Slave CAP. 3

Scritto da , il 2020-10-02, genere bondage

-nuova vita-

Giulio e Matilde organizzano per me il trasferimento, in poco tempo riesco a portare tutte le cose da loro, a mia disposizione viene messa anche una stanza con bagno privato, ne approfitto durante la mattina per ordinare la mia robe sistemare i miei armadi.
Nel pomeriggio ci ritroviamo tutti e 3 a tavola, per il momento non sono ancora una schiava m’hanno detto che dopo pranzo avremmo chiarito gli ultimi aspetti, il pranzo è fantastico come sempre, parliamo come sempre, siamo amici e questo mi fa piacere.
Finito il pranzo usciamo in giardino e finalmente Giulio prende la parola

Giulio - Cara Samanta, siamo contenti di vederti qui con noi, non sai quanto abbiamo desiderato una schiava, questa mattina non abbiamo preteso nulla perché dovevi sistemare le tue cose ma tra poco inizierai ad essere effettivamente la nostra schiava, vorremo chiarire alcuni punti, obblighi e doveri.
Da qui a 3 mesi faremo un altra riunione per vedere se sei ancora convinta di voler vivere così, e se così sarà dovrai portare un marchio che sarà fatto con un ferro rovente sulla natica sinistra.
Qui in casa non avrai diritto di portare i tuoi vestiti, resterai sempre nuda e dovrai essere sempre ben depilata, per i primi tempi anche i capelli dovranno essere rasati, sarà un segno d’appartenenza.
Ti umilieremo e puniremo a nostra discrezione e per i primi 3 mesi non potrai uscire, se le cose andranno bene e vorrai continuare firmerai un contratto da schiava, va bene?
Samanta - Non desidero altro, ho solo una domanda…perché devo rasare i capelli?
Matilde - Piccola perché è un gesto umiliante e vogliamo mettere alla prova la tua appartenenza a noi.

Resto interdetta poi decido di spogliarmi e inginocchiarmi, i miei padroni si guardano e sorridono.
Giulio entra in casa ed esce poco dopo con una borsa, dalla borsa estrae delle cavigliere polsiere e un collare d’acciaio che mi vengono serrate con dei lucchetti
Giulio - Questi li terrai sempre
Poi mi conducono vicino un grosso palo di legno, le mani vengono serrate dietro la schiena e il collare legato a una cortissima catena che mi costringe a restare in ginocchio, Matilde prende un rasoio elettrico e mi rasa tutta la testa, poi con un rasoio e la schiuma da barba completa l’opera, vedo le ciocche dei miei lunghi capelli biondi a terra, Giulio estrae uno specchio e mi mostra il mio nuovo look.
Immediatamente scoppio a piangere, mi piacevano i miei lunghi capelli biondi, Matilde m’abbraccia e mi dice “pensa che questo serve a farti entrare nel tuo ruolo”.
Mi lasciano li da sola legata e nuda, con il passare dei minuti riesco a calmarmi anzi il pensiero di essere così sottomessa mi eccita, mi sento tutta bagnata..
Passo un paio di ore legata al palo poi vengono a prendermi slegano solo la catena che mi legava il collo al palo e mi riportano dentro casa, Matilde ha tra le mani una canna di bambù Giulio mi fa chinare sul tavolo e mi ordina di contare i colpi, Matilde inizia a frustarmi le natiche, i colpi come sempre sono precisi e secchi, ne conto 22 poi Giulio mi mostra un plug, lo inumidisce e me lo infila nel retto
Giulio - questo lo dovrai portare sempre, lo toglierai solo per andare in bagno o per lavarti con il tempo te ne darò altri di dimensioni più grandi, quando il tuo ano sarà abbastanza largo potrai avere rapporti sessuali unicamente anali con una persona di nostra conoscenza.

Il primo periodo di prova passa velocemente, posso dormire solo all’interno della gabbia che si trova ai piedi del loro letto, vengo punita regolarmente e ogni 5 giorni mi vengono rasati i capelli, penso che la mia vita sia fantastica

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