Buio Totale Cap.6

Scritto da , il 2020-07-09, genere bondage

Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì…le giornate passano e fortunatamente sono riuscita a prendere dimestichezza con il mio ruolo, i sensi di colpa sono diminuiti e la certezza che mancano solo 3 giorni all’arrivo del mio padrone e al ritorno della normalità mi fa sentire bene.
Giada anche lei è diventata più sicura, quando la punisco non piange più.
Esco fuori, la mia piccola schiava è in giardino legata a un albero, l’aria calda del pomeriggio è piacevole.
Ha il corpo pieno di lividi, in questi giorni ci sono andata giù pesante, abbiamo fissato un appuntamento preciso..ogni giorno alle 18 in punto viene frustata, prendo la frusta e le tiro il primo colpo, lei dice
-1 grazie padrona…-
-2 grazie padrona…-
Continuo fino alla decima poi la slego, è diventata brava e sono fiera di lei
-piccola sei brava, in pochi giorni sei diventata una schiava esemplare-
-grazie mia signora, merito tuo-
Il pomeriggio passa tranquillamente, la tengo impegnata con le faccende domestiche, alle 20:00 mi serve la cena, non è una gran cuoca ma non si può avere tutto dalla vita..in compenso è brava con le faccende e per le 21 finisce di risistemare casa, la guardo..è bella! Il suo corpo martoriato mi eccita.
La porto nella mia camera, ho voglia di sesso.
Le nostre lingue s’intrecciano, le lecco la fica fino a farla venire, lei fa lo stesso con me, mi tratta con rispetto e mi fa godere.
Passiamo la serata scopando alle 23 l’accompagno nel capanno e la chiudo nella gabbia.
Torno in camera, metto il pigiama, ho sonno..

DOMENICA

H 06:00
Vengo svegliata, c’è il mio padrone in camera e con lui Fulvio.
Mi alzo velocemente, tolgo il pigiama, al suo cospetto devo sempre essere nuda.
-mio signore mi riempie gli occhi di gioia-
-Amore, siamo tornati prima, dov’è Giada?-
-Signore è nel capanno, lei dorme nella gabbia-
Marco mi mette il collare d’acciaio che solitamente indosso, lo serra con un lucchetto e poi lo lega a un guinzaglio, mi sento già eccitata
-grazie signore, non vedevo l’ora-
Andiamo nel capanno, mi chiedono di liberare Giada.
Alla vista del suo padrone s’inginocchia e gli bacia le scarpe come le ho insegnato, Fulvio è visivamente soddisfatto
-Simona hai fatto un bel lavoretto..complimenti-
Anche Marco è vistosamente felice, si complimenta con me
-hai fatto un bel lavoro anche se hai martoriato il corpo di questa poverina..c’hai lavorato parecchio-
Sorride, poi bisbiglia qualcosa nell’oreccchio a Fulvio, che inizia a ridere di gusto
-Marco sei un diavolo, ottima idea-
Marco ci porta fuori, prende un paio di manette e lega il mio polso desto al polso destro di Giada in maniera che ambe due possiamo vedere bene le spalle dell’altra, intanto Fulvio ci consegna 2 fruste Australiane, sono identiche.
Marco -Giada so che non hai rancori verso Simona sei consapevole che t’ha punita per il tuo bene, ora hai l’opportunità di rifarti..-
Fulvio -Vi spiego il gioco, dovete tirarvi frustate a vicenda, una alla volta alternandovi, la ragazza che crolla per prima verra punita na noi due, l’altra vincerà un bel premio-
Marco -Che il gioco abbia inizio, Giada tocca a te-

Non perde tempo e subito mi tira una frustata tra le spalle, non è molto brava con la frusta mi colpisce male ma c’era molta energia, sento il colpo lo assaporo con tutta me stessa..ora tocca a me, le tiro una bella sferzata, la frusta colpisce bene e si arrotola sulla pancia, lei urla, poi subito dopo mi colpisce nuovamente vicino al collo..la stronzetta vuole farmi male, le tiro un altra sferzata questa volta sulle cosce, urla nuovamente per il dolore..prova a imitarmi ma è troppo inesperta e poi sono molto più abituata al dolore, non emetto nemmeno un suono, prendo bene la mira e le colpisco il culo, riesco a riaprirle una ferita che le avevo fatto ieri, la vedo con gli occhi gonfi di rabbia..
Il gioco va avanti per ben 20 minuti, siamo entrambe esauste, Giada con le sue ultime forze mi colpisce al schiena ma il colpo va male, capisco che ora devo colpirla per bene, punto alla schiena, se riesco a tenere abbastanza cordate posso colpire anche i seni.
Asciugo il sudore che mi cola sulla fronte, alzo il braccio prendo bene la mira e colpisco..Giada emette un urlo disumano, poi fa cadere la frusta e s’inginocchia.
-Sei tu la migliore, BASTA, ti prego non frustarmi più-
Marco ci slega, poi riporta Giada nella sua piccola gabbia, la sento piagnucolare..
Marco -eh brava mia moglie, sa anche frustare..hai vinto un bel premio..vatti a fare una bella doccia sei tutta sudata-
Corro in bagno, sono così eccitata non vedevo l’ora di tornare a essere schiava, mi lavo in fretta in poco meno di 20 minuti torno.
C’è solo Marco
-Fulvio è un macchina sta scaricando il tuo premio-

…continua…

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