D(‘)istanti

Scritto da , il 2020-09-24, genere etero



La testa parte per conto suo, penso a mentre dopo aver scopato sul tuo divano, strimpellavi mezzo nudo la tua chitarra e io, fumando una tua sigaretta, ti filmavo nascosto.
Fuori pioveva, talmente tanto e forte che la notte era sempre illuminata a giorno.
E ti guardavo e pensavo a quanto cazzo eri bello, alla curva dritta del tuo naso e le tue fossette
I miei slip erano umidi, come quel cazzo di temporale che imperversava fuori.

Ti sento così distante invece ora, rispetto a quella sera.

Ma dico di andare avanti, di piantarla.
Ti ho idealizzato, mi sto solo facendo idee illusorie, sei solo frutto della mia immaginazione.
Non esisti se non nella mia testa, sono tutte mie fantasie.

E invece, come sempre quando meno me lo aspetto, siamo di nuovo qui, su questo letto.
La tua mano sta cercando le mie mutandine sotto agli short di jeans, sei stupito quando non le trovi.
Non le ho messe.
Ti bacio, con poca lingua perché so che a te piace così, ho scoperto che purtroppo ora lo preferisco anche io.
Sentire sulle mie labbra, la morbidezza della tue finendo poi per morderle.
I tuoi peli del torace mi solleticano il palmo della mano, accorgendomi di essere già un lago di umori.
Sei così tremendamente maschio per me e voglio il tuo cazzo in bocca.
Rapidamente ti tolgo i boxer, finalmente ho la tua magnifica erezione sul palmo.
Quanto mi piace sentirla dura, mentre inizio a leccarti e succhiarti la cappella.
Passo la lingua sull’orifizio della tua uretra mentre ti sego, ci sputo sopra per renderlo più scivoloso, prima di provare a inghiottire tutto il tuo cazzo.
Non riesco mai a prenderlo tutto, ma amo la sensazione di soffocamento, mentre mi scopi la bocca.
Perché non c’è cosa più bella di regalare godimento, e dalla tua espressione te lo stai prendendo.
Ti parlo, anche se non so manco io cosa sto dicendo.
“ Stai zitta “ mi dici.
“ Allora scopami la bocca” ti rispondo.
Non te lo fai ripetere, ti prendi ogni cm disponibile della mia gola, sto attenta a tenerla più aperta possibile, anche se a volte mi stacco per riprendere fiato.
Ho così voglia di ingoiare il tuo sperma, che continuo a leccare e succhiare, mentre tu spingi e spingi, fino a quando finalmente godi.
Mentre deglutisco la sento calda, buona e mi asciugo gli occhi dalle lacrime.
Ridi sempre, quando mi vedi così emozionata.

E poi, poi non so che succede, dopo esserci risistemati, mi trovo avvinghiata a te a guardare un film stupido su netflix.
Ho la testa sul tuo petto e sento il tuo cuore battere tranquillo, mentre veloce ti addormenti con me addosso.
E non riesco a non guardarti, ti accarezzo piano la barba, non voglio disturbare.
Ma ti svegli subito, mi sussurri:“ No, non sto dormendo sto solo pensando“ stringendomi ancora di più a te, con una mano mi sfiori la guancia, ricambiandomi.
Chiudi di nuovo gli occhi, il tuo respiro si fa nuovamente ampio, rilassato.
Ti fai cullare, ci metto del mio a contribuire, ti lascio piccoli baci casti e delicati, sulle labbra carnose che hai.
Dio, sono quasi da insulina lo so, ma proprio non riesco a non farlo.
Spengo la tv, e mi accascio al tuo fianco, mentre mi cerchi di nuovo incastrandomi a te, mi addormento anche io e purtroppo si fa mattino.

Al risveglio ho una voglia tremenda di sentirti dentro di me, tu dormi ancora.
Sono ancora avvinghiata a te, cerco la tua erezione e la trovo.
La accarezzo piano, quanto la vorrei.
Ti svegli, mi dici che devi correre in bagno, ma non lo fai e continuiamo a stare abbracciati così.
Ci alziamo e dopo esserci sistemati, andiamo nella tua cucina.
Mentre mi prepari il caffè, ti confesso di aver avuto freddo, non c’era il lenzuolo suo letto.
“ Ho dormito abbracciato a te per non farti sentire freddo” mi dici
“ Ah si ? E tu non lo avevi che eri in mutande ?” Ti chiedo
“ Ma no, a volte dormo anche nudo”
“ Azz, mmmm nudo chissà che bello che sei “ mi sfugge.
Il mio commento pare non toccarti, ti alzi per lavare la tazzina.
Io sto per uscire dalla cucina, dopotutto sono ancora in mutande e Canottiera, dovrei vestirmi.
In una frazione di secondo ti giri verso di me, ci separano 4 passi, “Davvero nudo ti piaccio ?” Calandoti le mutande e mostrandomi il tuo bel pisello.
Il tuo sguardo e il tono della voce, mi sciolgono all’ istante, ho improvvisamente la bocca secca e riesco solo ad annuire, dicendoti con un fil di voce:“ E io nuda ti piaccio ?”.
Ti ho subito di fronte, mi tiri giù le mutande e mi sbatti su una sedia.
Mentre mi spingi il tuo cazzo in gola, sento le tue dita sul mio clitoride bagnato, per poi risalirmi dentro la fica.
Più ti spompino io, più mi dilani la carne tu.
Non so come, mi ritrovo stesa sul tuo letto supina, gambe divaricate mentre mi entri perfettamente dentro.
Inizio ad ansimare forte, a ogni tuo colpo di bacino lo faccio sempre di più.
Sento il rumore del tuo ventre sul mio, mi dici di stare zitta e mi tappi la bocca con la mano, te la sposto sul collo.
Ti imploro di stringere e di non venire, perché ne voglio ancora.
“ Se non la pianti si ansimare o cambi posizione, vengo lo sai. “ mi supplichi a mezzi denti.
E continuo a godere, mentre mi vedo riflessa nel tuo sguardo caldo, fino a quando percepisco così nitidamente la tua erezione pulsare, che vengo anche io.
A peso morto ti accasci su di me, sussurrandomi:” Non so nemmeno quando smetterò di venire, mi hai ucciso”.
Rimaniamo ancora così abbracciarti, vorrei che il tempo si fermasse così.

Ora è proprio il caso di salutarci, sto per uscire dal portone ma tu me lo richiudi subito.
“ Non ci salutiamo per bene ?” Mi rimproveri, poi mi baci con la tua lingua calda e un retrogusto lieve di menta.
“ Ciao G, passa una buona domenica “ ti rispondo.

Forse non siamo distanti, forse viviamo solo di istanti.
(e comunque sia che gran rottura di coglioni le emozioni.)









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