola..
"guardami Luca ti piace? “
“dio mamma sei pazzesca.."
Anche lui iniziò a toccarsi, quanto mi piaceva vederlo così con il cazzo in mano..
"lucaa sono eccitata come non mai..."
"mamma mi fai sborrare così.."
"mmmm Luca vuoi che te lo prendo ancora in bocca?"
“mmmm si daii mamma dai che non resisto... Ohhh "
Mi abbassai ancora sul suo cazzo durissimo..
"ohh siii mamma ma che pompini che faiii di daiii non fermarti mmmm daii vengo mamma oh oh oh siiiiiii sborroooooooo"
Avevo la bocca aperta, sentivo la sua sborra ovunque, in bocca, in faccia, mi colava sul collo e sulle tette...
Luca appoggiò la testa sul divano, ci guardavamo..
"non credevo fosse così bello luca.."
"mamma sei indescrivibile.."
Gli sorrisi..
"vai a sistemarti non vorrei che tra poco chiama tuo padre..".










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