Shane

Scritto da , il 2020-07-05, genere gay

Anni fa, Bangkok. Alla sauna Babylon mi trovo nel labirinto, in penombra, c'è il consueto via vai di maschietti e maschioni. Incrocio un Thai basso di statura, non vedo il viso, ci prendiamo un attimo per mano lasciandoci subito, ma mi fermo. E lui torna indietro, reincontrandomi. Finiamo in una cabina ad amoreggiare ma... non ricordo bene cosa abbiamo fatto! Scopare no, io l'ho succhiato ma era molle, non ricordo se lui abbia succhiato me... Forse per il breve tempo lì trascorso. Usciamo alla luce a chiacchierare, così lo vedo bene. Lui è Shane, 34 anni. Un viso dolcissimo con un sorriso che squaglia, un corpo snello ed armonioso anche se bassino (1 60) e un uccello... boh?, era molle come detto. E un buon inglese. Usciamo insieme dalla sauna, a mangiare e poi in camera mia, alloggio all'hotel Babylon attiguo alla sauna. Lì ci sdraiamo sul letto nudi a parlare, Shane mi guarda poi inizia a masturbarsi, il suo cazzo cresce, però! È bello lungo per la sua statura, un gran bell'uccellazzo 18cm che risalta sul suo minuto corpo. E mentre si masturba mi dice: ho sempre desiderato incontrare un uomo come te... E mentre pronunciava "incontrare un uomo come te" la sua sborra si sparge sul suo addome piatto e senza un pelo, ansima piano, lo accarezzo e lui mi bacia teneramente mentre gli ultimi fiotti di sperma si adagiano su di lui. Vorrei prendergli il suo uccellone ancora duro in bocca ma lui mi stoppa no no, c'è la sborra non voglio che la tocchi. È igienista, ha cura per sè e per gli altri, sesso poco e solo soft. Devo insistere un po' perché lui me lo lasci succhiare, dai Shane ho voglia, mi piace. Me lo dà, ma poco dopo temendo che il liquido pre spermatico mi finisca in bocca mi ferma e si masturba. Ti sego io Shane, ma lui no, non voglio che ti sporchi la mano con la mia sborra ( e anche lui non vuole la mia sborra su di lui). Sesso a parte, mi piace stare con lui, il suo sorriso angelico e le sue maniere gentili. Dormiamo spesso insieme, ama avvinghiarsi a me e mi piace molto. Staremo in contatto su Skype quando saremo lontani, e ci troveremo quando tornerò in Thailandia. Una volta però non dà più notizie e non risponde per svariati giorni, quando lo fa mi dice, affaticato, di avere la malaria e di avere tanto sonno... Chiude la chiamata, temo possa essere l'ultima volta che l'ho sentito. Piango e prego per lui.
Poi si rifà vivo dopo un due settimane, esulto! Sta guarendo, potrò baciarti di nuovo, Shane. E dove cazzo l'hai presa la malaria? Mi spiega che l'ha beccata a Si Saket, la sua città natale, lontana da Bangkok. C'è una foresta attigua, quando torna a Si Saket spesso va in una grotta a meditare e la zona è infestata dalle anofele. In Thailandia la malaria è endemica nelle zone di confine con la Cambogia, dove si trova la grotta in questione. Insomma, così attento a non condividere fluidi sessuali con altri, ma imprudente in altri ambiti igienico-sanitari. Aveva detto anche a me di andare con lui lì a meditare e l'idea mi affascinava ma, visto e considerato...

Ci diamo appuntamento ralvolta al Babylon ma Shane non gira più nei labirinti, è tutt'altro che malato di sesso, Resta sempre a bordo piscina, o in palestra a scolpire il suo bel corpicino, quando voglio andare a cuccare mi raccomanda sempre di non farmi sborrare in bocca. Va bè, gli dico ok ma poi...
In camera mi concede non troppo spesso di gustarmi per pochi. minuti il suo uccellone, poi come solito finisce lui e sto a guardare voglioso.

Un giorno, al Babylon, c'è un bel giovane di Israele che ha visto Shane nella palestra e lo ha abbordato lì Vuole conoscerlo, si unisce a noi e gli chiede di uscire insieme la sera solo loro due. Parla volentieri anche con me, è simpatico e pure molto bello, Shane è quasi timoroso di uscire con lui poi accetta, non eravamo fidanzati io e Shane, e io avevo appuntamento con un mio amico Thai di lunga data, il quale conosceva Shane. Poi la sera l'amico Thai deve andare via prima del previsto, quindi penso di andare a cercare Shane e il suo amico nella Soi 4 a Silom, dove vanno di solito i nuovi amici del Babylon. Li trovo, mi accolgono volentieri, Shane brillo va a fare pipì, l'israeliano mi dice che se ne è innamorato e dormirà con lui. Mi chiede WhatsApp ma all'epoca non ce l'avevo, comunque ci contatteremo tramite Shane. Ci separiamo, abbracci e baci con entrambi, li vedo andare via mano nella mano. Il giorno dopo torno a casa, è gennaio.

Di nuovo non lo risento per svariati giorni, Skype resta silente. Poi a febbraio su Line ricevo un messaggio dall'amico Thai di lunga data, con una foto di fiori. Resto di sasso a leggere quel messaggio per vari minuti, prima di chiedergli: come è successo??? Febbre dengue, ma stavolta non ce l'ha fatta... E dove? Probabilmente nella solita grotta infestata di Si Saket... Come l'hai saputo? Sentito parlarne al Babylon, ove Shane era ben conosciuto.
Shane, allieta gli ospiti in paradiso col tuo sorriso angelico, a me mancherai per sempre, amico. E un pensiero anche per l'israeliano, il rammarico forte per non esserci rimasto in contatto, lui forse non saprà mai cosa è successo al suo tesoro...

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