La cogniatina uno

Scritto da , il 2020-10-16, genere orge

Mia cognata con la scusa che voleva ballare si sedette vicino a me mi prese la mano facendomi alzare ballammo il valzer, intanto suo marito era rientrato perché aveva sonno. Lei con la mano l’appoggio sul mio culo premendo con forza sulla sua fregna calda,, si avvicino al mio orecchio disse” ora tocca a me” io meravigliato le chiesi per cosa, lei “ scoparmi come hai scopato mia sorella”. “ ma c’era mia moglie “ lei non c’era più era molto stanca era tornata a casa”.la presi per mano e ci dirigemmo al buio verso il covone di paglia. La feci sdraiare sulla paglia e io al suo fianco. Lei ridendo mi fece vedere che era senza mutande. Feci una risata le misi la mano sulla fregna liscia depilata non aveva segni di mutandine del costume prendeva il sole nuda sul suo terrazzo. Era abbronzatissima la figa abbronzata e le gambe colore bronzo. Se vi ricordate era mia cognata che aveva le gambe aperte e il sole illuminava le gambe e un piccolo ciuffetto di peli che uscivano dai pantaloncini,. Co la mano le apri le cosce infilando due dita dentro cominciai a sgrillettare, lei con la testa all’indietro godeva come una vacca. Lei prese il mio cazzo e con un gesto rapido lo infilo in fregna io con un colpo secco accompagnai l’entrata era tutta bagnata entro tutto fino an parete del clitoride. Lei era messa sopra di me a cavallo facendo entrare e uscire il cazzo bello lubrificato: godeva come una vacca e godevo follemente di quel vedere la mia mazza entrare e uscire venni ancora con violenza dentro la fica. Le dissi Che le messo in cinta come faremo con suo marito, non dovevo preoccuparmi perché lui era sterile e che voleva un figlio quindi sapendo che la davo un po’ a tutti non dovevo preoccuparmi. Io ripresomi la feci girare la misi a pecorina e la inculai con violenza chiamandola troi zoccola pompinara, le venni in cilo con una violenza terrificante riempiendola. Stanco distrutto rimasi con il cazzo dentro il suo culo. Mi addormentai lei era felice di essere piena, dopo un po’ lei si sfilò il cazzo dal suo culo sbrodolando lo prese in bocca che era moscio con qualche colpo di lingua lo risveglio succhiando avidamente sentivo le palle che venivano aspirate del loro contenuto, le venni in bocca di quel poco che era rimasto, ingoiando tuttolo ripulì per bene, ci rivestimmo per tornare verso la compagnia L, erano rimasti in pochi e vedendoci ci fecero un applauso. Se i racconti vi sono piaciuti date il vostro parere. Io ancora godo arrapato.

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