La cavilgiera7° episodio

Scritto da , il 2020-10-10, genere tradimenti

Alan ci lasciò soli 5 minuti tenendo la sua eccitazione sempre evidente di fronte a noi, io ero li tra Francesca e Alan, pensando è finita avrà avuto la sua razione e tutto torna normale, lei era ancora in estasi quando Alan si avvicinò al letto incurante che ci fossi io la prese per le gambe tirandola verso il bordo del letto.
Si prese il cazzo in mano e cominciò a giocare con la cappella passandola sulla sua figa, ogni suo passaggio era un sussulto per Francesca fino a portarla al suo risveglio .
Ad un tratto Lei mi scansò e gli disse PRENDIMI….SCOPAMI… FAMMI SENTIRE UNA TROIA, NON FARMI PENTIRE DI QUESTA NOTTATA!
Lui sorridendo verso di me comincia a pomparla, si sentivano schioccare i due corpi umidi di sudore e voglia, lei gli urlava di scoparla, di riempirla, di sfondarla …che era piena che lo sentiva fino in fondo, che dopo il suo passaggio non mi avrebbe più sentito.
Lui caricato da quanto mi diceva pompava la mia donna senza ritegno, ad un certo punto la gira come fosse un fuscello la girò e la prese a pecorina, erano uno spettacolo a vederli sembravano due amanti affiatati… lui un vero Bull, dopo essere venuto la prima volta nella bocca di Francesca ora sembra non venire mai avuto; Lei una vera Sweet pronta a godere e a far godere e poi io invisibile ai loro occhi, dritto in piedi con il cazzo tra le mani che mi segavo senza sosta …
Un urlo mi riporta alla realtà l’ennesimo orgasmo intenso di Francesca che fece da preludio alla sborrata di Alan, un primo schizzo la colpì sul volto gli altri sul seno 3…4… sembrava un eruzione.
Ed io con il mio cazzetto al massimo mi sono schizzato sulla mano, lei in un momento di relax mi guardò e scoppiò a ridere.
Loro stavano su quello che doveva essere il nostro letto, mentre io stavo ancora in piedi, la prima ad alzarsi fu Francesca che passandomi vicino mi diede un bacio, poi fu la volta di Alan che invece non mi degnò nemmeno di uno sguardo.
Mi tirai su i pantaloni e mi diressi verso il bagno dove li trovai a coccolarsi, mi sembrava brutto disturbare, ero ormai sottomesso ai loro giochi.
Fui l’ultimo a sistemarsi, quando tornai in camera li trovai nudi sul letto in totale intimità, non sapevo cosa fare i dire ma ci pensò Lei a tirarmi fuori dall’imbarazzo “cornutello lui resta a dormire qui, prenditi le cose per dormire e fai una cosa metti la sveglia che Alan deve andare ad aprire il bar della spiaggia.
L’indomani mattina la scena che si presentava non lasciava dubbi su quello che era successo durante la notte passata, d'altronde non avevo chiuso occhio pure io.
Entrai in stanza svegliando Alan per farlo andare al lavoro, lui tornando la persona che avevo conosciuto il giorno prima, mi disse Paolo controlla se fuori ci persone, non mi sembra carino per voi due farmi vedere uscire qui di mattina presto.
Apprezzai questa sua accortezza

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